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lunedì 26 aprile 2010

Minacce ignorate prima della strage diceva a tutti: "Quella l'ammazzo"

Uccide tre volte in un giorno di follia. Mesi di molestie. Era stato anche denunciato per stalking nei confronti della ex moglie. La telefonata alla madre: "Ho fatto un macello". Poi alla polizia: "Sono stanco"

di PIERO COLAPRICO

VOLTA MANTOVANA - Per sentirsi soli non serve una metropoli, basta anche un paesino di 7mila anime. Basta, piano piano, avvolgersi nella propria rabbia, come fa una lumaca nella propria casa corazzata.

E oggi proprio di casa, e di corazze, bisogna parlare per comprendere questa storia violentissima, costata tre morti e due feriti. Agli estranei, più che discutere con baristi, vicini e medici del 118, basta andare a sbirciare i mobili raccogliticci che sono appoggiati alle pareti bianche, qua e là, un po' come capita: e poi le scansie sghembe, le mensole deserte, l'assenza delle tende alle finestre, sono tutti indizi di quanto quest'uomo, diventato ieri un assassino, si sentisse provvisorio.

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