giovedì 30 aprile 2015

Istat: la disoccupazione torna a salire Tra i giovani senza lavoro 43 su 100

Il tasso degli occupati scende al 55,5% e cresce l'esercito di chi cerca un'attività: 3,3 milioni. Salvini: "E adesso cosa dice Renzi?"

Il tasso di disoccupazione torna a salire a marzo, crescendo dello 0,2% da febbraio e raggiungendo quota 13%. Lo comunica l'Istat nei dati provvisori, precisando che la risalita arriva dopo i cali registrati a dicembre e a gennaio e la lieve crescita a febbraio. Si tratta del livello più alto dal novembre 2014 (13,2%). Cresce anche la disoccupazione dei giovani fino a 25 anni, che raggiunge il 43,1%.

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Meteo a 7 giorni: inizio settimana prossima con CALDO INTENSO, specie al centro-sud

Confermata la rimonta africana sull'Italia all'inizio della settimana prossima, con valori termici molto elevati specie al centro-sud. 

 

Il tempo del ponte festivo ha perso quasi importanza di fronte alla prima ondata di caldo che interesserà (probabilmente) l'Italia all'inizio della prossima settimana.
Prima di entrare nel merito della questione, è giusto dare qualche informazione in più sul tempo del Primo Maggio e del prossimo week-end, che per molti sarà festivo a tutti gli effetti.

Si conferma un primo maggio un po' instabile al nord e sulla Toscana, dove agirà qualche pioggia portata da un veloce fronte in transito da ovest verso est (prima cartina a lato). Sul resto d'Italia il tempo sarà migliore: non avremo il sereno, ma condizioni di variabilità positiva dettata da addensamenti locali, schiarite, ma assenza di fenomeni precipitativi, il tutto accompagnato da un clima assai gradevole.

Sabato e domenica il tempo sarà abbastanza buono al centro-sud, seppur sempre scandito da un "sottofondo" di variabilità. Qualche precipitazione in transito da ovest verso est disturberà invece Alpi, Prealpi e forse i settori dell'alta pianura specie nelle ore pomeridiane o serali.

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Meteo a 15 giorni: il CALDO mandato al "tappeto" da temporali e depressioni

mercoledì 29 aprile 2015

Servizio Pubblico, Licia Colò: “L’Expo è fuffa”

“Il 74% degli italiani hanno detto di non essere favorevoli all’acquisto di alimenti campani”. E’ il commento di Licia Colò, che aggiunge: “Qual è l’immagine che noi diamo del nostro Paese, della tutela del territorio nel resto del mondo?”

Il video


Expo, gara vinta dall’arrestato. Regione: ‘Segnalato subito ad Anac’. Non è andata così

 

Terremoto Nepal, salvato un neonato di 4 mesi. Corsa contro il tempo per i soccorsi

Polemiche sui soccorsi, il premier ammette: inefficaci

Salvato in Nepal un neonato di quattro mesi rimasto da sabato intrappolato sotto le macerie provocate dal terribile terremoto. Oltre dieci team di soccorso stranieri, giunti a Kathmandu, stanno assistendo i militari nepalesi in una corsa contro il tempo per salvare i superstiti ancora intrappolati sotto gli edifici crollati. Diverse persone, oltre al neonato, sono state trovate ancora vive ieri. Un giovane di 28 anni, Rishi Khanal, e' stato recuperato a Gongabu, alla periferia della capitale, da una squadra franco-nepalese, dopo 82 ore dalla tragedia. Mentre il quotidiano Republica riferisce di un ventenne, John K.C., intrappolato al secondo piano di un hotel ed estratto vivo dai soccorritori della Armed Police Force (Apf) grazie all'aiuto di team da Cina e Turchia. Il neonato e' invece stato trovato nella sua abitazione crollata a Bhaktapur, una delle citta' storiche della valle di Kathmandu. Il piccolo e' all'ospedale con diverse ferite, ma e' fuori pericolo. I team stranieri, provenienti da India, Sri Lanka, Cina, Turchia, Olanda, Polonia, Germania, Francia, Israele, Malaysia e Giappone, sono dislocati nella valle di Kathmandu. Un team britannico e' invece al lavoro nel distretto di Sindhupalchowk, il piu' colpito con un bilancio di 1.400 morti. I team medici di nove paesi sono invece impegnati nel trattamento dei feriti negli ospedali e nelle tendopoli.

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No Expo, blitz a Milano. Sequestrate mazze e molotov, tensione alle stelle.

Blitz a Milano contro un gruppo "No Expo". Più di una decina di francesi e tedeschi identificati in Questura

Il punto nell'annunciata disfida con i No Expo con una serie di perquisizioni e sequestri. Lo riporta Ansa. Mazze ferrate, bombe molotov e maschere antigas sono state infatti scoperte in alcuni appartamenti occupati abusivamente: 26 attivisti No Expo stranieri sono stati portati in questura, 25 i denunciati, mentre uno è stato arrestato. Per quattro stranieri (tre tedeschi e una giovane francese), la questura aveva anche chiesto l'espulsione, ma il giudice non ha convalidato il provvedimento di allontanamento e accompagnamento alla frontiera.
AGENTI IN ASSETTI ANTISOMMOSSA - L'operazione della Digos si inquadra in un'azione preventiva sulla sicurezza e l'ordine pubblico temuta anche dagli stessi gruppi antagonisti e No Expo che si erano detti preoccupati per "attività repressive".
"Se combineranno qualcosa sapremo chi sono e di che cosa fanno parte", ha invece commentato un poliziotto presente nel quartiere Giambellino.
Molti agenti in assetto antisommossa hanno protetto le operazioni e gli accertamenti dai manifestanti, che si sono tenuti a distanza. "La Digos è arrivata stamattina e ha portato via sei ragazzi francesi - raccontava un giovane dei centri sociali - un settimo per fortuna è riuscito a scappare".

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Nave italiana in fiamme. Si teme disastro ambientale.

E' ancora fuori controllo l'incendio sulla motonave Sorrento, battente bandiera italiana e alla deriva, a 18 miglia da Palma di Maiorca, evacuata dei 157 passeggeri. Nella zona sono mobilitate varie imbarcazioni e un rimorchiatore per spegnere le fiamme, informano fonti del Salvataggio marittimo. Nelle prossime ore è prevista una riunione tecnica, coordinata dal ministro delle infrastrutture, Ana Pastor, per "minimizzare qualunque rischio ambientale", come ha spiegato l'esponente del governo in dichiarazioni ai media.

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martedì 28 aprile 2015

Fondi Lombardia, 56 rinviati a giudizio Tra loro anche Renzo Bossi e Nicole Minetti

Condannati con rito abbreviato a due anni di reclusione Carlo Spreafico (Pd) e Alberto Bonetti Baroggi (Pdl), un anno e mezzo per Angelo Costanzo (Pd)

Il gup di Milano Fabrizio D'Arcangelo ha rinviato a giudizio 56 ex consiglieri lombardi, tra cui Renzo Bossi e Nicole Minetti, accusati di peculato e truffa per la vicenda delle spese pazze con i rimborsi regionali. Altri tre ex consiglieri, Carlo Spreafico (Pd), Alberto Bonetti Baroggi (Pdl) e Angelo Costanzo (Pd), sono stati condannati con rito abbreviato. Tre sono stati e prosciolti e uno assolto. Il processo inizierà il primo luglio.

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Auchan, 1.420 licenziamenti in Italia. Sindacati: “Politiche aziendali sbagliate”


La catena di ipermercati francese motiva la decisione sostenendo che al Sud è penalizzata da "pratiche di concorrenza sleale". Ma secondo la Uiltucs "se il mercato è drogato, devono essere potenziati i controlli, non possono essere i lavoratori a farne le spese". Il 9 maggio sciopero in tutti i punti vendita del Paese


La catena di ipermercati francese Auchan, che in Italia dà lavoro a oltre 11.400 dipendenti e ha 51 sedi, ha annunciato 1.426 licenziamenti.  I sindacati hanno proclamato una giornata di sciopero per il 9 maggio in tutto il Paese e non escludono ulteriori mobilitazioni. Gli esuberi, si legge in una nota della Cgil di Bergamo, saranno “distribuiti in maniera omogenea tra nord, sud e centro Italia e non, invece, concentrati al sud, come inizialmente previsto”. Tuttavia ben 267 posti di lavoro sono a rischio in Sicilia, dove la società conta 1.137 lavoratori in sei punti vendita.

Il sindacato ricorda nel comunicato che il 12 marzo la trattativa in corso per superare la crisi interna all’azienda aveva subito una battuta d’arresto di fronte alla richiesta di Auchan di procedere a deroghe al contratto nazionale in materia di demansionamento, rinuncia alla quattordicesima mensilità strutturale per il sud e temporanea per i punti vendita del nord e sospensione degli scatti di anzianità e del contratto integrativo.

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lunedì 27 aprile 2015

Almeno tre italiani morti, la Caritas teme 6000 vittime

Nepal, oltre 3.700 le vittime del violento sisma 
 
Trovato il corpo di uno dei quattro speleologi del Soccorso alpino

Due connazionali sono stati travolti da una frana durante un'escursione nella valle di Rolwailing (IL RACCONTO DEI TESTIMONI). Trovato il corpo di uni dei quattro speleologi del Soccorso alpino che erano scomparsi nel villaggio di Langtang. Ancora scosse e panico nella notte, i feriti sono oltre 6.600. In arrivo aiuti da tutto il mondo. Polemico Messner: "No a soccorsi di serie A e di serie B" 

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Immigrazione, perché il "modello" Australia proposto da Salvini non è esportabile in Italia

Per usare un'espressione prettamente televisiva, Matteo Salvini è un leader che certamente buca lo schermo. Che si tratti di TV o di social network, la presenza tentacolare del segretario della "nuova" Lega Nord è un macchina di consensi, costruiti e raccolti su di un linguaggio semplice ma efficace, che attraverso un utilizzo esemplare del Caps Lock si rivolge direttamente alla pancia di chi lo ascolta. Scoccando così frecce che, avvelenate di populismo e semplificazione, centrano immancabilmente il bersaglio, contagiandolo.

Peccato però che ciò che arriva appunto alla pancia, spesso tradisce e trae in inganno la testa. Una realtà che in questi giorni si palesa a più riprese, favorita dall'ennesimo e tragico naufragio tra le acque del mar Mediterraneo. E' così ad esempio che si arriva a partorire la "soluzione" del blocco navale per rispondere all'eterna "emergenza" immigrazione. Ma nonostante lo sbraitare mediatico di Salvini e di alcuni suoi degni compagni di merende, tolte le lenti del populismo e della banalizzazione appaiono evidenti i limiti di una simile strategia.

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Gli immigrati sono un peso o una risorsa?

 

Everest, la valanga e i soccorsi


L'autore di questo scatto è Roberto Schmidt dell'agenzia fotografica Afp. Schmidt ha colto l'attimo in cui si è formata valanga che si è staccata dall'Everest (seppellendo il campo base occupato dagli alpinisti) a causa della forte scossa di terremoto che ha colpito il Nepal. In questa galleria anche i primi soccorsi (afp)

Le altre foto


Nepal, le foto prima e dopo

Terremoto in Nepal, le strade si sbriciolano

Terremoto Nepal, i racconti dei turisti italiani: "Vivi per miracolo"

Nepal, esclusive immagini aree riprese dal drone della devastazione causata dal sisma (video)

Da Expo raccolta fondi per il Nepal

 

 

Follia e violenza a Torino, bomba carta allo stadio: undici feriti. Cinque arresti

Tensione prima del derby e durante il primo tempo. Colpito il pullman bianconero: sassi contro un vetro. Nessun problema per i giocatori. Esplosione all'interno dell'Olimpico nel corso della partita. Scontri anche a fine gara: altri tre feriti. Marotta: "Colpa del clima intorno a noi"

TORINO -  Una domenica di folle violenza a Torino in occasione del derby della Mole: tensioni e scontri prima e durante la partita. Prima l'assalto al pullman della Juventus da parte di un gruppo di tifosi granata, poi all'interno dello stadio Olimpico si è sfiorato il dramma quando è esplosa una bomba carta: otto feriti.

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domenica 26 aprile 2015

Sisma in Nepal, morte e distruzione. Angoscia per un ligure disperso

Kathmandu - È di almeno 3.218 morti il bilancio delle vittime del sisma in Nepal . I feriti sono almeno 6.538. Lo hanno riferito le autorità di polizia.
Il bilancio aggiornato è stato fornito da Rameshwor Dangal, che dirige la divisione emergenza del ministero dell’Interno del paese asiatico. Il bilancio precedente era di 2.430 morti. Un centinaio di persone ha perso la vita nei paesi vicini, tra i quali India e Cina.

Continuano le scosse
Una scossa di magnitudo 4,2 gradi sulla scala aperta Richter, con epicentro a 42 chilometri ad ovest di Katmandu, è stata l’ultima replica sismica registrata oggi alle 6:24 locali (le 2:39 italiane) in Nepal dal Centro sismologico mediterraneo europeo (Emsc). Lo stesso Emsc precisa che dopo la prima scossa di magnitudo 7,9 Richter di sabato, sono state 45 le repliche superiori a 4,5 gradi e 15 quelle sopra 6,5 gradi.

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Terremoto Nepal, il diario dell'inviata ANSA a Kathmandu

I terremoti più devastanti degli ultimi 115 anni

 

 

Nepal, terremoto sul tetto del mondo: 1900 morti. Nuove scosse nella notte

Sisma di magnitudo 7.8. Ha colpito anche India, Tibet e Bangladesh. Corsa contro il tempo per cercare persone ancora vive sotto le macerie. Crollata l'antica torre di Dharahara. Valanghe sull'Everest

KATHMANDU  -  Sono oltre 1.900 i morti provocati dal terremoto di magnitudo 7.8 che ha colpito ieri il Nepal. Più di 700 nella capitale Kathmandu, devastata dal sisma. I feriti sono 4.718. Sale ancora il bilancio delle vittime secondo gli ultimi dati forniti dal ministero dell'Interno del paese asiatico. L' epicentro è a metà strada tra Kathmandu e la città di Pokhara, in un'area densamente abitata. È il più forte sisma nel Paese negli ultimi 81 anni. Talmente violento da aver procurato danni e vittime anche in India (51), Tibet (17) Bangladesh (2).

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Nepal, terremoto causa crollo della torre Dharahara, patrimonio Unesco

 

Nepal: la placca indiana all'origine del disastro

 


 

 

 

venerdì 24 aprile 2015

Anas: neanche quattro anni di lavoro, 1.398.862 euro di liquidazione a Pozzi

Per di più pagata all'allora presidente prima delle dimissioni effettive dall'incarico. Come dimostra un documento che ilfattoquotidiano.it pubblica. E come sostiene la deputata Agostinelli del M5S. Che ha presentato un'interrogazione. Chiedendo ai ministri Delrio e Padoan di "perseguire eventuali responsabilità riferite anche al pagamento anticipato della ingentissima somma "

Come si fa a lavorare 3 anni e 7 mesi per un’azienda di Stato e portarsi a casa una liquidazione netta di 1 milione 398 mila 862 euro, più 70 centesimi? Basta chiamarsi Vincenzo Pozzi (nella foto sopra con Silvio Berlusconi e Pietro Lunardi) ed essere stato presidente dell’Anas dal 19 dicembre 2002 al 20 luglio 2006. Perché una cosa c’è da dire a proposito della società controllata al 100 per cento dal ministero dell’Economia e che deve gestire «la rete stradale ed autostradale italiana di interesse nazionale»: forse non sarà bravissima a costruire viadotti o autostrade (Matteo Renzi: «L’autostrada Salerno-Reggio Calabria negli anni è costata più della sonda spaziale Curiosity, ma c’è una differenza: la sonda è andata nello Spazio invece la Salerno-Reggio no. La sonda l’ha creata la Nasa mentre l’autostrada l’Anas. C’è una differenza di una sola vocale, eppure è tutta un’altra cosa»…), ma è sicuramente una specialista nell’erogare trattamenti d’oro ai suoi dirigenti. E liquidazioni addirittura di platino.

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Il tempo del Primo Maggio? Ahi ahi ahi...

I modelli attuali danno fuoco alle polveri per venerdì 1 maggio in Italia. Instabile anche sabato 2, mentre domenica 3 è atteso un miglioramento. 

Dopo la fase di incertezza che ha pervaso le elaborazioni nella giornata di ieri, questa mattina i modelli sono tornati a prevedere una situazione non bella per il ponte del Primo Maggio in Italia.

Si sperava che i nostri dubbi fossero infondati, invece gli elaborati di oggi ci danno ragione e piazzano una depressione abbastanza intensa che dal Mar Ligure si muoverà verso levante con il suo carico di fenomeni tra venerdì 1 e sabato 2 maggio.
La giornata peggiore sembra essere venerdì 1 maggio. La cartina a fianco inquadra la situazione attesa per le ore centrali della giornata in parola.(Clicca sulle cartine per ingrandirle: le piogge deboli sono in azzurro, quelle più intense in verde, in grigio scuro le nubi dense, in grigio più chiaro nubi e schiarite, le aree bianche sono quelle soleggiate) 


Notate il minimo di pressione piazzato in prossimità del Golfo Ligure e il ventaglio di piogge e rovesci che abbraccerà praticamente tutto il centro-nord e parte del meridione. Anche le temperature non saranno sicuramente all'altezza del periodo in corso, anzi, su alcune aree dell'Italia settentrionale potrebbe fare addirittura freddo.

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Lo Porto ucciso in raid Usa, Gentiloni: 'L'Italia onorerà la sua memoria'. Ma l'Aula è deserta

L'informativa del ministro degli Esteri sulla morte del cooperante siciliano Giovanni Lo Porto in un'Aula semivuota: volontario generoso e esperto

Si è svolto nell'Aula della Camera il dibattito dopo l'informativa urgente del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni sulla morte di Giovanni Lo Porto. L'Aula era praticamente vuota. C'erano sono una quarantina di deputati, oltre a due membri del governo e alla presidente Laura Boldrini. Il gruppo più rappresentato era quello del Pd con 16 deputati. Tutti gli altri avevano meno di dieci deputati presenti.

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Macedonia: almeno 14 immigrati morti investiti da treno

I clandestini seguono linea ferroviaria per non perdersi. Incidente a una cinquantina di km dalla capitale Skopje

Almeno 14 persone, tutti immigrati clandestini, sono morte in Macedonia investite da un treno a una cinquantina di km dalla capitale Skopje. Come ha riferito il minister dell'interno, l'incidente e' avvenuto nella tarda serata di ieri nel tratto Veles-Skopje. Il convoglio internazionale partito da Gevgelija (sud della Macedonia al confine con la Grecia) e diretto a Belgrado (Serbia) ha investito un gruppo di una cinquantina di immigrati clandestini, che nel loro viaggio a piedi verso nord e la Serbia seguono la linea ferroviaria per non sbagliarsi e perdersi nei boschi.

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giovedì 23 aprile 2015

L’ultimo dono di Paolo: ha ridato la vita a un malato di cuore

Genova - Il cuore di Paolo Ceccarelli continuerà a battere e permettendo a un giovane milanese di continuare a vivere. Grazie alla decisione dei genitori, il calciatore del Cogoleto, morto a soli 22 anni per la rottura di un aneurisma, salverà molti malati in attesa di trapianto: «È un gesto di amore perché mio fratello amava la vita ed era molto attento ai problemi degli altri», ha detto con la voce rotta dall’emozione Ivan Argiolas davanti all‘obitorio del San Martino. Gli organi del ragazzo sono stati inviati agli ospedali Niguarda di Milano e al Borgo Trento di Verona.
 
Il ricordo degli amici
«Paolo farà stare bene tante persone», hanno commentato gli amici di “Cecca”. Da domenica, giorno in cui il giovane ha iniziato a stare male, non hanno mai lasciato l’ospedale. Una staffetta della solidarietà che ha coinvolto decine e decine di ragazzi: «Sono rimasto davvero impressionato e grazie a loro ho capito quanto mio figlio fosse amato e conosciuto», ha detto il padre Fabio.

I compagni di squadra hanno deciso di ricordare Paolo Ceccarelli anche sul campo da gioco: «Per rispetto nei suoi confronti nessuno indosserà la sua maglietta, la numero 9. E fino alla partita di domenica prossima, con il Ceriale Progetto Calcio, salteremo gli allenamenti. Stiamo cercando di capire se sarà possibile giocare in dieci senza violare il regolamento». La società, per quel giorno, sta organizzando un breve match tra i “piccoli amici” del Cogoleto nati nel 2005, i bambini che allenava “Cecca”, e il settore giovanile del Genoa, in cui Ceccarelli ha giocato quando era piccolo. «Sarà una piccola festa – spiega Simone Aloe, allenatore del Cogoleto – Paolo avrebbe voluto così».

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Giovanni Lo Porto ucciso da raid Usa al confine tra Pakistan e Afghanistan

A riferirlo è la Casa Bianca, che spiega come nell'attacco contro al Qaeda, avvenuto lo scorso gennaio, abbia perso la vita anche l'americano Warren Weinstein. Wall Street Journal: "Operazione condotta con drone della Cia". E sarebbe la prima volta in cui il dispositivo utilizzato per fini militare uccide un ostaggio. Obama: "Ieri ne ho parlato con Renzi. Mi assumo la piena responsabilità di quanto successo"

Ucciso “per errore” da un raid Usa. Il cooperante italiano Giovanni Lo Porto ha perso la vita in un’operazione antiterrorismo americana contro al Qaeda, avvenuta al confine tra Pakistan Afghanistan lo scorso gennaio. Oltre a lui, ha riferito un comunicato della Casa Bianca prima della conferenza stampa di Barack Obama, è stato ucciso anche un ostaggio americano, Warren Weinstein, 72 anni. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal citando fonti dell’amministrazione di Washington, l’operazione è stata condotta con un drone della Cia e si tratterebbe del primo episodio – quanto meno del primo reso pubblico – in cui il dispositivo utilizzato per fini militari uccide accidentalmente un ostaggio.

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Arezzo, la scomparsa di Guerrina Piscaglia: arrestato padre Gratien per omicidio


A quasi un anno dalla scomparsa di Guerrina Piscaglia, è finito in carcere l'unico indagato dell'inchiesta da parte della Procura di Arezzo: il sacerdote Alabi Kumbayo Gratien, chiamato dai parrocchiani padre Graziano, 45enne, originario della Repubblica del Congo.

Nel primo pomeriggio di oggi a Roma, dove dimorava da circa due mesi, i carabinieri del comando provinciale di Arezzo hanno proceduto all'arresto del religioso africano in esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Arezzo, Piergiorgio Ponticelli.

L'arresto di padre Graziano è avvenuto alla vigilia della scadenza dei termini del divieto di espatrio. Padre Graziano è accusato di omicidio volontario e di soppressione, distruzione o sottrazione di cadavere, per aver cagionato la morte di Guerrina Piscaglia, 50enne, originaria di Novafeltria (Pesaro Urbino), scomparsa il 1° maggio 2014 dalla località Cà Raffaello, frazione del comune di Badia Tedalda (Ar), distruggendone il cadavere.


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Crotone, incassava la pensione della mamma e della zia morte: due denunce

Un uomo è stato denunciato dalla Guardia di finanza a Crotone per aver incassato la pensione della mamma e della zia morte da oltre dieci anni. I finanzieri hanno denunciato anche l'impiegato di una banca che ha rilasciato una carta bancomat sette anni dopo la morte di una delle due donne. Il bancomat era utilizzato per prelevare la pensione che veniva accreditata sul conto corrente. La truffa ai danni dell'Inps ammonta a oltre 132 mila euro. I militari della Guardia di finanza di Crotone hanno chiesto alla Procura della Repubblica il sequestro delle somme percepite dall'uomo.

Nel corso delle indagini i finanzieri ed il personale dell'Inps hanno accertato che l'uomo aveva omesso di segnalare la morte della zia avvenuta nel 2002 e quella della mamma, titolare di una pensione Inpdap, deceduta nel 2004.

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Calabria, co.co.co. chiede stipendio, n.1 di Confindustria le consiglia: “Si dimetta”

E' accaduto a una collaboratrice del quotidiano "Cronache del Garantista" diretto da Piero Sansonetti. La cronista aveva lamentato per mail di non aver ricevuto compensi per 5 mesi e Andrea Cuzzocrea, presidente del cda della cooperativa e numero uno degli industriali in Calabria, rispondeva parlando del "sintomo di un malessere curabile ricorrendo a delle dimissioni". Ora nega, ma ci sono le email

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Rapina in tabaccheria, gli abitanti lo fanno arrestare

Un 19enne ha portato via 3 mila euro in "gratta & vinci" alla rivendita di tabacchi Bagnasco a Cassano Spinola. Grazie a alcuni passanti e all'immediato intervento dei carabinieri, il ragazzo è stato arrestato con il bottino ancora tra le mani.

CASSANO SPINOLA (AL) – Rapina in tabaccheria a Cassano Spinola: grazie però agli abitanti del paese e all’intervento immediato dei carabinieri, il responsabile è stato arrestato con il bottino ancora in tasca.

Intorno alle 19.40 di ieri, mercoledì 22 aprile, il 19enne Vasile Dorinel Sion è entrato nella tabaccheria Bagnasco di via Circonvallazione a Cassano, poco prima dell’orario di chiusura, con il pretesto di acquistare delle sigarette e un “gratta & vinci”.
La titolare ha così preso un biglietto da un contenitore, ma il ragazzo, un rumeno senza fissa dimora, ne ha approfittato per trattenere la donna per le braccia, strapparle il contenitore e scappare via. Dentro, c’erano 10 blocchetti di tagliandi per un valore di circa 3 mila euro.

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mercoledì 22 aprile 2015

Meteo a 7 giorni: aprile si congederà sotto l'impeto di TEMPORALI e ROVESCI

Prende sempre più corpo la tesi instabile e più fredda che ci traghetterà in una fase primaverile davvero movimentata. La prima perturbazione è attesa al centro-nord tra domenica e lunedì, ma ne seguiranno altre...

 

Il tempo in Italia tenderà lentamente a deteriorarsi nel corso dei prossimi giorni; il sereno lascerà il posto prima alla variabilità, successivamente all'instabilità, che potrebbe sfociare addirittura in "tempo perturbato" sul finire della settimana.
L'alta pressione che ci ha protetto nei giorni scorsi verrà lentamente smantellata da correnti perturbate provenienti dal nord Atlantico.
Un primo debole corpo nuvoloso attraverserà la nostra Penisola tra giovedì e venerdì, portando la variabilità sopra descritta e qualche pioggia sparsa specie sulle Alpi e al centro-sud.
Si tratterà solo di un avamposto, che preparerà il terreno ad un sistema frontale più intenso, che sarà ospitato in una vasta saccatura in ingresso sul Continente nella giornata di sabato 25 aprile.

Le prime precipitazioni al nord saranno già attive durante la festa della Liberazione, segnatamente lungo i rilievi, ma il grosso del fronte agirà prima al nord e poi al centro tra le giornate di domenica 26 e lunedì 27 aprile (prima cartina in alto a sinistra).

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Meteo fine settimana: correnti meridionali e possibili piogge su alcune zone del nord

Meteo a 15 giorni: guardate cosa potrebbe piombarci addosso!

Parigi: arrestato studente islamista, progettava imminenti attentati contro chiese

Fermato perchè sospettato dell'omicidio di una istruttrice di fitness, gli sono state trovate armi da guerra

Un fondamentalista islamico è stato arrestato a Parigi con un arsenale di armi da guerra: pianificava attentati contro una o due chiese ritenuti imminenti dagli investigatori.  Si tratta di uno studente di informatica algerino, di 23 anni, già noto ai servizi per attività vicine all'islam radicale. I ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve ha reso noto che l'arresto è avvenuto domenica scorsa.

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martedì 21 aprile 2015

Naufragio a Rodi, 200 a bordo, vittime

Barcone migranti, per ora recuperati 3 corpi e 57 superstiti

Un barcone con 200 migranti è naufragato davanti alla costa orientale di Rodi, in Grecia. Lo riferiscono i media locali. Per ora sono stati recuperati tre corpi, tra cui quello di un bambino, mentre 57 sono stati messi in salvo ma si temono molte vittime.
Stando alle prime informazioni fornite da testimoni che al momento del naufragio si trovavano sulla spiaggia di Zephyros di fronte alla quale il barcone ha cominciato ad inabissarsi dopo aver urtato contro uno scoglio, sull'imbarcazione c'erano almeno 200 persone che sono saltate in acqua senza attendere i soccorsi ed hanno cominciato a dirigersi a nuoto verso terra sotto gli occhi sbigottiti di residenti e turisti accorsi sul posto. Dalla Guardia costiera si è appreso che i tre cadaveri recuperati sono quelli di un bambino, di un uomo e di una donna. Secondo le autorità greche il barcone era partito dalle coste della vicina Turchia ma i trafficanti avevano abbandonato l'imbarcazione quando ancora si trovava al largo dell'isola di Rodi.

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Naufragio migranti: sopravvissuti arrivati a Catania, arrestati due scafisti

'Un milione pronti a partire dalla Libia'. Usa: aiutare l'Europa

La nave Gregoretti, della Guardia costiera, con a bordo 27 dei 28 superstiti del naufragio a largo della Libia è nel porto di Catania. Ad accogliere l'imbarcazione sulla banchina del molo etneo il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, in rappresentanza del governo.

"Fermati i due scafisti dell'imbarcazione affondata. Si tratta del comandante, tunisino, e di un suo assistente, siriano". Lo afferma in una dichiarazione il ministro dell'interno Angelino Alfano. Sono accusati di omicidio colposo plurimo, naufragio e favoreggiamento d'immigrazione clandestina. I due, ha spiegato il procuratore di Catania Giovanni Salvi, sono stati indicati dai sopravvissuti che erano a bordo della nave Gregoretti e riconosciuti anche dal giovane del Bangladesh ricoverato in ospedale a Catania a cui sono state mostrate delle fotografie.

"Aggrappati ai morti per non finire a fondo": si sono salvati così due dei 28 sopravvissuti alla strage di due giorni fa al largo della Libia. Secondo quanto si apprende dai soccorritori che li hanno recuperati, i due annaspavano in mezzo ai cadaveri, urlando con le ultime forze per attirare i gommoni che perlustravano la zona

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lunedì 20 aprile 2015

Immigrazione, naufragio nel Canale di Sicilia: si temono 900 morti. A Malta le salme

Salvati 28 immigrati. Recuperati 24 cadaveri. Ban ki-Moon: alto impatto sull'Italia, serve solidarietà. Renzi a Ue: Operazione mirata contro scafisti. Oggi vertice europeo, Mogherini: evitare che barconi partano

E' terminato lo sbarco a Malta delle 24 salme dalla Nave Gregoretti. Lo rende noto un comunicato della Guardia Costiera. Confermato nuovamente, alle 12, il bilancio del naufragio avvenuto nella notte tra sabato e domenica nelle acque libiche.
Nell'ospedale Mater Dei saranno eseguiti gli esami autoptici. A bordo dell'unità italiana è salito anche il personale medico per valutare le condizioni dei 27 superstiti, che si trovano sotto coperta.
Ultimate le operazioni la nave Gregoretti dovrebbe ripartire per il porto di Catania, dove ieri è stato trasferito in elicottero uno dei sopravvissuti in gravi condizioni.

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La classifica dei comuni con i redditi medi più ricchi

PROVINCIA DI ALESSANDRIA - La provincia di Alessandria non se la passa poi male quanto a ricchezza. I dati Istat, rielaborati dal Sole 24ore, hanno infatti permesso di stilare una classifica degli 8.058 comuni in base ai redditi medi dichiarati nel 2014 (e quindi riferiti all'anno precedente). Se Portofino è il comune con la ricchezza media più alta l'alessandrino sfoggia, nelle prime cento posizioni, ben tre comuni: Gavazzana al 20esimo posto con reddito medio di 28.291 euro, Terruggia al 47esimo posto 25.902 euro e Pietra Marazzi al 56esimo posto 25.514 euro.

I dati si riferiscono al reddito imponibile medio pro-capite del 2013 e naturalmente premiano i paesi dove uno o più redditi alti possono far schizzare al vertice della classifca i singoli comuni.

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Dove vivono i più ricchi d’Italia? La classifica dei Comuni con i redditi più alti

Enrico Letta, annuncio a sorpresa: “Mi dimetto da parlamentare, e niente pensione”


"Non mi dimetto dalla politica ma da questo Parlamento". Assente dalla tv da un anno, l'ex presidente del Consiglio a "Che tempo che fa" rivela la decisione di abbandonare l'impegno parlamentare e pure la pensione da deputato. "Voglio vivere del mio lavoro". E sarà quello di rettore a Parigi. Ha informato il Capo dello Stato. Renzi lo apprende in diretta tv

Dal 1 settembre mi dimetto dal Parlamento. Non mi dimetto dalla politica ma da questo Parlamento”. Così Enrico Letta ha annunciato alla trasmissione di Fazio “Che tempo che fa” la rinuncia al suo posto da deputato. E anche alla pensione che ne verrà. “Voglio vivere del mio lavoro”. Che sarà anche quello di guidare la prestigiosa Scuola di Affari Internazionali, facoltà di Scienze Politiche, Parigi. Letta, assente da un anno e tornato per presentare il suo libro “Andare insieme, andare lontani” ha spiegato anche i retroscena minimi delle dimissioni. Ha confidato di averne parlato con il Presidente della Repubblica, non con Matteo Renzi che “lo saprà stasera, come molti nel PD, ma non sarà un problema, #siamosereni nel nostro rapporto”. Letta previene anche le facili contestazioni dell’annuncio: “Qualcuno dice che prenderò la pensione, non ne prenderò alcuna. Io vivrò del mio lavoro. Sarà un’avventura professionale avvincente, nuova”. Infine ha precisato “non mi dimetto “contro” questo parlamento che ritengo eserciti le sue funzioni. Ho fatto il ministro, il capo di un governo nato in circostanze straordinarie. Penso che essendo stato in quella funzione sia utile che mi rigeneri in altre attività, che sia più utile “fuori”.

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Immigrati, venti anni di naufragi e tragedie nel Canale di Sicilia

Un'escalation di morti in mare ha segnato i 'viaggi della speranza' verso le nostre coste. La strage di Lampedusa del 2013 era già stata definita "senza precedenti" per numero di vittime: 366 i corpi senza vita imprigionati in fondo al barcone e portati a galla dai soccorritori

PALERMO - Quella che si è consumata oggi nel Canale di Sicilia è soltanto l'ultima delle tragedie che hanno segnato - negli anni - i 'viaggi della speranza' degli immigrati. Ecco i precedenti.

Nel 2015. Era l'11 febbraio di quest'anno quando al largo delle coste di Lampedusa 29 profughi muoiono per ipotermia durante un viaggio della speranza attraverso il Canale di Sicilia. Al momento dei soccorsi, 7 di loro risultano già morti, gli altri non ce la fanno a causa del freddo e spirano durante il trasporto sulle motovedette della Guardia costiera. L'episodio a un centinaio di miglia dall'isola di Lampedusa. I migranti facevano parte del gruppo di 105 profughi messi in salvo la notte precedente.

Nel 2014. Era il 5 dicembre dello scorso anno quando 18 migranti, tra i quali una bambina di 6 anni, muoiono di freddo su un gommone a 110 miglia a sud di Lampedusa. Lanciato l'allarme, l'imbarcazione viene raggiunta da due motovedette della Guardia costiera e dal rimorchiatore civile 'Burbon Argos'. Le salme vengono portate a Porto Empedocle. In questo caso, non è stato un naufragio a provocare la tragedia: 16 delle vittime perdono la vita presumibilmente per ipotermia e disidratazione, un'altra viene stroncata da un edema polmonare subito dopo l'arrivo dei soccorritori. La diciottesima vittima è una giovane morta nel reparto di ginecologia ed ostetricia dell'ospedale di Agrigento, dove era stata portata in elisoccorso da Lampedusa per una grave ipotermia, per ustioni diffuse in quasi tutto il corpo e per un aborto in corso. Settantatré i superstiti, che vengono trasferiti prima sulla nave 'Orione' e successivamente sulla 'Etna'.

Ottobre 2013. Quella avvenuta il 3 ottobre di due anni fa viene subito definita "una strage senza precedenti" per numero di vittime.  Un barcone carico di migranti naufraga a Lampedusa, all'altezza dell'Isola dei Conigli. Il bilancio finale arriverà a contare 366 vittime e 20 morti presunti. Tra i morti ci sono tante donne, alcune incinte e molti bambini. Il relitto viene ritrovato inabissato sui fondali: al suo interno, come una grande bara, le centinaia di cadaveri. I corpi recuperati dovranno essere trasportati in un hangar dell'aeroporto perché non si riuscirà a trovare più posto nella camera mortuaria.

Settembre 2013. Il 30 settembre 13 migranti muoiono in uno sbarco sulla spiaggia di Sampieri, a Scicli, nel tentativo di raggiungere la costa. Presi a cinghiate i migranti, tutti uomini, erano stati costretti dagli scafisti a buttarsi in mare. Gli immigrati, circa 200, avevano raggiunto la costa ragusana a bordo di un peschereccio che si è arenato a pochi metri dalla riva.

Agosto 2013. Il 10 agosto 6 migranti muoiono sulla spiaggia del lungomare della Plaia di Catania, nei pressi del 'Lido Verde', annegando, proprio nel tentativo di raggiungere la riva. Sull'imbarcazione arenatasi a circa 15 metri dalla riva, viaggiavano oltre 100 extracomunitari, soccorsi dalle forze dell'ordine e dalla guardia costiera e trasferiti nel porto di Catania per l'identificazione e i soccorsi.

Ottobre 2012. L'11 ottobre 34 migranti, tra cui sette bambini e undici donne, sono le vittime di un naufragio a 70 miglia da Lampedusa. Il barcone su cui viaggiano si capovolge mentre i migranti si muovono per farsi notare da un elicottero in ricognizione. Circa 206 migranti vengono invece portati in salvo dalla Marina Militare.

Agosto 2011. Il primo agosto 25 profughi, tutti uomini e non ancora trentenni, muoiono asfissiati nella stiva di un barcone partito dalle coste libiche verso Lampedusa. I cadaveri vengono scoperti dagli uomini della Guardia costiera una volta terminato il trasbordo degli extracomunitari.

Maggio 2011. Il 19 maggio tragedia sfiorata per oltre 400 profughi partiti dalla Libia. A bordo del barcone in legno, a circa 20 miglia dalla costa di Lampedusa, si sviluppa un principio di incendio, spento solo grazie all'intervento di 4 finanzieri saliti a bordo prima di effettuare il trasbordo dei migranti.

Maggio 2011. L'8 maggio 527 profughi vengono salvati in extremis a Lampedusa da un barcone incagliato sugli scogli che rischia di capovolgersi, ma tre di loro, tutti giovanissimi, non ce la fanno e muoiono a un passo dal traguardo. I cadaveri vengono recuperati incastrati sotto il barcone a Cala Francese: due immigrati muoiono per annegamento, uno per schiacciamento.

Aprile 2011. Il 6 aprile un barcone partito dalla Libia con 300 persone a bordo si ribalta nel canale di Sicilia a causa delle cattive condizioni del mare. A più di 12 ore dalla tragedia sono 51 le persone tratte in salvo mentre i dispersi da quanto emerge dal racconto dei superstiti sono oltre duecento.

Aprile 2011. Il 3 aprile i corpi di 70 migranti morti probabilmente durante una traversata per raggiungere, forse, le coste italiane vengono recuperati al largo della Libia, all'altezza di Tripoli.

Marzo 2011. Nella notte tra il 29 e il 30 marzo un barcone con a bordo 17 immigrati partiti dalla Libia affonda a largo di Lampedusa. A raccontarlo sono i sei superstiti, secondo cui sarebbero annegati 11 loro compagni durante la navigazione.

Marzo 2011. Il 14 marzo nel canale di Sicilia affonda un barcone con a bordo una quarantina di tunisini. Solo cinque di loro riescono a salvarsi, gli unici che sapevano nuotare, salendo su un altro barcone diretto a Lampedusa. A raccontare i particolari del naufragio sono gli stessi superstiti appena sbarcati a Lampedusa. Tre dei naufraghi vengono trasferiti nella Guardia medica. Il natante si sarebbe ribaltato subito dopo la partenza da Zarzis, in Tunisia.

Marzo 2011. Il 4 marzo un barcone che trasporta 30 immigrati nordafricani naufraga nel Canale di Sicilia, a circa 40 miglia dalla coste del trapanese tra Marsala e l'isola di Marettimo. I migranti sono soccorsi dal motopesca mazarese Alcapa, ma durante le operazioni di trasbordo quattro di loro finiscono in mare, a causa del maltempo. Due vengono subito recuperati dai marinai del peschereccio mazarese, altri due invece scompaiono tra le onde del mare in tempesta.

Febbraio 2011. Il 16 febbraio nel canale di Sicilia scompare un barcone di circa 45 metri con a bordo forse oltre 200 immigrati.

Giugno 2008. Il 16 giugno un 'barcone della speranza' affonda al largo delle coste libiche. A bordo ci sono 150 migranti egiziani: soltanto uno riuscirà a salvarsi. Gli altri muoiono in fondo al mare.

Maggio 2008. Il 12 maggio 66 immigrati clandestini tentano di raggiungere l'Italia su un barcone che va alla deriva per giorni. A bordo, 47 persone muoiono di fame e freddo. Vengono gettate in mare dai compagni. Altri tre sono ritrovate cadaveri nella barca, affondata nei pressi di Monastir.

Agosto 2006. Il 19 agosto la Corvetta 'Minerva' della Marina Militare soccorre un barcone con 120 clandestini a bordo. Il barcone si rovescia per il peso degli immigrati, accalcati su una fiancata in attesa di essere salvati. Dieci cadaveri sono recuperati e 40 persone risultano disperse.

Ottobre 2004. Il 4 ottobre un'imbarcazione che trasporta in Italia 75 immigrati clandestini (70 marocchini e cinque tunisini) si inabissa durante la notte davanti alle coste della Tunisia: 17 persone muoiono annegate. Altri 47 sono disperse e 11 vengono salvate dalla guardia costiera tunisina. Il naufragio avviene al largo della città di Chott Meriem, 170 chilometri a sudest di Tunisi, proprio poche ore dopo che l'imbarcazione ha lasciato la costa, diretta verso l'Italia.

Ottobre 2003. Il 20 ottobre gli immigrati che viaggiavano su un barcone della speranza, disperso nel canale di Sicilia e soccorso dalla guardia costiera, raccontano che almeno 70 persone sono morte durante la traversata e sono state gettate in mare.

Giugno 2003. Il 20 giugno una barca con a bordo 250 immigrati clandestini naufraga in acque internazionali, al largo della Tunisia. Il bilancio ufficiale è di una cinquantina di cadaveri restituiti dal mare. I dispersi sono 160, in 41 sopravvivono.

Dicembre 1996. Avviene nella notte di Natale uno tra gli incidenti più gravi, quello di Portopalo rimasto a lungo nel mistero. Quasi 300 clandestini muoiono annegati nel mare tra Malta e la Sicilia. A causare il naufragio, lo scontro tra il cargo libanese 'Friendship' e la motonave Yohan.

Fonte 

 

domenica 19 aprile 2015

Immigrazione, nuovo naufragio nel Canale di Sicilia, si temono 700 morti. 'La più grave strage di sempre'


Nuova strage di migranti nel canale di Sicilia: un barcone con circa 700 migranti si è capovolto la scorsa notte a circa 60 miglia a nord della Libia. Un mercantile dirottato nella zona, il King Jacob, ha recuperato 28 superstiti. Un'imponente operazione di soccorso è tuttora in corso: coordinata dalla Guardia Costiera, partecipano unità navali e aeree della stessa Guardia costiera, mercantili che sono stati dirottati in zona, e inoltre mezzi aerei e navali della marina militare e della guardia di finanza impegnati nell'operazione Triton dell'agenzia Frontex. Sono 24 i cadaveri recuperati finora dai mezzi di soccorso.

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Naufragio nel Canale di Sicilia, i commenti di cui faremmo a meno

 

 

 

L’inchiesta non ferma la corsa di Paita Toti in svantaggio di cinque punti

Genova - Non andrà veloce come vorrebbe il suo slogan, ma tiene botta, Raffaella Paita . E oggi incontrerà Matteo Renzi con un po’ più di sicurezza in corpo, datale dallo “stress test”, il sondaggio ordinato dal Pd nazionale proprio nel giorno in cui le è stato notificato l’avviso di garanzia, lo scorso mercoledì.

Il risultato, che Il Secolo XIX è in grado di anticipare, la vede mantenere una forbice di cinque punti percentuali nei confronti del principale contendente, Giovanni Toti candidato di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Secondo l’elaborazione di Swg, infatti, negli orientamenti di voto ai candidati, Paita è prima con una stima di consensi dal 32 al 36%, Toti insegue a 27-31% quindi cinque punti sotto.

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sabato 18 aprile 2015

Orrore ai giardinetti: bambina rapita sotto gli occhi della madre e poi uccisa

Choc a Calais: portata via mentre giocava ai giardini. Un polacco fermato confessa stupro e omicidio

Choc a Calais, nel nord della Francia, per la morte della piccola Chloé, 9 anni, rapita davanti agli occhi della madre in un'area giochi e trovata morta poche ore dopo. Il sospetto, subito fermato, è un polacco di 38 anni, Zbigniew H., condannato a 6 anni nel 2010 ed espulso dalla Francia dopo ripetuti furti e violenze. L'uomo, fermato dopo il ritrovamento del cadavere della bambina rapita, "ha confessato lo stupro e l'omicidio". Lo riferiscono fonti giudiziarie, citate dai media francesi e riportate da Ansa.

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Il tempo per la settimana 20-26 aprile: peggiora venerdì 24

L'informasette: per sapere tutto in breve sul tempo che farà la prossima settimana.

La settimana si aprirà con un po' di instabilità ancora presente tra Lazio, Abruzzo e meridione, per la convergenza di correnti da nord-ovest e aria fresca da nord-est.

La tendenza a rovesci o temporali si rinnoverà al sud nella giornata di martedì, mentre altrove prevarrà l'azione stabilizzante di un cuneo di alta pressione e le temperature tenderanno nuovamente ad aumentare.

Mercoledi e giovedì saranno due belle giornate di sole su tutto il Paese, mentre per venerdì l'inserimento di una saccatura da ovest determinerà piogge e rovesci sul settentrione e sulla Toscana, mentre sul resto del centro transiterà solo della nuvolaglia e al sud resisterà il bel tempo.


Le temperature caleranno di qualche grado al settentrione e sulla Toscana.

Sabato il fronte responsabile delle precipitazioni si attesterà tra nord-est e regioni centrali, mentre al nord-ovest si registreranno ampie schiarite. Al sud, transiterà solo qualche banco nuvoloso in un contesto asciutto.

Domenica il tempo migliorerà ovunque e il cielo si presenterà ovunque sereno con temperature in rialzo.

Fonte

venerdì 17 aprile 2015

Grecia: liquidità agli sgoccioli. Torna la tensione sullo spread

Prosegue lo stallo nelle trattative tra Atene e Bruxelles, ma i rappresentanti del governo greco avvertono: "Soldi quasi finiti". I titoli triennali ellenici arrivano a rendere il 28%, come nei giorni della ristrutturazione del debito. L'ombrello della Bce protegge Italia e Spagna, ma il differenziale di rendimento verso la Germania si allarga ai massimi del 2015. Milano chiude in ribasso del 2,4%, euro in recupero.

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Bankitalia: miglioramenti, ma ripresa stentata. Il Qe di Draghi vale un punto di Pil

 

Recupera l'inflazione europea: a marzo prezzi a -0,1%

Bimba curda spara ai soldati Isis: «Ne ho uccisi 400»

Beirut - Una bambina curda di 5 o 6 anni spara con una mitragliatrice, gridando «uccidi, uccidi». Poi, rispondendo alle domande di un uomo, dice che ha già ucciso 400 jihadisti dell’Isis. È l’ultimo video che vede protagonista un bambino nella propaganda che accompagna la guerra tra lo Stato islamico e i suoi nemici.

Ma questa volta, a differenza dei piccoli mostrati dai jihadisti mentre “giustiziano” dei prigionieri, in azione è la figlia di un avversario dell’Isis. Il video, diffuso dal sito del Daily Mail, si intitola «una bambina dell’Ypg mentre spara». Laddove Ypg è la sigla delle milizie curde siriane che si battono contro l’Isis nel Nord del Paese. Quelle che hanno anche resistito agli oltre quattro mesi di assedio dello Stato islamico alla città di Kobane.

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Trovato padre in fuga con neonato, il bambino sta bene

Si era allontanato martedì con il bimbo che ha solo due settimane

E' stato trovato in Spagna il padre di Orbassano (Torino) da tre giorni in fuga con il figlio neonato. Lo annunciano i carabinieri. Il bambino sta bene. L'uomo, 38 anni, è' stato localizzato dalla polizia, in un centro commerciale di Albacete, in Castilla-La Mancha. Il neonato, in buone condizioni, è stato trasferito in un ospedale pediatrico per un controllo

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E-commerce truffa, dichiarato il fallimento di Italia Digital

Luongo (MDC): "Attendiamo gli sviluppi del processo penale per il risarcimento dei consumatori coinvolti nella truffa"

"Il fallimento di Italia Digital non ci coglie di sorpresa, naturalmente non sara' in grado di risarcire i centinaia di consumatori truffati. Attendiamo al piu' presto gli sviluppi del processo penale in atto presso la Procura affinche' vi possa essere la Costituzione di parte civile dei consumatori che potranno vedersi risarcire le somme sottratte dai responsabili ed attualmente ancora sotto sequestro".

Questo il commento di Francesco Luongo, vicepresidente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) che, in seguito alle segnalazioni di tanti consumatori e aziende, aveva segnalato all'Antitrust e presentato denuncia alla Procura di Lucca contro la truffa di Italia Digital, che vendeva prodotti tecnologici online a prezzi scontatissimi ma non li aveva mai recapitati ai clienti, per poi sospendere il proprio sito lasciandoli senza la merce e senza rimborso. Un truffa del valore di oltre 500mila euro.

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Caro bimbo: mantenere un bambino nel suo primo anno di vita nel 2015 costera' da 6.809 a 14.852 euro...

... l'1% e il 3% IN PIU' RISPETTO AL 2014

Passano oggi alla Camera le mozioni sulle politiche per la natalita', con le quali il Governo si impegna "a promuovere politiche sociali di sostegno alla maternita' e paternita'".

Un impegno per ora solo sulla carta, che ci auguriamo vengano attuate concretamente e al piu' presto.

Politiche ed interventi quanto mai necessari, in particolar modo se si pensa a quanto sia impegnativo crescere un figlio, soprattutto in un momento delicato e difficile come quello che le famiglie stanno attraversando a causa della crisi economica.

Per dare una dimensione, basti pensare alla notevole spesa che una famiglia deve affrontare in una delle fasi piu' impegnative: il primo anno di vita del bambino. Come ogni anno l'O.N.F. - Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha aggiornato il monitoraggio sulla spesa per mantenere un bambino nei primi 12 mesi.

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Previsioni a 15 giorni: Tendenza meteo: il tempo nell'ultima decade di Aprile

Tra il 22-24 Aprile pressioni lievemente più alte della media continueranno ad interessare il Mediterraneo e l'Italia mentre la roccaforte dell'anticiclone sarà posizionato grosso modo sul Regno Unito. Di conseguenza si attende un tempo tutto sommato discreto sulle nostre regioni. Note instabili potranno aversi su Alpi e prealpi per infiltrazioni umide di natura oceanica.

24-30 Aprile. Il mese si concluderà con un meteo a due velocità. Il Nord e in parte anche il Centro saranno sotto l'influenza di moderate ed umide correnti da Ovest responsabili di un aumento dell'instabilità con fenomeni più probabili su Alpi, prealpi, alte pianure e dorsale settentrionale. Il Sud invece, più vicino all'alta pressione, godrà di iniziali condizioni più stabili e soleggiate; il movimento verso sud est di un asse di saccatura determinerà un nuovo peggioramento del tempo anche su queste zone con temperature in calo per via di una ventilazione più fresca da Nord.

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Uccide moglie e figlia a Pordenone: piccola uccisa con rasoiata

Pordenone, 16 apr. - Un taglio unico, una sola rasoiata letale alla gola, opera di una perizia definita "stupefacente". E' quanto compiuto da Abdelhadi Lahmar, cittadino marocchino di 40 anni, sulla figlia di quasi 7 anni, Hiba, passata dal sonno alla morte senza accorgersene. E' l'esito dell'esame autoptico eseguito dall'anatomopatologo Lucio Bomben che ha invece determinato come la mamma, Touria Errebaibi, sia stata uccisa con una decina di colpi di accetta al volto e al capo, sferrati con incredibile brutalita' e accanimento. Gli esami sono cominciati alle 14 e sono terminati dopo le 20. Secondo quanto si e' appreso, tutti i colpi inferti alla donna sono stati potenzialmente mortali. Dai rilievi sarebbero anche emerse contusioni e segni di percosse recenti. Non sono state invece riscontrate tracce di violenza sessuale e la donna non era incinta. Nelle prossime ore Bomben consegnera' i verbali dell'esame alla Procura che dovra' convalidare l'arresto dell'assassino. (AGI) 

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giovedì 16 aprile 2015

Whirlpool, annunciati 1.350 esuberi Governo contrario, l'azienda: "Solo 400"

Addio a 3 fabbriche, insorgono i sindacati. Ad Albacina (Ancona) gli operai bloccano per qualche ora la strada. L'a.d. Castiglioni: "Nessuno sarà lasciato solo"

"Whirlpool ha dichiarato 1.350 esuberi, 1.200 nelle fabbriche e 150 nei centri di ricerca". Lo ha detto Gianluca Ficco della Uilm dopo la presentazione al ministero del piano industriale della società. Prevista anche la chiusura dello stabilimento Indesit di Caserta, dove lavorano circa 800 persone. I sindacati insorgono, temporaneo blocco stradale degli gli operai di Albacina (Ancona) mentre l'azienda chiarisce: "Solo 400 esuberi in più di quelli previsti".

Indesit, prima dell'acquisizione, si era impegnata a non far ricorso a licenziamenti fino a tutto il 2018 e a investire 83 milioni nelle fabbriche italiane.

"La multinazionale americana, nonostante un piano di investimenti di cinquecento milioni in quattro anni e nonostante la prospettiva di un incremento dei volumi produttivi complessivi in Italia, ha dichiarato 1.350 esuberi, annunciato la chiusura dello stabilimento di Caserta, la cessazione di uno dei due stabilimenti di Fabriano (Ancona), quello di Albacina, i cui 600 lavoratori secondo il progetto aziendale dovrebbero essere trasferiti nella vicina fabbrica di Melano, e la dismissione del sito di None (Torino) dove attualmente ci sono 90 addetti fra il magazzino e il centro ricerche", spiega Gianluca Ficco della Uilm nazionale.

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Novi, si va verso la chiusura del Magazzino della Pernigotti

 

Musulmani contro cristiani, 12 migranti buttati in mare dal gommone

Durante la traversata per raggiungere l'Italia, 15 persone fermate a Palermo per omicidio plurimo

Sarebbero 12 le persone gettate in mare da un gommone carico di migranti che dalla Libia stava raggiungendo le coste siciliane durante una lite tra musulmani e cristiani. La polizia ha fermato 15 persone indagate per omicidio plurimo che sarebbero state riconosciute dagli altri migranti.

I fermati sono di nazionalità ivoriana, malese e senegalese, e sono accusati di omicidio plurimo, aggravato dall'odio religioso. Le indagini della Squadra Mobile palermitana sono cominciate dopo le testimonianze di una decina di naufraghi nigeriani e ghanesi, sbarcati al porto di Palermo, a bordo della nave 'Ellensborg', ieri. I testimoni, piangendo, hanno raccontato di essere superstiti di uno scontro religioso scaturito dall'odio di un gruppo di musulmani verso i cristiani. I migranti hanno raccontato di essersi imbarcati il 14 aprile su un gommone, partito dalle coste libiche con 105 persone, in prevalenza senegalesi ed ivoriani. Durante la traversata, nigeriani e ghanesi, in minoranza, sarebbero stati minacciati di essere abbandonati in acqua perché cristiani, da una quindicina di passeggeri, di nazionalità ivoriana, senegalese, maliana e della Guinea Bissau. Dalle minacce i musulmani sarebbero passati all'azione gettando in acqua dodici tra nigeriani e ghanesi. La polizia dice che i ''superstiti si sarebbero salvati soltanto perché oppostisi strenuamente al tentativo di annegamento, in alcune casi formando anche una vera e propria catena umana''.

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Caccia all’impiegato in fuga con il figlio neonato. L’auto localizzata in Spagna, i due non si trovano

L’uomo individuato tracciando gli acquisti con la carta di credito. La notte tra martedì e mercoledì ha dormito a Lione. Le telecamere fanno presumere che il figlio sia con lui

È stato localizzato in Spagna, sulla costa orientale, Enzo Costanza, l’uomo in fuga con il figlio di 16 giorni. È stato individuato perché ha usato la carta di credito che aveva con sé, l’ha usata per fare rifornimento di carburante per tre volte: la prima a Modane, subito dopo aver passato il confine, la seconda mentre viaggiava in direzione Lione (sempre martedì, il giorno della fuga) e una terza volta questa mattina, intorno alle nove, sulla costa spagnola. Notizie incoraggianti arrivano proprio da Lione: la notte tra martedì e ieri papà e bimbo hanno dormito in un albergo della città francese. A quanto, si apprende, il piccolo stava bene. 

L’AUTO IN SPAGNA
Sempre in Spagna delle telecamere di video sorveglianza della stazione di servizio mostrano il Freemont grigio con Costanza alla guida. Un ingrandimento delle immagini ha permesso di individuare anche l’ovetto sul sedile posteriore che fa presumere che anche il bambino sia con lui. È stata allertata la Guardia Civil spagnola.

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In un negozio cinese di Tortona la Finanza sequestra 40 mila prodotti non a norma per 150 mila euro

Un maxi negozio di Tortona che vende prodotti della Cina gestito da una donna della Repubblica popolare cinese è stato oggetto dei controlli dei militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Alessandria, che al termine di una mirata attività info-investigativa hanno posto sotto sequestro 40 mila oggetti per un valore commerciale di circa 150 mila euro.

Si tratta di oggetti tutti importati dalla Cina, che erano messi in vendita senza essere stati sottoposti ai previsti controlli di sicurezza.

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Italicum, 190 sì all'assemblea del Pd, la minoranza non vota

Renzi: "Governo legato a questa legge". 120 non votanti

ROMA - Deflagra in un'infuocata assemblea notturna, lo scontro interno al Pd sulla legge elettorale. All'ennesimo appello della minoranza a modificare l'Italicum, Matteo Renzi dice no. E avverte che lo stesso destino del governo è legato "nel bene e nel male" all'approvazione di questo testo così com'è, senza cambiare neanche una virgola. E' il fallimento di ogni tentativo di mediazione: Roberto Speranza ne trae le conseguenze e si dimette da capogruppo. La minoranza chiede di sospendere i lavori dell'assemblea, ma si va avanti. E allora Civati, Bindi, Fassina, D'Attorre e altri si alzano e vanno via. Pier Luigi Bersani resta e parla: "Se si vuole, si può cambiare. Se non volete farlo, non sono convinto, se si va avanti così non ci sto". Alla fine il sì all'Italicum passa con 190 voti, l'unanimità dei presenti mentre all'appello mancano tutti gli esponenti della minoranza, i non votanti sono stati 120: quasi un terzo del gruppo.

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Degrado e sporcizia, chiuso un sottopasso su tre

Genova - L’odore pungente di urina “accoglie” chi scende le scale e imbocca i passaggi sotterranei che permettono di attraversare via Cornigliano dove non ci sono strisce pedonali. Nella delegazione sono due i sottopassi ancora aperti, all’altezza di piazza Rizzolio e piazza Massena.
Due esempi, per nulla isolati, dello stato di abbandono, sporcizia e desolazione che “affligge” i sottopassaggi cittadini. Almeno quelli che ancora resistono: circa un terzo dei sottopassi presenti a Genova sino a poco tempo fa (esattamene 6 su 19), infatti, è sbarrato da un cancello o - vedi il caso di piazza Poch - addirittura murato.

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Bufera sulle elezioni, Paita indagata: «Sono serena». E il premier la blinda

Genova - L’inchiesta sull’alluvione del 2014 irrompe nella corsa alle Regionali: la Procura ha iscritto sul registro degli indagati la candidata del Pd, Raffaella Paita (omissione di atti d’ufficio, concorso in disastro colposo e omicidio colposo) per non aver dato l’allerta. «Sono certa di aver agito nella massima correttezza e rimango a disposizione del mio partito», ha detto Paita. Ma il premier Renzi e il Pd ligure le hanno ribadito fiducia.

Tre anni dopo, dice la Procura, non è cambiato (quasi) nulla e non per una fatalità se Genova si ritrova sommersa da un nuovo fiume di fango e morte. La notte del 9 ottobre del 2014 è il torrente Bisagno a rompere gli argini, ma proprio come fu per il rio Fereggiano e l’onda killer che provocò sei vittime, un’altra alluvione rimette a nudo la completa impreparazione della macchina dell’emergenza.

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mercoledì 15 aprile 2015

Strage in Qatar: 1.200 morti per costruire gli stadi per i mondiali

Vite sprecate nei cantieri dove operai indiani e nepalesi lavorano 16 ore al giorno a 50 gradi. Coni e Federazione calcio non hanno nulla da dire? Dobbiamo rassegnarci al sacrificio nel nome del dio Pallone? 

MONDIALI QATAR 2022: STRAGI NEI CANTIERI -

Possiamo accettare, in silenzio, una strage per la costruzione degli stadi in Qatar per i prossimi campionati del mondo di calcio del 2022? È quello che avvenendo nei cantieri di questo paese arabo, mentre sui giornali e in tv passano le immagini sulle meraviglie dei nuovi impianti e sulla presunta modernizzazione di Doha e delle altre città coinvolte. Sui morti, invece, silenzio tombale, come se non esistessero. L’unica denuncia arriva dalla solita voce isolata e inascoltata di Amnesty International e di alcuni sindacati, anche italiani, che raccontano i numeri dell’ecatombe: 1.200 operai morti sui cantieri fino ad oggi. In gran parte si tratta di manodopera, priva di qualsiasi forma di assistenza sanitaria, che arriva dal Nepal, dall’India e dal Bangladesh.

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Temperature: quanti gradi perderemo entro domenica?

Brusco calo delle temperature durante il fine settimana. 

 La massa d'aria relativamente calda che ci sta interessando verrà evacuata tra sabato e domenica da gran parte del Paese e solo sulle isole potranno ancora registrarsi punte particolarmente miti.
Ad esempio per il pomeriggio odierno sono attesi tra i 24 ed i 27°C al nord ed in Sardegna, valori sui 24-25°C anche sul resto del Paese. Giovedì le temperature, complice l'arrivo del Garbino da SW potrebbe salire ulteriormente sull'Emilia-Romagna.
La massa d'aria calda raggiungerà il suo culmine in Sardegna, favorendo punte di 28°C all'interno, un po' caldo si attende anche sulla Puglia, per il resto i valori resteranno invariati ed anzi forse perderanno 1-2 gradi rispetto ad oggi.
Venerdì tra nord e centro la presenza di nuvolosità renderà meno generoso il soleggiamento e le temperature caleranno già di 2-3°C, ma sarà sabato che, con i temporali in arrivo al nord e poi al centro si osserverà un calo di altri 4-5°C rispetto ai valori di venerdì, sino a crollare nella notte su domenica.

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SABATO: la situazione si COMPLICA sul nord Italia...

METEO CITTA': ecco il tempo che troverai nel prossimo week-end in alcune città italiane

Ammazza la compagna e un’altra donna, poi si uccide

Il primo delitto ad Alessandria, l’altro sull’Autofiori tra Orco Feglino e Finale. L’omicida è un ex poliziotto

ALESSANDRIA
Duplice e misterioso omicidio ad Alessandria e Ventimiglia. Un ex poliziotto di 60 anni (le generalità non sono ancora state rese note) ha ucciso la compagna cubana nel loro appartamento in via Pascoli ad Alessandria, nel quartiere Cristo. Poi ha raggiunto Ventimiglia, dove ha ammazzato un’altra donna, e alla fine si è tolto la vita, questa mattina. 

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Uccide una donna ad Alessandria, poi arriva in Liguria e muore in auto con un’altra

 

martedì 14 aprile 2015

Incendio in stazione ad Alessandria: a fuoco un vagone



Il fumo che si vedeva intorno alle 20 da piazza Libertà

Una carrozza passeggeri a due piani di un treno regionale proveniente da Milano è andata a fuoco poco prima delle 20. Il capotreno, accortosi dell'incendio appena insorto, ha dato l'allarme preavvisando dell'arrivo del convoglio in stazione ad Alessandria. I passeggeri si sono allontanati dalla carrozza coinvolta, che all'arrivo in stazione era completamente avvolta dalle fiamme. I passeggeri sono stati messi in salvo e non si sono registrati feriti. I vigili del fuoco hanno poi proceduto al raffreddamento del vagone interessato.



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Immigrazione, 400 morti in naufragio

Ci sarebbero circa 400 vittime di un naufragio avvenuto a 24 ore dalla partenza dalla Libia, e tra queste molti giovani, probabilmente minori. E' quanto emerge dalle testimonianze raccolte da Save the Children tra i 150 superstiti, sbarcati oggi a Reggio Calabria dalla nave Orione insieme ad altre centinaia di migranti recuperati da altre imbarcazioni.

Tra l'11 e il 13 aprile, secondo Save the Children, sono sbarcati finora più di 5.100 migranti in 18 sbarchi a Lampedusa, in Sicilia, Calabria e Puglia. Tra loro ci sono circa 450 bambini, tra cui 317 non accompagnati. "Molti di loro hanno vissuto esperienze atroci di violenza subita e assistita e hanno perso amici, parenti o i genitori, anche negli ultimi naufragi. Secondo i racconti, la situazione in Libia è sempre più fuori controllo, e inaudita è la violenza anche per le strade. E' fondamentale garantire un'adeguata accoglienza e il necessario supporto anche psicologico, in particolare ai più vulnerabili" ha dichiarato Valerio Neri, direttore generale di Save the Children. "Nei pressi di Tripoli abbiamo vissuto per quattro mesi in una fabbrica di sardine. Eravamo più di mille persone. Mangiavamo una sola volta al giorno e non potevamo fare nulla. Se qualcuno parlava con un amico o un vicino, veniva picchiato.

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Ecco come Gabanelli ha «liquidato» il presidente di Anas

Domenica sera Report ha trasmesso una lunga inchiesta dove si documentano cedimenti e crolli di infrastrutture, carenze nei controlli, fino ad arrivare a progettare strade che tombano discariche ad insaputa di Anas. La Gabanelli chiude dicendo "cambiare i manager". Il manager ieri si è cambiato da solo!

Il video


lunedì 13 aprile 2015

METEO A 7 GIORNI: bel tempo sull'Italia fino a giovedì, poi passaggio INSTABILE e più FREDDO?

Non ci sono buone notizie per il prossimo fine settimana. Il bel tempo reggerà fino a giovedì, poi la situazione potrebbe cambiare ad iniziare dalle regioni settentrionali. 

Tanto sole e anche un po' di caldo sulla nostra Penisola nei prossimi tre giorni. Dopo un inizio stentato, la primavera ora ci mostra il volto più amato con l'Italia sotto il sole da nord a sud.

L'abbraccio stabilizzante dell'alta pressione raggiungerà il suo apice tra le giornate di mercoledì e giovedì. La prima cartina a lato ci mostra la lingua anticiclonica in quota che dal nord Africa si protenderà verso la nostra Penisola nelle ore centrali di mercoledì.
Oltre al soleggiamento diffuso, alcune regioni d'Italia sperimenteranno anche un po' di caldo, come le zone interne della Sardegna, alcune zone della Pianura Padana e le valli interne dell'Italia centrale (si legga questo articolo per ulteriori approfondimenti: http://meteolive.leonardo.it/news/In-primo-piano/2/dove-far-pi-caldo-fino-a-gioved-/49618/)

Riuscirà questa idilliaca situazione a trascinarsi fino al prossimo week-end? Temiamo di no!

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Verona: uccide la madre e ferisce il padre, poi tenta il suicidio

E' successo a Colognala ai Colli (Verona). Il giovane, di 20 anni, durante una accesa discussione avrebbe colpito la madre con un'arma da taglio

Un giovane ha ucciso durante una lite la madre e ferito gravemente il padre, poi ha tentato di suicidarsi. E' successo a Colognala ai Colli (Verona). Sul posto sono intervenuti i carabinieri di san Bonifacio.

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Isis, stuprata a 9 anni. Ora è incinta e rischia la vita

Nel racconto del quotidiano The Indipendent il dramma di una bimba yazida in Iraq
 
Ha appena 9 anni una bimba yazida, che è rimasta nelle mani dell’Isis per diverso tempo e durante la cattività è stata stuprata da almeno una decina di miliziani: ora è incinta e i medici temono che possa non farcela.

La bimba, che è di religione cristiana, è stata portata via dall’Iraq da una ong curda ed attualmente è affidata alle cure di un’organizzazione umanitaria in Germania, scrive il quotidiano britannico «The Independent». Secondo Yousif Daoud, un operatore umanitario appena tornato dalla regione, gli abusi subiti hanno lasciato la piccola «traumatizzata mentalmente e fisicamente». Non solo: «È così giovane che potrebbe non reggere al parto; e anche il taglio cesareo è pericoloso», ha raccontato al giornale canadese Toronto Star. Quando la bimba è stata trovata era «in pessime condizioni». «Era stata violentata da non meno di una decina di uomini. La gran parte miliziani che stanno sulla linea del fronte o kamikaze, a cui le ragazzine vengono date come ricompensa».

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Crolla soffitto in una scuola elementare a Ostuni, feriti due bambini

Il soffitto di un’aula della scuola elementare Pessina di Ostuni è crollato durante le lezioni. Due bambini sono rimasti feriti e sono stati portati in ospedale. Le loro condizioni non sono gravi. A confermarlo il sindaco della cittadina pugliese, Gianfranco Coppola: «Sono stato in ospedale a trovare i due bimbi per accertarmi delle loro condizioni. Hanno riportato alcune ferite alla testa ma non sono gravi. Ora i medici stanno facendo ulteriori accertamenti».

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