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giovedì 26 luglio 2012

Il killer di Denver annunciò la strage via posta Holmes dalla cella: "Come è finito il film?"

Un plico con appunti e disegni inviati a uno psichiatra di Aurora. Se ricevuto in tempo avrebbe forse evitato l'eccidio del cinema.

Qualche giorno prima di entrare nel cinema dove ha compiuto la strage, James Holmes inviò per posta a uno psichiatra dell'Università del Colorado un taccuino fitto di appunti e disegni in cui illustrava il suo piano. Il destinatario lo ricevette però tre giorni dopo l'eccidio impedendo così il blocco del folle progetto. Questa potrebbe però anche essere una strategia del ragazzo con cui ottenere lo stato di infermità mentale ed evitare la pena di morte.Secondo fonti inquirenti riservate, citate dal notiziario FoxNews.com, per circa una settimana la busta con dentro il notes rimase infatti, chiusa e non recapitata, all'interno dell'ufficio posta del Campus Medico "Anschutz" dell'Università del Colorado, situato proprio ad Aurora, il sobborgo alla periferia occidentale della capitale dello Stato Usa ove si è consumata la carneficina. Soltanto lunedì mattina polizia e Fbi hanno ricevuto la chiamata dello psichiatra, che insegna nell'ateneo, il quale comunicava loro di aver ricevuto un pacchetto che sembrava provenire proprio dal giovane killer. In realtà, a un esame più accurato, risultò che la busta era stata spedita da qualcun altro, e che non conteneva nulla di particolarmente allarmante.

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