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giovedì 25 agosto 2016

Terremoto, bilancio è di 250 morti e 365 feriti. Nuove scosse, crolli ad Amatrice

Indagini anche su campanile e scuola. Ricerche senza sosta: si scava tra le macerie

Una nuova forte scossa di terremoto di magnitudo 4,3. è stata avvertita poco fa nell'area del cratere del terremoto di ieri in Lazio e Marche. Ad Amatrice ha provocato alcuni crolli in edifici già danneggiati.  Ambulanze si sono dirette verso la zona rossa. 

Sale a 250 morti il bilancio delle vittime del terremoto in Centro Italia. E' l'ultimo aggiornamento ufficiale del Dipartimento della Protezione Civile. Il numero dei feriti ospedalizzati è salito a 365. Fabrizio Curcio, capo del Dipartimento della Protezione Civile, teme però che il bilancio in termini di vittime, possa essere di dimensioni peggiori di quello dell'Aquila dove i morti furono 309". Sono in particolare le vittime ad Amatrice, salite a 193, che nelle ultime ore fanno crescere il triste bilancio dei morti del terremoto in Centro Italia. Con 11 morti ad Accumuli il numero complessivo nell'area del reatino sale quindi a 204. Sono invece 46 i morti nella zona di Arquata nelle Marche. Sono gli ultimi dati, ancora provvisori, comunicati dal direttore dell'ufficio emergenze del Dipartimento della Protezione Civile, Titti Postiglione.

La Prefettura di Ascoli ha rivisto il dato per la zona di Arquata riducendolo da 57 a 46 deceduti. Nell'area di Amatrice e Accumuli il numero ufficiale sale invece da 190 a 195. I feriti in ospedale sono 264. Continuano le scosse, alcune avvertite anche nelle Marche, nel Lazio e in Abruzzo. Dall'inizio dello sciame e fino alle 7 di stamane, ne sono state registrate circa 470. Prosegue senza sosta il lavoro dei vigili del fuoco e di tutti i soccorritori.

I NUMERI UTILI PER AIUTARE

L'inchiesta aperta dalla procura di Rieti, con l'ipotesi di reato di disastro colposo, dovrà fare luce anche sui crolli che hanno interessato edifici ristrutturati recentemente, come la scuola di Amatrice e il campanile crollato ad Accumoli. Mentre non si placano le polemiche, si invoca da più parti un cambio di rotta sulla prevenzione antisismica.

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