Pagine

lunedì 13 aprile 2015

Libarna, la "Pompei" del nord Italia

Incastrata come appare oggi tra lo Scrivia e la ferrovia - che anzi l'attraversa - difficilmente guardando le antiche rovine di Libarna, un fortuito viaggiatore che capitasse in queste contrade, al confine tra basso Piemonte e Liguria, pochi chilometri da Serravalle Scrivia, penserebbe di trovarsi di fronte a una città che fu invece grande e prospera, uno dei più importanti centri dell'Italia settentrionale romana.

Vista aerea di Libarna

Fu proprio quella posizione che oggi potrebbe apparire un po' infelice a fare le fortune dell'antica Libarna. E fu la via Postumia, la strada realizzata nel 148 avanti Cristo che collegava Genova con Aquileia, a trasformare il vecchio villaggio dei Liguri, soggiogato dalle legioni romane, in una fiorente e bella città imperiale. Percorrendo i suoi isolati regolari, ordinati secondo la consuetudine romana attorno al cardo (nord-sud) e il decumano (est-ovest) si intuisce qualcosa della passata grandezza.

La raccontano i reperti, come i frammenti architettonici, i gioielli, gli ornamenti, i numerosi oggetti. Le semplici anfore, con il loro prezioso carico di olio e vino, immagine concreta dell'imponente traffico di uomini e merci che attraversavano la città. Ce lo dicono soprattutto gli edifici, non solo le lussuose e ampie case private decorate con mosaici, ma anche i complessi pubblici, che fecero di Libarna una città romana a tutti gli effetti.

Continua qui

La brochure del Comune

domenica 12 aprile 2015

Roubaix, tragedia sfiorata: passa TGV

Alcuni istanti di altissima tensione alla Parigi-Roubaix, vissuti in diretta davanti ai televisori. I corridori si sono trovati di fronte un passaggio a livello che ha abbassato le sbarre per l'arrivo di un treno. Molti partecipanti sono passati lo stesso dall'altro lato della ferrovia, nonostante il tentativo della polizia di fermarli; alcuni sono stati anche colpiti dalle sbarre in movimento. Poi l'arrivo del TGV, il treno ad alta velocità francese, che per fortuna non ha investito nessuno. Le immagini dalla tv belga.

 

Il video

Palermo-Catania, cede pilone in autostrada. La Sicilia divisa a metà

Nuovo incidente sulle strade siciliane. A causa di una frana, la struttura si è inclinata. Protestano i sindaci: "Situazione già nota da tempo"

Nuovo crollo per le strade siciliane e l’isola si trova divisa in due. Un pilone ha ceduto sulla A19 Palermo-Catania, investito da una frana in movimento dal 2005 sulla strada provinciale Scillate-Caltavuturo che costeggia l’autostrada. Il materiale si è mosso a causa delle forti piogge, investendo il pilone che si è spezzato alla base e, inclinandosi, ha fatto appoggiare la carreggiata da esso sostenuta su quella accanto, dove circolano i veicoli dell’opposto senso di marcia. L’assessore regionale alle Infrastrutture Giovanni Pizzo ha chiesto lo stato di emergenza e il governatore Rosario Crocetta ha chiesto l’intervento dell’esercito. Protestano i sindaci: “La situazione è gravissima – ha detto il primo cittadino di Castellana Sicura – ma si sapeva da tempo, in questi anni si è semplicemente incancrenita”.

Continua qui

sabato 11 aprile 2015

Strage al tribunale di Milano, malore per Giardiello in carcere

"Avrei ancora ucciso, poi mi sarei suicidato". Il killer era accusato di bancarotta. Tra le vittime il giudice Fernando Ciampi e un avvocato

Ha avuto un malore nel carcere di Monza, prima che iniziasse l'udienza di convalida dell'arresto, Claudio Giardiello, l'uomo che in tribunale a Milano ha ucciso tre persone. Lo ha riferito l'avvocato Nadia Savoca all'uscita del penitenziario. Il legale ha spiegato che c'è stata l'udienza di convalida ma che non c'è stato l'interrogatorio.

Il gip del tribunale di Monza, Patrizia Gallucci, ha convalidato l'arresto di Giardiello, il killer del tribunale di Milano. Le accuse contestate all'uomo sono omicidio plurimo aggravato, tentato omicidio e porto abusivo di arma.

Le esequie per le vittime della sparatoria del Tribunale di Milano saranno funerali di Stato. Lo rendono noto fonti di Palazzo Chigi.

Continua qui

Sfiorata collisione tra due aerei da guerra americano e russo

Un caccia di Mosca è passato a meno di sei metri da un aereo spia statunitense, nello spazio aereo internazionale sul Mar Baltico

Mancata collisione per un soffio tra un aereo da guerra russo ed uno statunitense. I fatti risalgono a martedì scorso, ma si è saputo solo oggi, quando un caccia russo Sukhoi Su-27 è passato ad appena sei metri da un aereo spia statunitense RC-135 nello spazio aereo internazionale sul Mar Baltico.

Continua qui

venerdì 10 aprile 2015

"Non passate da quella galleria". L'agghiacciante testimonianza: "E' pericolosa"

Un operaio a Report: "Ho costruito io quella galleria, dico ai miei figli: non passateci"

Testimonianza choc a Report, dove un operaio dichiara: "Ho costruito quella galleria senza il cemento necessario, dico ai miei figli: non passateci". "Tutto quel tratto è fatto male, ma la galleria è la peggiore che ho fatto", ammette l'uomo, intervistato dalla trasmissione. "Io ai miei figli dico sempre di non passarci perché è pericoloso. Meglio la strada la vecchia che questa nuova".


La galleria in questione,  "La Franca", si trova tra Umbria e Marche, sulla statale Foligno Civitanova, ma è appena stata ultimata e non è ancora aperta alla circolazione.
A quanto dichiara l'operaio, nella galleria non è stato usato abbastanza cemento: "Allora questa è la volta della galleria, l’arcatura, queste sono le spalle, che devono tenere lo sforzo, ma qua cemento non ce n’è. Ci sono 10 cm e invece dovrebbero essercene minimo 40. Non c’è lo spessore. E può cascare. Essendo una zona sismica, trema, si rompe".

Continua qui

Padre rientra in casa, uccide la figlia di 33 anni e si toglie la vita

PADOVA - Un omicidio-suicidio è stato scoperto questa sera a San Giorgio delle Pertiche, nel Padovano, in via Magarise 57.

Una tragedia per ora inspiegabile ha sconvolto la comunità di San Giorgio delle Pertiche, in provincia di Padova, dove un uomo di 63 anni, pensionato e vedovo, ha ucciso la figlia 33enne, cameriera, prima di suicidarsi.

Continua qui

giovedì 9 aprile 2015

Milano, spara in aula e fugge: quattro morti e due feriti. Arrestato dopo un 'ora e mezza di fuga

Claudio Giardiello, era imputato in un processo per bancarotta. Ha sparato in aula, poi è andato a cercare il giudice nel suo ufficio e lo ha ucciso. Lo sparatore arrestato un'ora e mezza dopo a Vimercate. Polemiche sulla sicurezza

Ha fatto una strage, ha ucciso tre persone e ne ha ferite due. Poi si è barricato dentro il tribunale di Milano ed è fuggito in moto per più di trenta minuti. Tutto è successo dentro il Palazzo di giustizia di Milano dove Claudio Giardiello - imputato per bancarotta fraudolenta - ha sparato nell'aula del terzo piano, dove era in corso il processo per il fallimento dell'immobiliare Magenta di cui Giardiello è socio di maggioranza. Al bilancio delle vittime va aggiunta anche una quarta persona che è stata trovata morta, ma senza segni di violenza: è probabile - questa è la prima ricostruzione - che sia morta per malore.

La dinamica. Secondo una prima ricostruzione, Giardiello era seduto tra i banchi del pubblico quando, mentre era in corso il controesame di un testimone da parte del pm è scoppiato un litigio in aula. A quel punto ha estratto la pistola e ha sparato uccidendo l'avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani con un colpo al cuore e ha ferito un'altra persona in maniera gravissima. Poi è sceso di un piano, ha raggiunto l'ufficio di Fernando Ciampi, giudice fallimentare e ha di nuovo sparato, uccidendo il magistrato sul colpo. Dopo essere rimasto nascosto nel tribunale per più di un'ora, Giardiello è fuggito in moto. Ed è stato arrestato a 30 chilometri dal luogo della strage. Oltre all'avvocato e al giudice, la terza vittima è Giorgio Erba, coimputato di Giardiello al processo, morto mentre lo stavano operando.

Continua qui

South Carolina, agente arrestato per aver sparato e ucciso un afroamericano


In un video si vede il poliziotto sparare alle spalle otto colpi di pistola contro l'automobilista che aveva fermato per un fanalino rotto. L'ufficiale di polizia si difende: "Ero stato minacciato e  stava tentando di prendermi il teaser". L'agente è stato licenziato

WASHINGTON  - L'incubo di Ferguson pesa su un nuovo episodio che vede coinvolto un poliziotto bianco nell'uccisione di un uomo afroamericano. E' accaduto a North Charleston, in South Carolina, dove l'agente Michael Thomas Slager è stato incriminato per l'omicidio di Walter L. Scott, 50 anni, dopo un diverbio per una violazione stradale lo scorso sabato. L'agente è stato licenziato: lo ha reso noto il sindaco di North Charleston, Keith Summey, in conferenza stampa.

Continua qui


Strage di Ustica, la Corte d'appello: aereo abbattuto da un missile

'Avvocatura dello Stato aveva presentato ricorso contro quattro sentenze emesse nel 2011 dal Tribunale di Palermo: confermata la condanna dello Stato al risarcimento

Per il senatore Carlo Giovanardi è una verità che "ci rende ridicoli nel mondo" ma la sentenza con la quale oggi la prima sezione civile della Corte d'appello di Palermo ha respinto il ricorso dei ministeri dei Trasporti e della Difesa contro il verdetto di primo grado che li condannava a risarcire i famiiliari delle vittime, conferma che il Dc-9 dell'Itavia abbattuto nel cielo di Ustica il 27 giugno del 1980 fu colpito da un missile lanciato da un altro aereo che intersecò la rotta del volo Itavia. E sono da escludersi le ipotesi alternativa della bomba collocata a bordo o del cedimento strutturale.

Continua qui

mercoledì 8 aprile 2015

Salvini shock: "I campi rom? Li raderei al suolo con la ruspa". Boldrini: "Parole inquietanti"

Il segretario della Lega Nord: "In Europa non esistono". E sulle persone che ci vivono: "Sfratto di sei mesi poi si organizzano, o comprano casa o l'affittano". I vergognosi commenti di appoggio su Facebook e la replica del Pd

MILANO - "Cosa farei io al posto di Alfano e Renzi? Con un preavviso di sfratto di sei mesi, raderei al suolo i campi Rom". Così Matteo  Salvini a 'Mattino 5'. "Dò un preavviso di sfratto di sei mesi - ha insistito il segretario federale della Lega Nord - e preannuncio la ruspa. Nel frattempo i Rom, come tutti gli altri cittadini, si organizzano: comprano o affittano casa". "Poi rado al suolo i campi Rom", ha proseguito, che "in Europa non esistono. I rom devono avere gli stessi diritti e doveri degli altri cittadini italiani".

Continua qui 
 

La 7, Salvini: "Io e Isoardi? Non dico quello che faccio in privato"

Matteo Salvini: “Sospeso da Facebook perché ho usato la parola ‘zingaro'”

 

 

G8 Genova, Corte Strasburgo condanna l'Italia: "Alla Diaz fu tortura, ma colpevoli impuniti"

La censura al nostro paese per non aver promulgato una legge sul reato specifico, la cui assenza dall'ordinamento ha consentito ai responsabili del pestaggio di evitare qualsiasi sanzione. Il sindacato Siap: "Verdetto esagerato"

STRASBURGO - Quanto compiuto dalle forze dell'ordine italiane nell'irruzione alla Diaz il 21 luglio 2001 "deve essere qualificato come tortura". Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l'Italia non solo per il pestaggio subìto da uno dei manifestanti (l'autore del ricorso) durante il G8 di Genova , ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura; un vuoto legislativo che ha consentito ai colpevoli di restare impuniti. "Questo risultato - scrivono i giudici - non è imputabile agli indugi o alla negligenza della magistratura, ma alla legislazione penale italiana che non permette di sanzionare gli atti di tortura e di prevenirne altri".

Continua qui 

G8 Genova, Orfini: "De Gennaro a Finmeccanica è una vergogna". M5s e Sel: vada via

 

 

martedì 7 aprile 2015

Pilota Alitalia spara: Compagnia, subito sospeso

'Avviate verifiche, non era impegnato in servizi di volo'. La Procura di Spoleto ha avvertito la Compagnia

L'Alitalia ha sospeso immediatamente il pilota segnalato dalla procura di Spoleto per aver sparato nel corso di una lite. '"Non è al momento impegnato in servizi di comando e di volo - spiega un portavoce - Alitalia, informata dell'accaduto, ha avviato tutte le verifiche del caso e disposto l'immediata sospensione del pilota dall'attività di volo".

Il pilota ha sparato alcuni colpi d'arma da fuoco la sera di Pasqua nella sua abitazione di Todi, probabilmente nel corso di una lite. La procura di Spoleto ha informato la compagnia sottolineando, in una nota, che non spettano alla magistratura le "valutazioni concernenti l'idoneità al servizio svolto per l'Alitalia".

Continua qui

Spagna, il “padre” della legge contro la violenza di genere accusato di maltrattamenti sulla moglie

L’ex ministro della giustizia Juan Fernando Lopez Aguilar citato in giudizio per un pugno in un occhio alla consorte

Il padre della legge contro la violenza di genere, una delle più avanzate al mondo, dovrà rispondere proprio di questa infamante accusa. Succede in Spagna all’ex ministro della giustizia Juan Fernando Lopez Aguilar, ora deputato europeo del Partito Socialista. La sua ex moglie lo ha citato in giudizio per violenza domestica, verbale e fisica. I maltrattamenti in famiglia sarebbero confermati anche da familiari della donna e da alcuni vicini di casa.

Continua qui

Arrivati 21 milioni per i comuni travolti dal maltempo di ottobre e novembre. La somma, però, “non basta”

ALESSANDRIA - Ammontano a circa 21 milioni di euro i finanziamenti destinati ai 75 Comuni dell'alessandrino travolti dall'ondata di maltempo di ottobre e novembre. La somma, ha sottolineato la Presidente della Provincia Rita Rossa, è una "prima risposta" per un territorio duramente colpito dagli eventi alluvionali, ma “non basta”. Le risorse sono poche rispetto ai danni subiti che, senza considerare i privati, ha ricordato Rita Rossa, superano i 70 milioni di euro. I 21 milioni permetteranno però ai Comuni dell'alessandrino di coprire le spese sostenute per gli interventi di somma urgenza ed effettuare alcuni lavori sulla viabilità e sulle reti idriche e fognarie danneggiate.

Continua qui

Tikrit, trovate fosse comuni: ci sarebbero 1700 soldati iracheni uccisi dall'Is

La notizia data da una inviata della Cnn che si trova sul posto e da Al Jazeera. Per ora recuperati 20 corpi, ma ci sono altri 10 o 12 siti dove vi sarebbero molti cadaveri. Otto sono all'interno del palazzo presidenziale che apparteneva a Saddam Hussein

TIKRIT (Iraq) - Dieci o dodici fosse comuni sono state rivenute a Tikrit e sarebbero in grado di contenere fino a 1.700 corpi, ovvero i soldati iracheni che l'Is sostiene di aver ucciso lo scorso giugno. Al momento - secondo indiscrezioni riportate da Al Jazeera - i corpi rinvenuti sono 20 ma gli scavi sono solo all'inizio e il bilancio sarebbe destinato a salire.

Continua qui

Milano, neonato chiuso in un sacchetto e abbandonato in un campo. Salvato

Il bimbo è stato trovato da una coppia di passaggio. Adesso è ricoverato all'ospedale Niguarda e secondo i medici si troverebbe in buone condizioni. Indagano i carabinieri

Un bimbo di circa una settimana è stato abbandonato in un campo a Cormano, comune a Nord di Milano. Il neonato, trovato con il corpo in un sacchetto di plastica, è stato salvato da una coppia, marito e moglie, che stava andando a curare il proprio orto in via Prealpi, intorno alle 14 e 30. Sono stati loro ad allertare il 118. I soccorritori hanno giudicato il bimbo in buone condizioni, e lo hanno portato all’ospedale Niguarda.

Continua qui

Jobs Act, l’occhio della Ue su microchip e braccialetti per controllare i lavoratori

Entro agosto il ministro del Lavoro Poletti conta di varare tutti i decreti attuativi della delega. Compreso quello che modifica l'articolo 4 dello Statuto aprendo all'uso delle nuove tecnologie per monitorare impianti e strumenti di lavoro. Ma nel frattempo il Consiglio d'Europa ha fissato precisi paletti: "Vietato sorvegliare attività e comportamenti dei dipendenti"

Microchip negli scarponi da lavoro o negli elmetti, gps integrato nelle cinture, braccialetti vibranti ai polsi “come ai carcerati” o videocamere: le nuove tecnologie stanno rendendo il lavoratore sempre più simile a un cyborg controllabile in stile Grande Fratello. Le giustificazioni delle aziende che applicano questi congegni (“aumentiamo la sicurezza e miglioriamo l’organizzazione del lavoro”, è il ritornello) non convincono però in pieno. Molti lamentano che si tratta solo di un modo per controllare in modo più stringente i ritmi di produzione e “spremere” il dipendente. E la Fiom punta i piedi: il segretario Maurizio Landini ha chiarito che il sindacato dei metalmeccanici anche su questo fronte punta a “mantenere le norme contrattuali e legislative preesistenti”.

Continua qui

lunedì 6 aprile 2015

Colonnine devastate dai teppisti, bici impolverate in magazzino. Il bike sharing sommerso dai debiti

Il flop del servizio attivato nel 2009 ad Alessandria e affidato ad Atm nel 2010. Era stata prevista una spesa di oltre 340 mila euro ma l’azienda di trasporti ne deve ancora oltre 150 mila alle due società Bicincittà e Comunica

Il bike sharing scordiamocelo, almeno per qualche anno. Non ci sono né «se» né «forse» nella risposta di Marcello Ferralasco all'interpellanza presentata da Roberto Sarti (Lega Nord): l'assessore alla Mobilità è stato chiaro sulle possibilità davvero minime che il servizio di condivisione bici venga riattivato a breve. E l'amministrazione sarebbe in difficoltà anche pensando a tempi più lunghi: «Non ci sono fondi», dice lapidario. Anche perché di soldi ne sono stati spesi troppi e i debiti accumulati saranno a quota zero solo nel 2017. 

Continua qui

Terremoto, all'Aquila è il giorno della memoria


Migliaia di fiaccole nel centro della città ancora spento. A sei anni dal sisma, che ha devastato il capoluogo abruzzese, la città ricorda le 309 vittime. In testa al corteo striscioni contro la sentenza del processo ai Grandi rischi

L'AQUILA - Sei anni, 2.190 giorni. Un tempo infinito che, però, nel cuore degli aquilani, che la notte del 6 aprile 2009 hanno visto le loro vite stravolte dal sisma, non pare essere mai passato. E oggi, quando tutta la cittadinanza si riunisce per ricordare le 309 persone morte sotto le macerie, quel dolore si sente più forte: si vede sui volti di quanti, sfidando la temperatura non ancora primaverile, hanno deciso di unirsi ai Comitati Familiari Vittime, per partecipare, come ogni anno da quella notte, alla fiaccolata del ricordo. 

Continua qui

Sisma L'Aquila, Protezione Civile: dietro i soldi

L'Aquila e i borghi 6 anni dopo il terremoto: una ricostruzione a due velocità

Libera, allarme mafie: Emilia come L'Aquila

 

 

domenica 5 aprile 2015

Rita Katz, l'analista che dà la caccia all'Isis sul web

Storia della fondatrice di Site, il sito di intelligence che aiuta l'Fbi nella lotta all'estremismo jihadista

Anche lei, come Simon Wiesenthal, insegue spietati assassini. Ma a differenza del 'cacciatore' di nazisti, nel mirino di Rita Katz ci sono i fondamentalisti islamici. E il suo terreno di caccia è il Web.
Da un ufficio di Bethesda, nei sobborghi di Washington, con un piccolo team di esperti informatici la ricercatrice scandaglia la Rete 24 ore su 24 alla ricerca di post, immagini e documenti degli jihadisti. Scovando, spesso, video raccapriccianti come quello, ultimo in ordine di tempo, che testimonia la decapitazione di decine di egiziani copti su una spiaggia libica da parte dei miliziani dell'Isis.

Continua qui

Valanga travolge due sciatori, uno è morto

E' accaduto nella Valle del Silenzio, sull'Appennino bolognese.

E' morto uno dei due sciatori toscani travolti da una valanga nel comprensorio del Corno alle Scale, sull'Appennino bolognese. Lo ha riferito il Soccorso alpino dell'Emilia-Romagna. La vittima è Cesare Poletti, 49 anni, fiorentino residente nel Pistoiese. L'alro sciatore, un cinquantenne di Prato ricoverato all'ospedale Maggiore di Bologna, ha riportato traumi agli arti inferiori e una severa ipotermia: non è in pericolo di vita ma i medici mantengono riservata la prognosi. Il Saer ha riferito che si sono concluse senza esito le ricerche di una persona dispersa, ipotesi fatta in un primo momento. L'allarme in quel caso è rientrato.

Continua qui

Tutte le ultime novità sul tempo di PASQUETTA in Italia

Il tempo dovrebbe migliorare al nord-ovest e lungo il Tirreno, nubi al nord-est (specie nel pomeriggio) e ancora instabile in Abruzzo e al meridione. 

 

Eccoci arrivati alla giornata solitamente dedicata alle gite fuori porta e alle escursioni: Pasquetta. La cartina che vedete inquadra la situazione attesa in Italia per le ore centrali della giornata in parola.
Al nord possiamo confermare un miglioramento, specie al nord-ovest, dove saranno possibili annuvolamenti a ridosso delle Alpi occidentali, senza precipitazioni.
Sul nord-est interverranno alcune nevicate sui settori di confine dell'Alto Adige, specie nell'area dolomitica, mentre dal pomeriggio un rientro di nubi da est interesserà Friuli, Veneto orientale e Romagna, ma senza la minaccia di pioggia.
Al centro tempo in netto miglioramento sulla Sardegna e lungo il versante tirrenico fino all'Umbria, dove si avrà prevalenza di sole, anche se con un clima abbastanza freddo. Tra Marche e Abruzzo tempo ancora instabile specie al mattino, con rischio di rovesci, nevosi sopra i 600-700 metri. Una certa attenuazione dei fenomeni interverrà su queste zone nel pomeriggio.

Continua qui

Turchia: spari contro il pullman del Fenerbahce, ferito il conducente

L'attacco è avvenuto dopo la partita della squadra di Istanbul a Riza, non distante da Trabzon, sul Mar Nero. Nessun giocatore colpito. Ipotesi di agguato di ultrà rivali. Il vicepresidente: "Volevano ucciderci tutti"

ANKARA - Un assalto armato contro il Fenerbahce. Il pullman che trasportava la squadra di calcio turca è stato colpito da più colpi di arma da fuoco, ferito al volto l'autista, subito trasportato in ospedale. Nessun calciatore è stato colpito.

Continua qui

sabato 4 aprile 2015

L'Aquila, l'ultima beffa: i terremotati devono restituire il risarcimento

Dopo l'assoluzione in secondo grado della Commissione Grandi Rischi, la Protezione Civile chiede la restituzione delle somme a chi come Tonino, ha perso due figlie, la casa e il lavoro e dopo sei anni ancora non è riuscito a ricostruire la sua vita


La richiesta è arrivata a casa della madre. E’ un “atto di messa in mora” con un “intimazione di pagamento” dei soldi ricevuti, è stato inviato a tutti i parenti delle 309 vittime del terremoto del 6 aprile del 2009 a L’Aquila. Nel caso di Tonino l’ordine è di restituire 30mila euro più gli interessi, la somma che il tribunale aveva considerato giusta per ricompensarlo della perdita di due figlie. La compagna probabilmente non è stata calcolata nel risarcimento: non essendo sposati era come se non esistesse. La casa è stata esclusa perché Tonino aveva un reddito alto, poteva pensarci da solo a ricostruirsi un tetto. E nemmeno il lavoro è stato preso in considerazione, sei anni e mezzo fa era il titolare di una delle principali ditte di autotrasporto del capoluogo. Aveva 30 dipendenti, clienti e merci da tutt’Italia: poteva ricominciare come se nulla fosse successo, dovevano aver pensato i giudici del tribunale.

Dopo il terremoto, dopo aver riconosciuto quel che restava delle figlie, e dopo averle viste calare in una fossa a 12 e 15 anni, in effetti Tonino aveva ricominciato a fare qualcosa. “Il primo anno c’era tanta gente tra vigili del fuoco, volontari, tecnici. Si lavorava comunque. Dopo è arrivato il momento peggiore, quando i riflettori si sono spenti e noi siamo rimasti soli con le macerie”, racconta. Da quel momento in poi lavoro non ce n’era davvero più. I clienti di Tonino continuavano a ritirare la merce ma non pagavano più. Uno di loro è arrivato ad accumulare 200mila euro di debiti con lui. 

Continua qui