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giovedì 31 dicembre 2009

Autostrade, aumentano i pedaggi rincari fino al 15,83% in più

L'istruttoria dell'Anas ha fissato le nuove tariffe per ciascuna Società
Autostrade per l'Italia 2,40%. Sulla Novara-Milano stangata per gli automobilisti

Adusbef e Federconsumatori: "Un maggiore esborso di 60 euro annui a famiglia"
Su anche i carburanti: 1,325 euro al litro per la benzina e 1,169 per il gasolio

Autostrade, aumentano i pedaggi rincari fino al 15,83% in più
ROMA - Dal primo gennaio scattano gli adeguamenti delle tariffe di pedaggio autostradale delle società concessionarie. Gli aumenti variano tra lo 0,74% della Centropadane al 15,83% della Novara est-Milano. Sono stati firmati, infatti, i decreti di concerto dei ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell'Economia e delle Finanze che, sulla base dell'istruttoria condotta dall'Anas, fissano il livello degli aumenti tariffari. Ma per i consumatori sono "inaccettabili" gli aumenti delle tariffe autostradali. Su anche la benzina: pieno più caro a Capodanno.

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mercoledì 30 dicembre 2009

Quel ragazzo senza braccia sul treno dell'indifferenza

Privo di biglietto perché impossibilitato a farlo mostra i soldi
al controllore. Ma viene costretto a scendere dalla polizia ferroviaria


di SHULIM VOGELMANN


Quel ragazzo senza braccia sul treno dell'indifferenza
CARO direttore,
è domenica 27 dicembre. Eurostar Bari-Roma. Intorno a me famiglie soddisfatte e stanche dopo i festeggiamenti natalizi, studenti di ritorno alle proprie università, lavoratori un po' tristi di dover abbandonare le proprie città per riprendere il lavoro al nord. Insieme a loro un ragazzo senza braccia.


Sì, senza braccia, con due moncherini fatti di tre dita che spuntano dalle spalle. È salito sul treno con le sue forze. Posa la borsa a tracolla per terra con enorme sforzo del collo e la spinge con i piedi sotto al sedile. Crolla sulla poltrona. Dietro agli spessi occhiali da miope tutta la sua sofferenza fisica e psichica per un gesto così semplice per gli altri: salire sul treno. Profondi respiri per calmare i battiti del cuore. Avrà massimo trent'anni.

Si parte. Poco prima della stazione di (...) passa il controllore. Una ragazza di venticinque anni truccata con molta cura e una divisa inappuntabile. Raggiunto il ragazzo senza braccia gli chiede il biglietto. Questi, articolando le parole con grande difficoltà, riesce a mormorare una frase sconnessa: "No biglietto, no fatto in tempo, handicap, handicap". Con la bocca (il collo si piega innaturalmente, le vene si gonfiano, il volto gli diventa paonazzo) tira fuori dal taschino un mazzetto di soldi. Sono la cifra esatta per fare il biglietto. Il controllore li conta e con tono burocratico dice al ragazzo che non bastano perché fare il biglietto in treno costa, in questo caso, cinquanta euro di più. Il ragazzo farfugliando le dice di non avere altri soldi, di non poter pagare nessun sovrapprezzo, e con la voce incrinata dal pianto per l'umiliazione ripete "Handicap, handicap".

I passeggeri del vagone, me compreso, seguono la scena trattenendo il respiro, molti con lo sguardo piantato a terra, senza nemmeno il coraggio di guardare. A questo punto, la ragazza diventa più dura e si rivolge al ragazzo con un tono sprezzante, come se si trattasse di un criminale; negli occhi ha uno sguardo accusatorio che sbatte in faccia a quel povero disgraziato. Per difendersi il giovane cerca di scrivere qualcosa per comunicare ciò che non riesce a dire; con la bocca prende la penna dal taschino e cerca di scrivere sul tavolino qualcosa. La ragazza gli prende la penna e lo rimprovera severamente dicendogli che non si scrive sui tavolini del treno. Nel vagone è calato un silenzio gelato. Vorrei intervenire, eppure sono bloccato.

La ragazza decide di risolvere la questione in altro modo e in ossequio alla procedura appresa al corso per controllori provetti si dirige a passi decisi in cerca del capotreno. Con la sua uscita di scena i viaggiatori riprendono a respirare, e tutti speriamo che la storia finisca lì: una riprovevole parentesi, una vergogna senza coda, che il controllore lasci perdere e si dedichi a controllare i biglietti al resto del treno. Invece no.
Tornano in due. Questa volta però, prima che raggiungano il giovane disabile, dal mio posto blocco controllore e capotreno e sottovoce faccio presente che data la situazione particolare forse è il caso di affrontare la cosa con un po' più di compassione.

Al che la ragazza, apparentemente punta nel vivo, con aria acida mi spiega che sta compiendo il suo dovere, che ci sono delle regole da far rispettare, che la responsabilità è sua e io non c'entro niente. Il capotreno interviene e mi chiede qual è il mio problema. Gli riepilogo la situazione. Ascoltata la mia "deposizione", il capotreno, anche lui sulla trentina, stabilisce che se il giovane non aveva fatto in tempo a fare il biglietto la colpa era sua e che comunque in stazione ci sono le macchinette self service. Sì, avete capito bene: a suo parere la soluzione giusta sarebbe stata la macchinetta self service. "Ma non ha braccia! Come faceva a usare la macchinetta self service?" chiedo al capotreno che con la sua logica burocratica mi risponde: "C'è l'assistenza". "Certo, sempre pieno di assistenti delle Ferrovie dello Stato accanto alle macchinette self service" ribatto io, e aggiungo che le regole sono valide solo quando fa comodo perché durante l'andata l'Eurostar con prenotazione obbligatoria era pieno zeppo di gente in piedi senza biglietto e il controllore non è nemmeno passato a controllare il biglietti. "E lo sa perché?" ho concluso. "Perché quelle persone le braccia ce l'avevano...".

Nel frattempo tutti i passeggeri che seguono l'evolversi della vicenda restano muti. Il capotreno procede oltre e raggiunto il ragazzo ripercorre tutta la procedura, con pari indifferenza, pari imperturbabilità. Con una differenza, probabilmente frutto del suo ruolo di capotreno: la sua decisione sarà esecutiva. Il ragazzo deve scendere dal treno, farsi un biglietto per il successivo treno diretto a Roma e salire su quello. Ma il giovane, saputa questa cosa, con lo sguardo disorientato, sudato per la paura, inizia a scuotere la testa e tutto il corpo nel tentativo disperato di spiegarsi; spiegazione espressa con la solita esplicita, evidente parola: handicap.

La risposta del capotreno è pronta: "Voi (voi chi?) pensate che siamo razzisti, ma noi qui non discriminiamo nessuno, noi facciamo soltanto il nostro lavoro, anzi, siamo il contrario del razzismo!". E detto questo, su consiglio della ragazza controllore, si procede alla fase B: la polizia ferroviaria. Siamo arrivati alla stazione di (...). Sul treno salgono due agenti. Due signori tranquilli di mezza età. Nessuna aggressività nell'espressione del viso o nell'incedere. Devono essere abituati a casi di passeggeri senza biglietto che non vogliono pagare. Si dirigono verso il giovane disabile e come lo vedono uno di loro alza le mani al cielo e ad alta voce esclama: "Ah, questi, con questi non ci puoi fare nulla altrimenti succede un casino! Questi hanno sempre ragione, questi non li puoi toccare". Dopodiché si consultano con il capotreno e la ragazza controllore e viene deciso che il ragazzo scenderà dal treno, un terzo controllore prenderà i soldi del disabile e gli farà il biglietto per il treno successivo, però senza posto assicurato: si dovrà sedere nel vagone ristorante.

Il giovane disabile, totalmente in balia degli eventi, ormai non tenta più di parlare, ma probabilmente capisce che gli sarà consentito proseguire il viaggio nel vagone ristorante e allora sollevato, con l'impeto di chi è scampato a un pericolo, di chi vede svanire la minaccia, si piega in avanti e bacia la mano del capotreno.

Epilogo della storia. Fatto scendere il disabile dal treno, prima che la polizia abbandoni il vagone, la ragazza controllore chiede ai poliziotti di annotarsi le mie generalità. Meravigliato, le chiedo per quale motivo. "Perché mi hai offesa". "Ti ho forse detto parolacce? Ti ho impedito di fare il tuo lavoro?" le domando sempre più incredulo. Risposta: "Mi hai detto che sono maleducata". Mi alzo e prendo la patente. Mentre un poliziotto si annota i miei dati su un foglio chiedo alla ragazza di dirmi il suo nome per sapere con chi ho avuto il piacere di interloquire. Lei, dopo un attimo di disorientamento, con tono soddisfatto, mi risponde che non è tenuta a dare i propri dati e mi dice che se voglio posso annotarmi il numero del treno.

Allora chiedo un riferimento ai poliziotti e anche loro si rifiutano e mi consigliano di segnarmi semplicemente: Polizia ferroviaria di (...). Avrei naturalmente voluto dire molte cose, ma la signora seduta accanto a me mi sussurra di non dire niente, e io decido di seguire il consiglio rimettendomi a sedere. Poliziotti e controllori abbandonano il vagone e il treno riparte. Le parole della mia vicina di posto sono state le uniche parole di solidarietà che ho sentito in tutta questa brutta storia. Per il resto, sono rimasti tutti fermi, in silenzio, a osservare.

L'autore è scrittore ed editore

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Tariffe: aumenta il gas, luce in calo

Primo incremento dopo un anno di ribassi, +26 euro spesa annua

ROMA - Dopo un anno di ribassi le tariffe del gas tornano a crescere. Dal primo gennaio i prezzi aumenteranno infatti del 2,8%. In calo, invece, le tariffe di riferimento per l'energia elettrica: -2,2% per il primo trimestre 2010. Lo ha stabilito l'Autorità per l'energia e il gas.

I rialzi delle quotazioni internazionali degli idrocarburi - spiega l'Autorità in una nota - avrebbero comportato un incremento del 3,2% per il gas; tale incremento, tuttavia, è stato in parte compensato da diminuzioni delle componenti tariffarie di trasporto e distribuzione gas, decise dall'Autorità.

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martedì 29 dicembre 2009

Italiani rapiti, l'ombra di Al Qaida

L'organizzazione terroristica ha rivendicato il rapimento di Sergio Cicala e la moglie in Mauritania


Italiani rapiti, l'ombra di Al Qaida

di Eloisa Gallinaro

ROMA - L'ombra di al Qaida si allunga sul rapimento della coppia italiana sequestrata in Mauritania il 19 dicembre scorso e prende la forma di un messaggio audio di rivendicazione e di una foto: un gruppo di uomini armati a volto coperto che sorvegliano gli ostaggi. Sullo sfondo il deserto, forse quello mauritano, forse quello di un Paese vicino, dove potrebbero anche essere stati trasferiti, come è avvenuto in casi analoghi. Entrambi, messaggio e foto, diffusi dalla Tv satellitare al Arabiya. La voce di Slah Abu Mohammed, che si definisce responsabile media di al Qaida per il Maghreb, avverte che il rapimento è una risposta ai "crimini compiuti dal governo italiano in Afghanistan e in Iraq". Pur rivendicando "la linea del riserbo assoluto al fine di tutelare l'incolumità degli ostaggi" (Sergio Cicala,65 anni, e Philomene Kabore,39 anni), il ministro degli Esteri Franco Frattini ritiene "verosimile" lo scenario che si sta delineando, anche se precisa: "stiamo verificando anzitutto l'attendibilità" della rivendicazione.

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lunedì 28 dicembre 2009

"Molti altri come me pronti a colpire" Allarme del NyP: "Pronte cellule inglesi"

"Molti altri come me pronti a colpire" Allarme del NyP: "Pronte cellule inglesi"

Crescono le misure di sicurezza negli aeroporti Usa

NEW YORK - "Ci sono molti altri come me pronti a colpire". La paura per l'attentato fallito non è ancora passata e un nuovo incubo si affaccia sull'America. La rivelazione che altri martiri sono pronti a immolarsi nel nome di Al Qaeda arriva direttamente da Umar Farouk Abdulmuttalab. Il giovane nigeriano che il 26 dicembre ha tentato di farsi esplodere a bordo del volo Delta-Northwestern da Amsterdam a Detroit, lo avrebbe rivelato agli uomini dell'Fbi che lo stanno interrogando. L'ex studente di ingegneria a Londra avrebbe confermato di essere stato istruito da una cellula di Al Qaeda in Yemen dopo avere preso contatti con un imam: gli investigatori non sono ancora sicuri che si tratti dello stesso Anwar Al Awlaki che Steven Emerson, uno dei più autorevoli studiosi di terrorismo, già definisce "il nuovo Bin Laden".

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Valanghe, ira Bertolaso: "Basta con le imprudenze"

'Stop a morti per colpa di sprovveduti'

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Valanghe, ira Bertolaso: "Basta con le imprudenze"

ROMA - All'ennesima tragedia di questo 2009, il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso non ce la fa più e dice: "sono stufo che i nostri soccorritori perdano la vita per colpa degli sprovveduti che non tengono conto degli allarmi e degli appelli delle istituzioni. Basta morire per gli errori di altri". Uno sfogo che ha un motivo preciso, perché è chiaro a tutti che se i due turisti friulani avessero dato ascolto ai bollettini meteorologici che parlavano di un rischio massimo di valanghe in Trentino, avrebbero avuto salva la vita e soprattutto non avrebbero costretto i quattro soccorritori del Soccorso Alpino ad andare a cercarli, trovando la morte.

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sabato 26 dicembre 2009

Maltempo, allerta fiumi Slavina uccide ragazzo

Maltempo, allerta fiumi Slavina uccide ragazzo

Centinaia di sfollati in Liguria, Toscana, Emilia

Maltempo, allerta fiumi Slavina uccide ragazzo

Dopo la neve e il gelo, la pioggia. Il maltempo che ha investito l'Italia nei giorni scorsi non ha dato tregua neanche a Natale: dopo 48 ore di temporali praticamente ininterrotti, sott'acqua sono finite Liguria, Toscana e parte dell'Emilia Romagna e del Friuli Venezia Giulia, con decine di frane che hanno bloccato strade e ferrovie e diversi fiumi che hanno rotto gli argini, esondando e provocando allagamenti di intere zone.

E sono proprio le piene di fiumi e torrenti, assieme al rischio di valanghe che è elevato su tutto l'arco alpino, a preoccupare in queste ore gli esperti del Dipartimento della Protezione Civile, che stanno monitorando la situazione in stretto contatto con le autorità locali. Purtroppo però c'é da registrare una vittima, un ragazzino tedesco di 12 anni, travolto da una slavina nella zona di Solda in Alto Adige mentre stava sciando insieme a un fratello e a un conoscente; quest' ultimo è ricoverato in gravi condizioni. Le situazioni più gravi si sono verificate in Liguria - nello spezzino, dove il fiume Magra è straripato costringendo centinaia di cittadini ad abbandonare le proprie abitazioni - e in Toscana, nelle province di Lucca e Pisa, dove il fiume Serchio è esondato in più punti.

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E' morto a Udine Carlo Sgorlon


Autore di grande successo, aveva vinto oltre 40 premi letterari


E' morto a Udine Carlo Sgorlon (ANSA) - UDINE, 26 DIC - E' morto a Udine a 79 anni lo scrittore Carlo Sgorlon. Con i suoi libri aveva vinto oltre 40 premi letterari. Tra questi, Sgorlon aveva vinto il Supercampiello (due volte, unico tra gli scrittori italiani contemporanei), lo Strega, il Nonino, e per molti anni e' stato professore di italiano nelle scuole. Lo scrittore e' morto ieri sera, al termine di un lungo periodo di ricovero in ospedale. I funerali si svolgeranno martedi' a Udine.

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L'Aquila, il mio primo Natale da solo aspettando gli auguri della mia famiglia

PUBBLICHIAMO la lettera che Maurizio Cora ha scritto per Natale, il primo senza sua moglie Patrizia e le due figlie, Alessandra, 22 anni, e Antonella, 27, morte lo scorso aprile nel terremoto dell'Aquila. Maurizio è l'unico a essersi salvato, è rimasto solo con i suoi ricordi e le poche cose recuperate tra le macerie della sua abitazione. Non ha più nulla, e con la casa ha perso anche lo studio di avvocato. Il testo è sul quotidiano online "Il sussidiario.net".

Caro direttore,
La vigilia di Natale la trascorrevamo nel tinello, che era il cuore della nostra casa di via 20 settembre 79. L'unica parte non travolta dal crollo. La sera del 24 Antonella e Alessandra apparecchiavano la tavola e vi ponevano al centro rametti di pino e agrifoglio illuminati dalla fiammella di una candelina rossa che ardeva per tutta la cena. In un angolo del tinello mia moglie Patrizia allestiva un grazioso presepe che a mezzanotte risplendeva per la presenza di Gesù bambino.

Oggi, in quella stanza dalle pareti squarciate dal sisma, regna vento e neve. Sulla tavola, se è rimasta, dovrebbe esserci ancora qualche piccola traccia dell'ultima nostra cena insieme: chissà, forse la tovaglia o forse qualche piatto e qualche posata. Sola testimonianza di una famiglia che si amava e si ama e che la notte di Natale si raccoglieva attorno al presepe come a una cattedra di vita da cui costantemente apprendeva che, unita nell'amore per il Signore, la famiglia è al centro della vita e della società e costituisce un naturale attrattore dell'amicizia sia degli angeli che dei pastori. Nell'umiltà, nella letizia, nel disagio.

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venerdì 25 dicembre 2009

Maltempo, dopo la neve arriva la pioggia Oltre 1000 sfollati in Liguria e Toscana

Ameglia, nello spezzino, è vittima della piena del fiume Magra, che ha esondato alle 4 del mattino
Cinquecento famiglie sgomberate a Santa Maria del Colle (Lucca). Bloccata l'autostrada Firenze-Pisa


Maltempo, dopo la neve arriva la pioggia Oltre 1000 sfollati in Liguria e Toscana
ROMA - Migliaia di sfollati, fiumi che escono dai letti, pioggia forte in particolare su Liguria e Toscana. Dopo la neve ora è la pioggia a preoccupare la Protezione civile. A Parma, l'allarme è dovuto al fiume Taro, che è esondato nella notte allagando una parte periferica della città emiliana.

Le piogge intense sulla Liguria. Frane e allegamenti in tutta la la regione, colpita da una eccezionale ondata di maltempo, con piogge intense che hanno messo in ginocchio soprattutto lo Spezzino. Nell'estremo Levante della regione la situazione più difficile è ad Ameglia, al confine con la Toscana, dove il fiume Magra ha superato gli argini costringendo i soccorritori della Protezione Civile ad attivare il piano d'evacuazione già predisposto ieri. Ameglia, paese in
provincia di La Spezia, è allagata. La prevista piena del fiume Magra, oltre settanta centimetri in più rispetto alla prima esondazione di due giorni fa, c'è stata, ma le case a rischio erano già state evacuate completamente. Di conseguenza i cinquecento abitanti dei piccoli borghi di Cafaggio, Fiumaretta, Bocca di Magra, sono stati evacuati: al momento sono ospiti di parenti e amici. Solo una quindicina i cittadini che si sono trasferiti ai due centri di "ammassamento" predisposti dalla Protezione Civile. Il fiume ha esondato alle quattro di questa mattina, allagando campi e strade e i piani bassi delle abitazioni.

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Papa aggredito alla messa di Natale


Una donna psicolabile si getta contro
Ratzinger che cade a terra, poi si rialza
CITTÀ DEL VATICANO
Una donna svizzera si è gettata su Benedetto XVI mentre si avvicinava all’altare di San Pietro per celebrare la messa della notte di Natale. Il Papa è caduto, ma si è rialzato quasi subito, aiutato dai cerimonieri, mentre il cardinale Roger Etchegaray, 87 anni, si è accasciato ed è stato portato via.

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giovedì 24 dicembre 2009

Sacerdote fermato per omicidio

E' piantonato in stato di fermo con l'accusa di omicidio volontario don Giorgio Panini, parroco cinquantasettenne di Brodano di Vignola, ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Sant'Agostino-Estense di Modena.

Sarebbe stato il religioso, secondo le ricostruzioni dei carabinieri coordinati dal Pm di Modena Angela Sighicelli, ad accoltellare a morte la notte scorsa Sergio Manfredini, il 67enne in pensione che da anni, insieme alla sua famiglia, ospitava il sacerdote nella propria abitazione di via Cascinetto Due Ponti alla periferia di Vignola.

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Esodo sotto la pioggia, preoccupa livello fiumi

Attesi nel Nord Est 100 mm di pioggia in 24 ore

Esodo sotto la pioggia, preoccupa livello fiumi

ROMA - Piovoso, ma con meno freddo: così sarà il Natale secondo gli esperti meteo. Venti da Sud porteranno temperature più tiepide, ma anche una nuova ed intensa perturbazione dalla Spagna. Dopo il ghiaccio e la neve, dunque, la minaccia per i 13 milioni in partenza per le vacanze saranno, le piogge che, con il contemporaneo scioglimento della neve caduta in abbondanza nei giorni scorsi, provocheranno l'innalzamento di fiumi e torrenti. A preoccupare è proprio il rischio piene, tanto che il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un'allerta meteo.

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mercoledì 23 dicembre 2009

Giamaica:fallito atterraggio Boeing

(ANSA) - WASHINGTON, 23 DIC - Un Boeing 737 dell'American Airlines ha oltrepassato la pista mentre atterrava all'aeroporto di Kingston, in Giamaica: 40 i feriti. Lo rende noto la Federal Aviation Administration americana (Faa), precisando che a bordo del volo, partito da Miami, viaggiavano 331 persone. Secondo il sito web di Fox News, l'aereo si sarebbe schiantato e spezzato in due dopo l'atterraggio.

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Maxitamponamento su A6, un morto

(ANSA) - ROMA, 22 DIC -Un maxitamponamento e' avvenuto sull'autostrada A6 Torino-Savona a causa del ghiaccio:una persona e' morta e altre decine sono rimaste ferite. Sono le prime informazioni dei vigili del fuoco sull'incidente avvenuto poco dopo le 17 nel tratto tra Montezemolo e Millesimo, in direzione sud. Il personale del 118 ha allestito un posto di primo soccorso all'uscita autostradale di Priero. I feriti sono stati trasferiti negli ospedali di Ceva, Mondovi' e Cuneo.

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martedì 22 dicembre 2009

Carcere di Teramo, muore il «negro» Il detenuto testimone del pestaggio

Di lui parlava in un nastro anonimo mandato ai giornali il capo dei secondini: «Il negro» ha visto tutto

MILANO - Un detenuto, Uzoma Emeka rinchiuso nel carcere di Castrogno, è morto venerdì scorso in circostanza misteriose nell'ospedale di Teramo. Nigeriano, 32 anni, condannato a due anni per spaccio di stupefacenti, l'uomo aveva assistito il 22 settembre al pestaggio di un altro detenuto. In quell'occasione scoppiarono le polemiche perché un nastro anonimo, che parlava delle violenze, fu affidato alla stampa: «Non si massacrano così i detenuti in sezione, si massacrano sotto... il negro (Uzoma Emeka) ha visto tutto». Queste parole, dette da Giuseppe Luzi, capo delle guardie carcerarie ad un sottoposto, furono registrate da qualcuno e inviate al quotidiano locale La Città. Luzi fu sollevato dall'incarico dal ministro della Giustizia Alfano. Ora, a distanza di tre mesim arriva il decesso di Uzom. La procura ha aperto un'inchiesta anche su questa morte e secondo il quotidiano La Stampa, che lunedì mattina riportava la notizia, i giudici hanno disposto che l'autopsia del giovane nigeriano sia filmata.

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Milano nel caos, risveglio nella neve Passeggeri «prigionieri» a Linate

Nella notte hanno cominciato il lavoro di sgombero
i primi 800 militari. Malpensa chiuso fino alle 13


Passeggeri in attesa dell'imbarco in aeroporto (Ansa)
Passeggeri in attesa dell'imbarco in aeroporto (Ansa)
MILANO
- Un risveglio difficile per Milano dopo la giornata caos di ieri. La neve ha cessato di cadere intorno alle 5, ma i disagi non sono spariti. Per fronteggiare l'emergenza maltempo (che ha colpito anche altre regioni italiane), è stato chiesto l'intervento dell'esercito: i primi 100 militari sono entrati in azione già stanotte, poco dopo l'ordine esecutivo arrivato da Roma. Cento militari del Reggimento artiglieria a Cavallo con sede in Milano sono così usciti dalla caserma per iniziare a sgomberare le strade dalla neve che ha reso quasi impossibile la circolazione nella città. Ma già alle 5 di stamane altri 200 militari sono intervenuti, alle 9 è previsto l'intervento di ulteriori 300 soldati mentre 260 militari entreranno in azione alle 13 ed infine ulteriori 100 militari sono stati già pre-attivati ed interverranno in caso di ulteriore necessità. Anche perché è attesa un'alta nevicata nel pomeriggio di oggi: almeno altri dieci centimetri di neve.

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lunedì 21 dicembre 2009

Aumenta il canone Rai: 109 euro Il Consiglio Utenti: "Inopportuno"

Aumenta il canone Rai: 109 euro Il Consiglio Utenti: "Inopportuno"

La sede Rai di viale Mazzini

Il viceministro per le Comunicazioni, Paolo Romani, ha firmato il decreto per la rideterminazione del canone Rai che, secondo quanto si apprende, passa da 107,5 euro a 109 euro l'anno. L'aumento è stato varato tenendo conto dell'inflazione programmata.

Ma la decisione viene decisamente contestata da associazioni degli utenti e dal Consiglio nazionale degli utenti, organismo dell'Agcom. Che in una nota ritiene "assolutamente da evitare l'aumento del canone. Soprattutto a fine 2009, anno che ha visto il passaggio al digitale diverse aree, tra cui Roma, con notevoli difficoltà per i cittadini". "Abbiamo più volte espresso la nostra contrarietà all'aumento del canone - continua la nota Agcom - sarebbe, infatti, utile che i cittadini conoscessero con esattezza quali attività il canone va a finanziare e quali invece sono realizzate con la pubblicità. Una manovra inopportuna anche considerato il fatto che è stato ridimensionato il qualitel".

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Maltempo:ancora neve e gelo al Nord

Nuovo allerta Protezione civile, forti venti al Sud


Maltempo:ancora neve e gelo al Nord (ANSA) - ROMA, 20 DIC - Una nuova perturbazione interessera', da domani, la penisola: maltempo con nevicate a quote basse al Nord e forti venti al Centro-Sud.La Protezione civile ha quindi emesso un bollettino che prevede da domattina nevicate fino a quote di pianura sulle regioni del nord ed a quote collinari su quelle del centro. Molto basse, inoltre, le temperature favorendo cosi' estese gelate. Forti i venti forti meridionali, con possibilita' di burrasca, sulle regioni centro-meridionali e le isole maggiori.

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Muore l'attrice Brittany Murphy

Deceduta dopo arresto cardiaco a 32 anni

Brittany Murphy
Muore l'attrice Brittany Murphy

LOS ANGELES - La giovane attrice americana Brittany Murphy è morta a Los Angeles in seguito a un arresto cardiaco. La protagonista di 8 Mile, che aveva 32 anni, sarebbe deceduta sotto la doccia e il corpo sarebbe stato ritrovato dalla madre. Le cause del decesso sono ancora sconosciute, ma secondo i primi resoconti si è trattato di un arresto cardiaco e, dato che nel passato dell'attrice ci sono stati episodi di abusi di sostanze e periodi oscuri non mancheranno polemiche e illazioni sulle circostanze della sua morte.

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domenica 20 dicembre 2009

No Ponte

Un Ponte di ordinaria follia
Manifestazione "No Ponte" oggi a Messina. Sempre oggi 23 scosse di terremoto tra 2.5 e 4.6 di magnitudo nelle province di Catania e Messina. Sulla A3, la Salerno-Reggio Calabria, un camion, uno solo, esce di strada e blocca il traffico per ore. I manifestanti dal continente arrivano con due ore di ritardo. Franco Nisticò, responsabile del Comitato per la statale 106 jonica, ha un malore mentre parla sul palco. Muore, secondo gli organizzatori, per il ritardo dell'ambulanza del 118 che comunque non era attrezzata per l'intervento di emergenza richiesto. La manifestazione è stata sospesa in segno di protesta. Sanità e trasporti a pezzi e in più un terremoto endemico nell'area. Il Ponte diventerà come la Salerno Reggio Calabria, lo inizieranno, ma non lo finiranno mai.

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Italia nella morsa del gelo

Disagi per aerei e treni, rinviati anticipi

19 dicembre, 23:49

Lo stadio Dall'Ara a Bologna Lo stadio Dall'Ara a Bologna

ROMA - Aeroporti e scuole chiuse, disagi anche su strade e ferrovia in un periodo di massicce partenze per le festività natalizie, Firenze e Venezia imbiancate, partite di calcio rinviate, termometri sotto zero. Sono le istantanee di quella che i meteorologi hanno definito la più estesa nevicata in dicembre degli ultimi dieci anni. A portare il gelo sul Centro-Nord è una corrente di aria proveniente dall'Artico. Anche domani si continuerà a battere i denti, mentre da lunedì ci sarà un rialzo delle temperature.

MAI COSI' TANTA NEVE IN 10 ANNI - In appena 24 ore, spiega il meteorologo del Centro Epson Meteo, Mario Giuliacci, sono state ricoperte dalla neve la Liguria, il Piemonte, la Lombardia, l'Emilia Romagna, le Venezie, la Toscana e l'Umbria ovvero circa il 40% della superficie del Paese.

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P.S. Qui da me stamattina siamo a -10
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sabato 19 dicembre 2009

Ondata di gelo artico sulla penisola E' il weekend più freddo dell'anno

ROMA - Neve, freddo e temporali. Una perturbazione artica è in arrivo sull'Italia e per il fine settimana è allerta meteo, annunciata dal bollettino della Protezione civile. Previste nelle prossime ore nevicate anche in pianura sulle regioni settentrionali e su quelle centrali appenniniche. Probabili anche gelate dalla nottata di domani. Molto a rischio il Friuli Venezia Giulia dove arriverà bora forte e possibile formazione di ghiaccio al suolo a Trieste. L'aeroporto Cristoforo Colombo di Genova è stato chiuso dalle 15.30 alle 21 per la nevicata, la visibilità è stata scarsissima per la presenza di nubi basse e sono stati cancellati diversi voli. Solo in serata i valori di aderenza della pista di atterraggio, che si trova proprio sul mare, sono tornati tali da non compromettere la sicurezza degli aerei. La neve ha costretto alla chiusura tutta l'A/15 Parma-La Spezia: oltre cento chilometri di autostrada, per lo più appenninica, che attraversa tre regioni: Emilia-Romagna, Toscana e Liguria.

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Capodogli morti a causa della plastica L'esperto: disorientati dai radar militari

Quattro su sette con lo stomaco colmo di buste e scatolette. Gli altri hanno seguito i compagni morenti

Uno dei capodogli morti

Uno dei capodogli morti

FOGGIA - I capodogli spiaggiati a Peschici sono morti perché avevano ingerito di tutto di più. Buste di plastica, pezzi di corda, scatolette e contenitori di vari materiali sono stati trovati nello stomaco di quattro dei sette mammiferi ritrovati in località Foce Varano, sul Gargano, in Puglia. La scoperta è stata compiuta dal professore Giuseppe Nascetti, pro-rettore dell’università della Tuscia, ritenuto uno massimi esperiti mondiali di parassitologia ed ecologia marina, chiamato come esperto a valutare le cause dello spiaggiamento e della successiva morte dei cetacei.

«SPIRITO GREGARIO» - Secondo il professor Nascetti, i capodogli potrebbero aver scambiato gli oggetti trovati nei loro stomaci per calamari, unico cibo di cui si nutrono. «Quello che sembrava il capobranco - spiega l’esperto - ne aveva lo stomaco colmo. Un po' meno gli altri tre. Ma la morte di tutti e sette gli esemplari è riconducibile al fatto che i tre capodogli che non avevano ingerito oggetti di plastica abbiano seguito il capobranco andando come lui a morire sulla spiaggia. Un comportamento legato allo spirito gregario ai gruppi di giovani maschi».


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giovedì 17 dicembre 2009

Omicidio Garlasco Alberto Stasi assolto


VIGEVANO (PAVIA) - Alberto Stasi è stato assolto per non aver commesso il fatto dall'accusa di aver ucciso a Garlasco (Pavia), il 13 agosto 2007, la sua fidanzata Chiara Poggi. La sentenza, a conclusione del processo con rito abbreviato, é stata emessa dal gup di Vigevano Stefano Vitelli. Il pubblico ministero Rosa Muscio aveva chiesto la condanna di Stasi a 30 anni di reclusione.

La sentenza di assoluzione è stata emessa in base all'articolo 530, secondo comma del codice di procedura penale, il quale stabilisce che deve essere pronunciata sentenza di assoluzione "quando manca, é insufficiente o è contraddittoria la prova" che l'imputato abbia commesso il fatto.

"Lo sapevo" ha esclamato Alberto Stasi che alla lettura della sentenza e' scoppiato in lacrime. Alberto ha poi abbracciato i suoi avvocati e in particiolare le praticanti dello studio legale.

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