domenica 24 settembre 2017

I progetti fantasma: nei Comuni mancano gli ingegneri e i fondi non arrivano

Frane e alluvioni: il 7% dei cantieri non parte per l'assenza di tecnici che sappiano aggiornare i dati


ROMA. Nei pochi punti dove non è venuta giù, dopo l'alluvione e la frana del novembre scorso, la strada provinciale di Monesi di Mendatica, un piccolo paese dell'entroterra di Imperia, è tutta uno squarcio. Paese isolato, stazione sciistica chiusa, un centinaio di case inagibile, due distrutte. Lo scandalo è che è così da dieci mesi. Quei dirupi e quelle ferite aperte quasi un anno fa nell'asfalto dell'unica via di comunicazione della zona, sono la testimonianza visiva della paralisi decisionale che attanaglia la maggior parte dei nostri paesi e delle nostre città ad alto rischio idrogeologico. Due milioni di italiani vivono in zone a elevatissimo pericolo di alluvioni, un milione e duecentomila sotto la spada di Damocle delle frane.

La corsa contro il tempo
Lo sforzo del team ItaliaSicura che a Palazzo Chigi da circa quattro anni cerca di coordinare gli interventi di riassetto del nostro fragilissimo territorio, assomiglia sempre più a una corsa contro il tempo, in cui frane e alluvioni arrivano sempre prima dei cantieri che dovrebbero servire a prevenirle. Dietro questa paralisi decisionale c'è sempre più spesso l'incapacità o l'impossibilità dei Comuni di progettare gli interventi necessari. È ormai noto che solo un decimo delle 9.400 opere anti-dissesto indicate dalle Regioni (con un costo di 27 miliardi) ha dietro un progetto vero e proprio ed è quindi cantierabile. E in termini di miliardi siamo al 7%. «Il mio Comune ha 2.300 abitanti e l'ufficio tecnico ha un solo dipendente», spiega Massimo Niero, sindaco di Cisano sul Neva, un altro dei paesi liguri investiti dall'alluvione del novembre scorso. «Di tecnici ce n'erano due, ma uno è andato in pensione e non l'ho potuto sostituire. Se quello che è rimasto si mette a fare i progetti, chi segue le pratiche edilizie, chi risponde alle richieste quotidiane dei cittadini?».


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sabato 23 settembre 2017

Ospedali in bancarotta

Un dossier inedito del ministero della Salute svela: buco da 1,5 miliardi. Bilanci ripianati grazie all’aumento delle tasse e al taglio di servizi, personale e macchinari


Roma
«Il bilancio della sanità è in attivo di 312 milioni». Così, solo tre mesi fa, la Corte dei Conti annunciava per Asl e ospedali la fine dei conti in rosso dopo anni di spending review. Ma un documento top secret del ministero della Salute svela ora che solo nelle aziende ospedaliere italiane c’è un buco da un miliardo e mezzo, ripartito tra 42 nosocomi dei 100 sparsi lungo lo Stivale. Mentre altri 9 hanno i conti in ordine ma non garantiscono i livelli essenziali di assistenza.

Le perdite sono state quantificate valutando entrate da una parte e valore delle prestazioni sanitarie fornite dall’altra, senza conteggiare quei contributi regionali che spesso finiscono per nascondere i deficit sotto il tappeto. In pratica ripiani a pie’ di lista, che finiamo per pagare noi attraverso l’aumento delle tasse locali e il degrado dei nostri ospedali. Il tasso di obsolescenza delle strutture, dice l’ultimo rapporto Oasi della Bocconi tanto per dire, è del 29%, mentre quello dei macchinari come Tac e risonanze, è addirittura del 74%.

Il record delle perdite ce l’ha la Campania, con oltre 350 milioni, 102 dei quali del solo Cardarelli di Napoli. Segue poi a ruota il Lazio, dove il buco è di 257 milioni, 77 dei quali attribuibili all’ospedalone romano San Camillo-Forlanini. Al terzo posto della classifica si piazza la Sicilia, con 231 milioni. In pratica tre sole regioni generano ben oltre la metà del deficit ospedaliero nazionale. Segue poi la Lombardia con otto ospedali che sommano un rosso da 216 milioni. Al quinto posto il Piemonte con 163 milioni, tutti attribuiti alla Città della Salute di Torino. Quantificazione che stride con i soli 15,8 milioni iscritti in bilancio con la matita rossa. Una forbice che la dice lunga sui diversi modi di valutare i conti tra Stato centrale e Regioni. 


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venerdì 22 settembre 2017

Un pilota racconta l’inferno Ryanair: ‘Macché ferie, mancano i piloti: 700 sono già scappati alla concorrenza’

L’acqua. Le altre compagnie te la offrono insieme al cibo. A noi niente. Io mi devo portare la bottiglietta da casa. E se la finisco in volo, sono costretto a comprarmela dal carrello degli assistenti di volo, a tre euro”.

Tra i piloti Ryanair serpeggia qualcosa di più di un semplice mal di pancia: dall’inizio dell’anno 700 di loro (su un totale di 4.058) hanno abbandonato la compagnia gialloblu e sono passati alla concorrenza; oggi un fronte compatto chiede garanzie contrattuali mentre, appena al di sotto delle nubi nere, c’è il rischio del primo sciopero continentale.

Un primo ufficiale – che chiameremo Andrea, per garantirne l’anonimato – ha spiegato a Business Insider Italia come funziona il lavoro nell’azienda irlandese e perché molti colleghi se ne sono andati (e altri minacciano di farlo).

Il caso della bottiglietta d’acqua è soltanto la punta dell’iceberg di una situazione più complessa.
Andrea lavora in Ryanair da un anno e mezzo ed è di base in uno degli 86 aeroporti europei della compagnia low cost. Ha frequentato un’accademia aeronautica in un Paese europeo (che non menzioniamo perché lo potrebbe rendere identificabile), poi il colloquio di lavoro in Irlanda e il corso di abilitazione (a spese proprie, per la modica cifra di 29.500 euro) per portare uno dei 427 Boeing 737 del vettore irlandese.

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Comuni e lotta all’evasione fiscale: in provincia è un’eccezione

Nell'ultimo anno, secondo i dati della Uil, solo l'1.1% dei Comuni si è attivato per combattere il fenomeno.

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – La lotta all’evasione fiscale ha le armi spuntate in provincia di Alessandria. Come emerge dal rapporto della Uil, sul territorio solo l’1,1% dei comuni, Alessandria e Casale, ha lavorato per accertare irregolarità il 2016. Se poi si scende in profondità il dato è ancora più sconcertante: “l’importo attribuito al capoluogo per la lotta al fenomeno nel 2015 era pari a otre 30.500 euro mentre nel 2016 si è dimezzato e non è neanche pari a 15.000 euro – spiegano dalla Uil”. Un valore quasi irrisorio quello invece conseguito da Casale, cui sono stati assegnati solo 330 euro.

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Uragano Maria: almeno 15 morti e 20 dispersi in Dominica

Disposto un coprifuoco di 24 ore nelle Virgin Islands Usa

Si registrano almeno 15 morti e 20 dispersi in Dominica in seguito al passaggio dell'uragano Maria. Lo ha reso noto il primo ministro dell'isola caraibica.

Il primo ministro Roosevelt Skerrit, parlando al telefono tra le lacrime con un reporter della vicina isola di Antigua, ha sottolineato che soltanto per un miracolo i morti non sono stati centinaia. Comunque, ha specificato, la Dominica "avrà bisogno di tutto l'aiuto che il mondo può offrire". La furia dell'uragano - di categoria 5 - ha colpito l'isola caraibica tra lunedì notte e martedì mattina, distruggendo centinaia di case e interrompendo le comunicazioni. Anche l'aeroporto è stato chiuso.

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Pedofilia: Papa, ai colpevoli di abusi non darò mai la grazia

"Mai ho firmato una di queste e mai la firmerò"

"Chi viene condannato per abusi sessuali sui minori può rivolgersi al Papa per avere la grazia" ma "io mai ho firmato una di queste e mai la firmerò". Lo ha annunciato papa Francesco parlando 'a braccio' alla Commissione Pontificia per la protezione dei minori. "Spero che sia chiaro e questo lo potere dire", ha aggiunto.

"Io non firmo le sentenze, le firma la 'feria quarta' e l'altra di secondo grado. In un solo caso, uno solo, in quasi cinque anni, c'erano due sentenze su un sacerdote della diocesi di Crema, la sentenza del vescovo era buona, toglieva tutti i ministeri non lo stato clericale. Io ero nuovo non capivo bene queste e davanti alle due ho scelto la più benevola. Ma dopo due anni lui è ricaduto. L'unica volta che l'ho fatto, poi mai", ha raccontato il Papa alla Pontificia Commissione per la protezione dei minori. "Io ho imparato in questo, imparato delle cose che diceva il cardinale presidente O'Malley. Ho imparato quella volta che ho ricevuto sei vittime", ha osservato.

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giovedì 21 settembre 2017

Foggia, morta la 15enne a cui l'ex compagno della madre ha sparato al volto

Le sue condizioni erano state considerate da subito gravissime. Il colpevole si è suicidato. L'aggressione a Ischitella: l'uomo voleva sapere dove fosse la madre, che lo aveva lasciato


FOGGIA - È morta poco prima delle 7 Nicolina, la quindicenne di Ischitella (Foggia) ferita gravemente da un colpo di pistola sparatole in faccia dall'ex compagno della madre, il 37enne Antonio Di Paola. L'uomo si è poi suicidato con la stessa arma.

Nicolina è deceduta a causa di un arresto cardiaco nel reparto di terapia intensiva degli Ospedali Riuniti di Foggia, dove era stata trasportata in condizioni disperate. La ragazza era stata raggiunta dall'uomo in via Zuppetta, stradina del centro storico di Ischitella che porta alla fermata degli autobus, frequentata da molti studenti pendolari. L'uomo sapeva di trovarla lì in attesa del bus per Vico del Gargano, dove la vittima frequentava il liceo scientifico.


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Ruba alle Poste: impiegato licenziato dopo la condanna, ma un giudice ordina reintegro e il pagamento degli arretrati

L'addetto dell'ufficio di Vasto aveva sottratto il denaro dalla cassaforte di cui aveva le chiavi. Incastrato dalle intercettazioni e sospeso, venne licenziato solo dopo la sentenza di primo grado, ma ora ha vinto il ricorso: il tribunale del lavoro 'punisce' l'ente perché avrebbe dovuto cacciarlo subito


L'impiegato infedele, condannato e licenziato per aver rubato 15mila euro dalla cassaforte dell'ufficio postale di Vasto, dovrà essere reintegrato con tante scuse: il giudice del Lavoro ha annullato il licenziamento ordinando a Poste Spa di versargli un anno di stipendi arretrati e pagare le spese legali.

E se la sentenza comminata dal giudice del Lavoro del tribunale di Chieti, Ilaria Pozzo, suona paradossale, aspettate di sentire la motivazione: anziché trasferirlo, sospenderlo e attendere prudentemente la fine del processo di primo grado, a norma di legge l'ufficio in cui era impiegato avrebbe dovuto licenziarlo in tronco.


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mercoledì 20 settembre 2017

Catania, violentata dottoressa di turno alla guardia medica

La notte scorsa in un presidio della provincia, l'aggressore è un italiano di 26 anni. Entrato nell'ambulatorio con la scusa di farsi curare, avrebbe dato in escandescenze, danneggiando arredi della stanza, e poi sequestrato e violentato la dottoressa

Un dottoressa di turno alla guardia medica, nel Catanese, è stata aggredita e violentata da un 26enne la notte scorsa. Il giovane, un italiano di 26 anni residente nello stesso paese etneo, è stato arrestato da carabinieri della compagnia di Acireale.

    Secondo una prima ricostruzione, il giovane sarebbe entrato nella guardia medica con la scusa di farsi curare. Sarebbe invece andato in escandescenze, danneggiando arredi della stanza, e poi sequestrato e violentato la dottoressa che era in servizio. Un passante sentendo urla di donna provenire dalla guardia medica ha avvisato i carabinieri che sono subiti intervenuti. La dottoressa, che sarebbe riuscita a fuggire, è stata soccorsa da militari dell'Arma che hanno fatto irruzione nella guardia medica e arrestato l'uomo ancora seminudo e che cercava di fuggire dalla struttura.

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Ginevra, giallo in una filiale Ubs: gabinetti ostruiti da decine di banconote da 500 euro

Il caso nel capoluogo elevetico. I soldi trovati nei wc e nei lavandini. I contanti gettati probabilmente da alcune signore spagnole, ma non sono chiare le motivazioni all'origine del gesto. Una parte trovata anche nei bagni di un ristorante vicino: il proprietario è riuscito a farsi cambiare il denaro alla sede della banca centrale



Di solito, in banca, i soldi si mettono sul conto o, talvolta, si nascondono nelle cassette di sicurezza. Non era mai successo, come è capitato qualche giorno fa a Ginevra, nella filiale Ubs di rue de la Corraterie a Ginevra, ovvero nel centro elegante della città, che qualcuno li gettasse nei gabinetti. Stiamo parlando di decine di migliaia di biglietti da 500 euro, rinvenuti nei wc e nei lavandini dei bagni del cavea dell'istituto di credito. "Banconote fatte letteralmente a pezzettini", come ha confermato l'autorità giudiziaria elvetica al quotidiano Tribune de Genève. Tanto che, fossimo stati a carnevale, potevano passare per coriandoli.

C'è di più. Resti di 500 euro ridotti in quel modo sono stati rinvenuti negli scarichi dei gabinetti di alcuni bar e ristoranti che si trovano nei dintorni della banca. A chi appartiene quel denaro e, soprattutto, perchè se n'è voluto sbarazzare in modo tanto maldestro? È vero, siamo in regime di scambio automatico di informazioni fiscali, il segreto bancario svizzero è caduto e le banche elvetiche, soprattutto i grossi calibri come Ubs e Credit Suisse, non stendono più il tappeto rosso a chi si presenta con valigie piene di soldi.


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Messico, terremoto di magnitudo 7,1. Centinaia le vittime sotto le macerie dei palazzi sgretolati


Il sisma arriva a 12 giorni da quello di 8,2, che ha causato più di 90 morti. Crolli a Città del Messico e Puebla. Il sindaco della capitale: "Incendi nei palazzi, ci sono persone intrappolate". Crolla una scuola nella capitale, muoiono 4 maestre e 22 bambini. Salvati altri quattordici. Due ancora sotto le macerie: una bimba di 6 anni contatta i soccorritori via Whatsapp. Ma ci sarebbero anche altri 30 piccoli dispersi e 8 adulti. L'Usgs americano: il bilancio potrebbe raggiungere i mille morti e un impatto "devastante" per l'economia messicana



LA TERRA terra ancora in Messico e torna la paura. Ad appena 12 giorni dal sisma di magnitudo 8.2 che a inizio mese ha sconvolto il Paese, causando almeno 98 morti, un nuovo terremoto di magnitudo 7,1 della scala Richter è stato registrato a 12 chilometri a sudest di Axochiapan, nello stato di Morelos, circa 160 chilometri dalla capitale messicana.

Ed è ormai certo che le vittime sono moltissime. Nello Stato di Morelos si parla di almeno 42 morti, mentre almeno cinque sono registrati a Puebla. Tra loro due donne sui 30 anni, che hanno perso la vita nel crollo di una parte della facciata di un edificio nel centro storico della città. A quanto si riferisce stavano camminando vicino alla cattedrale. Anche un uomo e una donna sono morti per il crollo di parti di edifici, uno dei quali ospita la Scuola normale dello Stato.


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Terremoto in Messico, oltre 225 le vittime. Crolla scuola, strage di bambini. Si scava ancora tra le macerie

 

 

lunedì 18 settembre 2017

Uragano Maria a due passi dai Caraibi. Potrebbe essere devastante quanto Irma

Da poche ore è entrato nella categoria degli uragani e continuerà ad intensificarsi nei prossimi giorni fino alla categoria 4, transitando sui Caraibi come appena avvenuto per Irma

Dopo il recente passaggio dell'uragano Irma che ha devastato i Caraibi uno nuovo e altrettanto potente è già pronto a ricalcare praticamente la stessa rotta, almeno inizialmente. Al momento è posizionato alle coordinate 14.2N 58.4W, ovvero circa 250km ad E dell'isola di Martinica. Da tempesta tropicale che era fino a domenica ora è già diventato uragano di categoria 1, con venti fino a 140km/h, ma nei prossimi giorni è ormai scontato che continuerà ad intensificarsi tanto da raggiungere la categoria 4 mercoledì.

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Seul: 'Jet Usa simulano bombardamento'

Esercitazioni congiunte nei cieli sudcoreani con F-35 e B-1B 

La Corea del Nord e' ''vicina alla fase finale'' di sviluppo di un missile balistico intercontinentale Icbm: lo sostiene il ministero della Difesa di Seul in un rapporto al parlamento sul vettore intermedio lanciato venerdi' da Pyongyang e finito nel Pacifico settentrionale dopo il sorvolo del Giappone e la traiettoria di 3.700 km. Il ministero, riporta l'agenzia Yonhap, solleva la possibilita' che il Nord effettui ''provocazioni addizionali strategiche'', come piu' lanci di missili e anche il settimo test nucleare.

Un totale di quattro jet americani F-35B invisibili e 2 bombardieri strategici B-1B hanno simulato oggi un bombardamento strategico nei cieli sudcoreani, quale monito alla Corea del Nord: lo riporta l'agenzia Yonhap, citando una fonte anonima del governo di Seul. Gli aerei Usa sono stati affiancati da quattro F-15K sudcoreani, prima di rientrare alle basi, rispettivamente, in Giappone e a Guam. Le esercitazioni sono maturate a tre giorni dal missile intermedio lanciato dal Nord verso il Pacifico dopo il sorvolo del Giappone.

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Nuovi TEMPORALI anche grandinigeni in arrivo tra nord e centro

Clima già autunnale al nord, al sud ultimi scampoli estivi sino a domani. Martedì temporali ancora in azione su nord-est e regioni centrali, coinvolta anche la Campania, migliora al nord-ovest. Mercoledì temporali sparsi su medio Adriatico e meridione, migliora sulle altre regioni. Giovedì bello ovunque. Clima più fresco ovunque, freddo di notte al nord e sulle zone interne del centro. Venerdì temperature in rialzo ovunque e bel tempo.

 

SITUAZIONE: un flusso di correnti decisamente fresche ed instabili investe le nostre regioni settentrionali e centrali determinando la formazione di nuclei temporaleschi anche di forte intensità, associati a grandinate locali e ad un apprezzabile calo delle temperature. Al sud resisterà ancora per oggi una massa d'aria piuttosto calda.


EVOLUZIONE: martedì i fenomeni si localizzeranno tra centro Italia, Triveneto e Campania, mentre al nord-ovest la rotazione del vento dai quadranti settentrionali determinerà un deciso miglioramento. Entro sera peggioramento del tempo anche sul meridione con calo delle temperature. Mercoledì temporali su medio Adriatico e meridione, ventilato e fresco altrove ma con prevalenza di sole.

 

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Intensa grandinata in Val Trebbia, temperatura crollata a soli 3°C nella zona di Rovegno

 

Ultimissime meteo LIVE: fenomeni abbondanti in arrivo sul Triveneto con NEVE sino a 1200m!

 

domenica 17 settembre 2017

Autovelox nascosto, insulti alla polizia municipale su Facebook: 35 indagati | Video | Quando i commenti sono reato

Carasco (GE) - Filma un servizio stradale della Polizia Locale di Carasco, alle spalle di Chiavari, pensando di denunciarne l’abuso dell’utilizzo di un autovelox. Peccato che in realtà si trattasse di un rilevatore di targhe. Invia le immagini a diversi contatti whatsapp. Qualcuno lo posta anche su Facebook e il video, giratonel luglio scorso, diventa virale. 
 
Lo pubblichiamo anche noi, oggi, ovviamente dissociandoci dai commenti a carico della polizia municipale, soprattutto per ribadire un concetto più volte ripetuto ma non abbastanza tenuto in considerazione: spesso sui social non ci si rende conto di commettere reati. Oltre alla presunta diffamazione e ai presunti oltraggi, ora oggetto di inchiesta giudiziaria, l’autore rischia di dover rispondere anche di una serie di violazioni al codice della strada, a cominciare dal fatto che guida e contemporaneamente usa il telefonino per filmare.

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Si lancia dalla finestra e muore a 11 anni Il messaggio: Salutate i miei compagni

Genova - Una bambina di 11 anni è precipitata da una finestra ed è morta. È successo questa mattina a Campomorone.

Sono in corso le indagini dei carabinieri per ricostruire la dinamica di quanto è successo. Dopo i primi accertamenti, l’ipotesi probabile è quella di un gesto volontario.
I carabinieri, dopo un primo esame del telefonino, hanno trovato un file audio registrato pochi minuti prima della tragedia, in cui la vittima dice che il mondo «fa schifo» e chiede di salutare per l’ultima volta i suoi compagni di scuola.

La bambina avrebbe compiuto 12 anni a novembre.

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venerdì 15 settembre 2017

Terrorismo a Londra, esplosione in metropolitana a Parsons Green: 18 feriti

La deflagrazione stamani alle 8.20 a bordo di un treno della metropolitana in arrivo nella stazione di Parsons Green. L'ordigno è esploso solo in parte

Torna il terrorismo a Londra. Un ordigno artigianale è esploso nella metropolitana stamani alle 8.20, in piena ora di punta,  in un treno che stava arrivando nella stazione di Parsons Green. Il convoglio era stipato di persone, in gran parte pendolari. 

Sono rimaste ferite 18 persone, fortunatamente nessuna in gravi condizioni, molte hanno riportato 'bruciature al volto.

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giovedì 14 settembre 2017

Intossicazione al banchetto di nozze, 30 ricoverati e un morto: tragedia ad Asti

Quello che doveva essere il giorno più bello, per una coppia dell'astigiano si è trasformato in un vero incubo. Già la sera della festa alcuni invitati hanno iniziato a stare male, sposi compresi: uno zio dello sposo è deceduto a seguito delle complicazioni per intossicazione alimentare. La causa forse un piatto di pesce.

Un’intossicazione al banchetto di nozze ad Asti è costata la vita a un uomo di 77 anni, zio dello sposo, oltre al ricovero di 30 persone e a un matrimonio rovinato. Tutto è iniziato fin dalla sera di sabato 9 settembre, giorno del matrimonio, quando alcuni invitati hanno avvertito gli sposi di aver gravi problemi di salute, con forti dolori addominali e tutti i sintomi di un’intossicazione alimentare: anche la coppia nel corso della notte si è sentita male e si è recata al Pronto Soccorso. Tra i ricoverati c’era anche Pierino Magnelli, 77 anni, che è deceduto nel corso della notte tra martedì e mercoledì a seguiti di complicazioni da intossicazione alimentare. Il banchetto di nozze si era tenuto a pochi chilometri da Asti, alla Locanda delle antiche sere, in località Maretto: ora sulla vicenda stanno indagando i Nas e la magistratura.

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Ubriaco e drogato, investe una donna e sperona i carabinieri: arrestato

L'uomo ha investito una donna lungo la provinciale 144 tra Arquata Scrivia e Grondona, a Varinella. Poi si è dato alla fuga speronando le gazzelle dell'Arma che cercavano di fermarlo. Alla fine è stato preso e arrestato: era ubriaco e drogato e gli era già stata ritirata la patente.
 
Arquata Scrivia (AL) Investe una donna, scappa e sperona i carabinieri che cercavano di fermarlo. Alla fine, però, i militari hanno avuto la meglio e hanno arrestato un uomo che si era messo alla guida ubriaco e drogato, senza contare che la patente gli era già stata ritirata. L'uomo, F.T., 27enne disoccupato di Gavi, già conosciuto alle forze dell'ordine, al volante di una Alfa Romeo 147 di proprietà del compagno della madre, ieri – martedì 12 settembre – intorno alle 19.00 ha investito una donna di 48 anni lungo la strada provinciale 144 tra Arquata Scrivia e Grondona, precisamente in località Travaghero, a poca distanza da Varinella. L'automobilista procedeva ad alta velocità e – incrociando un bus che proveniva dalla direzione opposta – ha perso il controllo dell'auto investendo la donna che si trovava sul ciglio della strada.

Anziché soccorrerla, quando ha visto arrivare i carabinieri, il 27enne si è dato alla fuga. Ha cercato di far perdere le proprie tracce ma è stato intercettato dai militari, che avevano predisposto una serie di posti di blocco insieme alla polizia municipale di Arquata. L’uomo ha continuato la folle corsa schivando un posto di blocco, gettandosi all’interno di un fosso con l’autovettura e risalendo da un prato in direzione opposta, procedendo in direzione di Arquata. L’inseguimento delle forze dell'ordine è durato decine di minuti con gravi rischi: il 27enne infatti, prima di essere bloccato lungo via Vecchia Vignole a Serravalle Scrivia, ha tentato di speronare le auto dei carabinieri e ha attraversato ad altissima velocità i centri urbani di Grondona e di Vignole, procedendo anche contromano. Alla fine è rimasto bloccato in una strada senza uscita e si è dovuto arrendere.
 
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Noemi, ritrovato il cadavere della 16enne scomparsa a Lecce. Fidanzato 17enne confessa: "L'ho uccisa"

Il corpo della 16enne è stato trovato a dieci giorni dalla scomparsa. E' stato il ragazzo a condurre i carabinieri nella campagna dove il cadavere era nascosto tra i sassi. Il padre indagato per sequestro di persona e occultamento di cadavere. In serata il giovane ha rischiato il linciaggio mentre veniva trasferito dai carabinieri


LECCE - Uccisa a pietrate e sepolta tra i sassi. Così è morta la sedicenne di Specchia (Lecce) Noemi Durini, scomparsa 10 giorni fa da Specchia e uccisa dal fidanzato di un anno più grande. Il diciassettenne di Alessano, un paese vicino, ha confessato l'omicidio e ha indicato ai carabinieri il luogo in cui ha nascosto il cadavere: sotto un cumulo di pietre di un muretto a secco in località San Giuseppe di Castrignano del Capo, a pochi chilometri da Santa Maria di Leuca, forse uccisa a colpi di pietra. Noemi era vestita: aveva indosso i leggings di colore nero, la maglietta nera e le scarpe da tennis bianche e nere, gli stessi indumenti che aveva quando si è allontanata da casa il 3 settembre scorso per salire sulla vettura guidata dal fidanzato 17enne.

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Omicidio Lecce, il fidanzato di Noemi spacca l'auto di chi lo aveva accusato

 

 

mercoledì 13 settembre 2017

Meteo a 7 giorni: ci aspetta un PAZZO fine settimana!

Sarà autunno nel fine settimana su mezza Italia, ma al sud si vivrà un breve sussulto estivo. Attese precipitazioni tra nord e centro a partire da giovedì e sino a domenica. Lunedì via il caldo dal meridione a suon di temporali. 

 

Settembre punterà ancora a stupirci. Si è appena esaurita l'eco del maltempo dei giorni scorsi che, nella seconda parte della settimana, una nuova figura depressionaria scenderà su Francia e nord Italia, determinando piogge e temperature autunnali, con fenomeni che poi tenderanno a coinvolgere anche le regioni centrali, mentre al sud verrà temporaneamente richiamata aria molto calda da Algeria e Tunisia, che riporterà l'illusione della piena estate.
Dopo un mercoledì tranquillo e soleggiato, salvo qualche lieve disturbo sulla Campania, da giovedì al nord transiterà un primo impulso instabile, responsabile del passaggio di alcuni temporali.
Venerdì la corrente da sud ovest riproporrà l'instabilità dapprima su nord-est ed Emilia-Romagna, poi anche su Toscana, Umbria e Marche ed infine entro sera tornerà a far piovere anche sul nord-ovest.

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Ddl antifascismo: Camera, ok al testo, passa al Senato

Il testo, approvato a Montecitorio con 261 sì, 122 no e 15 astenuti, passa al Senato

La propaganda del regime fascista e nazifascista anche attraverso la produzione, la distribuzione o la vendita di beni che raffigurano persone o simboli ad essi chiaramente riferiti è a un passo dal diventare un reato previsto dal codice penale. L'Aula della Camera approva la proposta di legge di Emanuele Fiano che prevede la reclusione da sei mesi a due anni per chi fa saluti romani o vende gadget che richiamino i regimi totalitari di destra, con 261 sì, 122 no e 15 astenuti. Il centrodestra contesta il provvedimento che ora deve passare al Senato. Fratelli d'Italia aveva provato, senza riuscirci, a far slittare l'esame del testo a dopo gli altri provvedimenti in calendario per questa settimana. "E' una follia discuterlo ora", aveva detto Giorgia Meloni, mentre Ignazio La Russa aveva attaccato con ironia il Pd: "Ora sì che Renzi è antifascista: sta veramente rottamando tutti gli accendini e i portachiavi del disciolto e tanto vituperato partito fascista... E Fiano è solo una foglia di fico". Duro anche Francesco Paolo Sisto di FI, secondo il quale il ddl "rischia di diventare una 'polpetta avvelenata' sia per i cittadini sia per i giudici". Ma il Pd difende il testo: "L'antifascismo è la cifra di chi difende la libertà, e le opinioni non vengono represse da questo testo", dice il relatore e 'padre' del ddl Emanuele Fiano.

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lunedì 11 settembre 2017

Meteo a 7 giorni: fase variabile, poi nuovo assalto perturbato al nord e al centro?

Settembre continuerà sui binari della variabilità che potrebbe sfociare in alcuni casi in instabilità. 

 

Il maltempo che ancora imperversa su parte del centro e al meridione si sposterà verso levante nelle prossime ore. La depressione responsabile delle piogge intense e temporali sta perdendo energia e nella giornata di domani (martedì) avrà praticamente abbandonato tutta l'Italia a favore di un tempo in netto miglioramento.

A seguire non saremo interessati da strutture altopressorie solide in grado di monopolizzare il tempo per settimane; la porta nord atlantica resterà aperta e veicolerà aria instabile verso la nostra Penisola con un tempo variabile/instabile specie al nord e al centro.
La prima mappa mostra la situazione attesa in Italia nella giornata di giovedì 14 settembre. Al nord andranno in scena condizioni di instabilità con rischio di piovaschi o temporali alternati a belle fasi soleggiate.

Qualche rovescio potrebbe sforare verso la Toscana, per il resto il tempo si manterrà stabile, soleggiato e con temperature gradevoli.
 
Venerdì 15 settembre il tempo si manterrà sulla falsariga della giornata precedente anche se al nord e al centro si assisterà ad un crescendo di instabilità nell'arco della giornata con maggiore rischio di rovesci e temporali.
 
Alle porte del terzo fine settimana di settembre il tempo potrebbe peggiorare nuovamente sull'Italia ad iniziare dalle regioni settentrionali.

Una vasta saccatura traslerà dalla Francia verso l'Italia, interessando il settore centro-settentrionale con rovesci diffusi e temporali. Al meridione si avrà invece un effetto opposto, con un aumento delle temperature stante il richiamo di correnti nord africane.

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Meteo a 15 giorni: settembre continuerà a rimanere agitato!

 

 

Florida, il meteorologo viene trascinato via dall'uragano Irma: l’eroica resistenza di Simon Brewer

L’uomo tenta di misurare la potenza del vento (video)
 

L’uragano Irma distrugge l’hotel di lusso a St. Marteen

Passa l'uragano Irma, l'oceano si ritira: il video dello strano fenomeno

Miami alluvionata da Irma: scene da diluvio universale

 

Animazione satellitare: gli uragani Katia, Irma e Jose

 

Malaria, ipotesi contagio a Trento con ago pungidito

Esperto, strumento che si usa per controllare sia diabete che malaria

Potrebbe essere stato un ago pungidito, di quelli che si usano per controllare il diabete, ma anche per effettuare la goccia spessa, esame utile a diagnosticare la malaria, a causare il contagio di Sofia, la bambina trentina di 4 anni morta di malaria. Un contagio avvenuto, secondo questa ipotesi, nel periodo in cui era stata ricoverata a Trento per diabete, mentre in pediatria c'erano due bimbe con la malaria. Ad avanzarla è il dottor Walter Pasini, direttore del Centro di Travel Medicine and Global Health.

"Sembra assumere sempre maggior corpo nella vicenda di Trento - sostiene - quella che sin dall'inizio appariva l'ipotesi più probabile e cioè che la povera bambina abbia contratto l'infezione nel periodo dal 16 al 20 agosto, dal sangue infetto attraverso un errore umano, quando era ricoverata in un reparto pediatrico che ospitava due bambine africane ammalate di malaria.

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