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sabato 27 febbraio 2010

Caso Mills, Berlusconi all'attacco dei giudici "Siamo in mano a una banda di talebani"

Alfano: "Legittimo chiedere la sospensione del processo", l'opposizione protesta
Il premier: "Un'invenzione totale, voglio l'assoluzione piena". Anm: "Escalation intollerabile di insulti"

Il Pd: "La gente perbene confinda nelle assoluzioni, non nelle prescrizioni"

ROMA - Berlusconi di nuovo all'attacco della magistratura, con termini pesanti: "Siamo nelle mani di una banda di talebani", ha detto oggi a Torino durante la conferenza stampa per la campagna elettorale del candidato governatore del Piemonte del centrodestra, Roberto Cota. All'indomani della prescrizione del reato da parte della Cassazione che ha salvato l'avvocato inglese David Mills dalla condanna a 4 anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari, il premier parla di una sconfitta per il teorema dell'accusa e di una vittoria per la difesa. Ma non basta. "E' un'invenzione pura, un assurdo, non c'è stata nessuna dazione da parte di un manager di Fininvest che tra l'altro è morto", ha detto a Torino, sottolineando di volere una "assoluzione piena". Poi l'affondo: "Il male terribile dell'italia, la vera patologia è la politicizzazione della magistratura, cioè l'uso politico della giustizia. C'è una grande maggioranza di giudici tuttavia che non appartiene a questa banda di talebani".

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