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giovedì 3 agosto 2017

DOMENICA 6 AGOSTO: si riaccendono i TEMPORALI su parte del nostro Paese, vediamo DOVE

Con l'arrivo del prossimo weekend (sabato 5, domenica 6), subentrerá un graduale declino dell'anticiclone a partire dalle regioni settetrionali. Ecco DOVE potranno manifestarsi i primi temporali. 

 

Superato l'apice della forte ondata di caldo relativa a questa settimana, l'arrivo del primo weekend di agosto metterà in moto tutti quei delicati meccanismi dell'atmosfera atti a riportare nell'ambito del Mediterraneo un profilo termico più regolare, senza gli eccessi di queste giornate. A livello sinottico ritroveremo quindi una figura depressionaria "parcheggiata" sull'ovest Europa, il cui compito sarà quello di erodere il tessuto anticiclonico a partire dai settori più occidentali. Infiltrazioni d'aria più fresca di origine oceanica inizierà a traboccare dai settori alpini di confine, determinando una accentuazione dell'attività temporalesca lungo la fascia alpina e prealpina con qualche episodio di forte intensità. 

 

Pur mancando una vera perturbazione, queste infiltrazioni d'aria più fresca andranno in netto contrasto con le masse d'aria arroventate africane, sfociando talvolta in episodi di intensità severa. Nell'ambito dei settori pianeggianti, qui le elevate temperature ancora presenti ai medi e bassi livelli dell'atmosfera (850hpa, 700hpa) andranno a creare una sorta di "tappo" nei confronti della libera convezione. I settori di alta pianura potranno sperimentare qualche forte temporale soltanto dopo l'ora del tramonto, quando un ribasso modesto delle temperature in libera atmosfera, renderá più semplice la rottura dell'inversione con lo sviluppo di qualche FORTE temporale. 

 

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Temperature e precipitazioni: l'andamento nei prossimi 10 giorni settore per settore

 

Donna aggredisce a pugni l'ex, arrestata

L'aggressione nel Varesotto, era già stata denunciata più volte

Una donna di 37 anni, italiana, è stata arrestata dalla polizia per stalking, lesioni e violazione di domicilio. Dopo una lite con l'ex fidanzato, dopo essersi introdotta in casa sua a Busto Arsizio (Varese), la donna lo ha aggredito a schiaffi, pugni e morsi, provocandogli una lesione a un dito della mano. Quando gli agenti sono arrivati sotto casa dell'uomo, chiamati dai residenti, hanno trovato la 37 enne con la bocca sporca di sangue, che urlava in direzione della finestra dell'ex. Lui, che se l'era ritrovata in casa avendo dimenticato di chiudere a chiave la porta d'ingresso, ha spiegato ai poliziotti di essersi difeso dall'aggressione, senza reagire con violenza, e di essere poi riuscito a cacciarla fuori.

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mercoledì 2 agosto 2017

Ragazza di 15 anni violentata dal branco a Bari

Vittima: 'Stuprata da quattro minorenni e da un maggiorenne'

Una 15enne barese sarebbe stata violentata a turno da un gruppo di cinque ragazzi, alcuni suoi coetanei. La violenza sessuale di gruppo sarebbe avvenuta nella tarda serata di ieri all'interno dell'area portuale di Bari, a ridosso della città vecchia. Sulla vicenda indagano la Procura ordinaria di Bari e quella per i Minorenni. La vittima, secondo quanto ha raccontato, sarebbe stata violentata da quattro minorenni e da un maggiorenne, tutti tuttora in fase di identificazione da parte della Polizia.

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Tutti alla guida con il cellulareViale Milton, 43 casi in mezz’ora

I furbetti, chi chatta, chi chiama. Ma arriva il giro di vite: si rischierà la patente fino a 6 mesi. Stefano Guarnieri: la proposta di revisione è corretta, ma inutile senza controlli

 
Alla fine la linea dura è arrivata. Non senza qualche polemica, giusto due giorni fa pareva che fosse saltato tutto e invece l’atteso ed invocato — soprattutto dalla Polizia Stradale e ieri dal ministro dell’Interno Marco Minniti che, con una direttiva ha chiesto il pugno di ferro ai prefetti — il giro di vite c’è stato. Le modifiche al Codice della Strada — in dirittura d’arrivo in commissione Trasporti alla Camera — prevedono la sospensione della patente per tre mesi per chiunque venga pizzicato al volante col telefono in mano, una pena che va a sommarsi alla decurtazione di cinque punti dalla patente e ad una multa compresa tra i 160 ed i 640 euro. Questo, già alla prima infrazione: nel caso di recidività, tutte le sanzioni sono da considerarsi raddoppiate. Ma c’è di più: cambia anche la norma che regola il sorpasso versi i ciclisti, grazie ad un emendamento introdotto dal Viceministro alle infrastrutture Riccardo Nencini. Certo, per cantare vittoria ci sarà da aspettare il passaggio in Parlamento, ma si tratta di un tentativo di arginare un fenomeno allarmante. 
 
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Strage di Bologna, la memoria divisa. I familiari (anche) contro i magistrati

La contestazione annunciata. Gelo con la Procura dopo lo stop all’inchiesta sui mandanti dell’esplosione del 2 agosto 1980 nella sala d’aspetto della stazione che causò 85 morti e duecento feriti

L’autobus della linea 37, matricola 4030, tornerà per la prima volta in piazza Medaglie d’oro. Quella mattina divenne un simbolo, della tragedia, dei soccorsi, di una città che cerca di reagire fin da subito. Gli autisti tolsero i montanti e i corrimano per consentire l’ingresso delle barelle, e fissarono delle lenzuola ai finestrini, per impedire la vista dei corpi feriti, mutilati, oltraggiati. Non tornò più in servizio, per rispetto delle vittime. Non è mai stato formalmente dismesso, per rispetto della propria storia. Oggi, 37 anni dopo la strage, uscirà dal capannone di via Bigari, dove è stato conservato e curato come una reliquia laica, e verrà portato davanti alla stazione.
Lo strappo del 2005
Ci sarà il 37, memoria della Bologna che seppe resistere e rimase in piedi, per quanto colpita. Mancherà il resto, la concordia istituzionale, la condivisione del ricordo. Quest’anno come non mai. Succede spesso, il 2 agosto ha talvolta fatto più notizia per la contestazioni che per l’esercizio delle memoria. Nulla, neppure una apparenza di quiete, è stato più come prima dopo il 2005, quando gli abituali fischi contro gli esponenti del governo divennero bordate, lunghe quanto il discorso dell’allora vice primo ministro Giulio Tremonti e capaci di oscurarlo. Da allora non parla più nessuno, o quasi. È stato inventato lo spazio mattutino tra le mura del Comune, per ridare la voce alla politica nazionale, che nel momento più importante, l’unico che davvero conta, il corteo da piazza Nettuno alla stazione, il comizio alle 10.10 del presidente dell’Associazione familiari delle vittime seguito dal minuto di silenzio e dal discorso del sindaco, è sempre stata costretta all’anonimato e al silenzio, accompagnato dal rumore di fondo dei fischi.
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sabato 29 luglio 2017

Auto esce di strada al rally: morto commissario gara

Nel bresciano ferita altra persona, gara sospesa

Tragedia al rally su strada Malegno-Ossimo-Borno, nel Bresciano. Un'auto in gara è uscita di strada in curva e ha travolto due persone di cui un commissario di gara che è morto. Grave l'altra persone ferita.

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Il piccolo Charlie Gard è morto. Papa Francesco: 'Lo affido al Padre e prego per i genitori'

La vicenda del bambino britannico malato terminale ha sollevato un dibattito mondial

Il piccolo Charlie è morto. "Il nostro splendido bambino se n'è andato": questo il lapidario annuncio dato dai genitori di Charlie Gard, il bambino britannico malato terminale che ha sollevato un dibattito mondiale. E Papa Francesco in un tweet commenta: "Affido al Padre il piccolo Charlie e prego per i genitori e le persone che gli hanno voluto bene". La premier britannica Theresa May si è detta "profondamente rattristata" per la morte di Charlie Gard, aggiungendo che "i suoi pensieri e le sue preghiere vanno ai genitori di Charlie".

LA LUNGA ODISSEA DI CHARLIE, TRA ETICA E LEGGE - CRONOLOGIA (LEGGI)

La morte del piccolo Charlie, di soli 11 mesi, era di fatto annunciata dopo che ieri l'Alta Corte di Londra ha ordinato che fosse trasferito dall'ospedale ad un hospice, dove non avrebbe più avuto il respiratore a tenerlo in vita.

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venerdì 28 luglio 2017

Incidente nella stazione a Barcellona, 48 feriti. Treno contro la banchina

Cinque persone sono gravi

Sono 48 le persone rimaste ferite nell'incidente avvenuto alle 7,15 alla 'Stazione di Francia', nel centro di Barcellona, quando un treno proveniente da Tarragona non è riuscito a rallentare e si è scontrato con la banchina. Lo riferisce El Pais.

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METEO A 7 GIORNI: l'Italia nuovamente nel "FORNO" (da domenica 30 luglio in poi)

Il ritorno in grande stile dell'anticiclone africano sul Mediterraneo, con buona pace per tutti gli amanti della frescura e dell'instabilità, l'apice della nostra estate potrebbe entrare in gioco proprio adesso. 

 

Nei prossimi giorni assisteremo ad un nuovo stravolgimento della circolazione generale in ambito europeo: il flusso d'aria meno calda che sta interessando ancora adesso il bacino centro-orientale del Mediterraneo e che ha lasciato in eredità sul nostro Paese un profilo termico più gradevole, verrà spazzata via da una nuova onda anticiclonica africana che troverà linfa vitale nella creazione di un forte scambio meridiano. A livello generale europeo, ritroveremo una importante saccatura che andrà a collocare il proprio asse in corrispondenza del Regno Unito e della Penisola Iberica

Questa nuova figura barica metterà in stretta relazione le masse d'aria roventi africane lungo il lato ascendente della meridianizzazione e le correnti assai più fresche ed instabili nord atlantiche che avranno dimora sul lato discendente. Come spesso accade durante il periodo estivo, trovandosi l'Europa ed il bacino centrale del Mediterraneo proprio sopra il continente nord-africano, tali settori subiscono con grande facilità, l'influenza calda e stabile portata dalle onde anticicloniche subtropicali. 

Il nostro Paese ricadrà quindi lungo il lato ascendente della saccatura ed il flusso d'aria calda diretta alle nostre regioni, risulterà tanto più intenso e vigoroso quanto intenso e vigoroso sarà il braccio di ferro che andrà a crearsi tra queste due grandi figure bariche, rispettivamente costituite dall'alta pressione africana e dalla depressione oceanica. 

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40° a portata di mano su diverse città nell'arco della settimana prossima. Ecco le 10 città più calde previste tra mercoledi 2 e giovedì 3 agosto: Link

 

ULTRAS DEL TORINO COMPRANO PIANTE PER IL VESUVIO

Ultras del Torino comprano piante per il Vesuvio. Il gesto di solidarietà da parte dei gruppo granata in risposta alla visita a Superga dei tifosi dell’Ercolanese.

Redazione Napolipiu.com

NAPOLI-Il calcio non è solo violenza e razzismo, anzi sono molti i gruppi ultras impegnati in prima linea per le questioni sociali, di emergenza e solidarietà.
Vorremo sottolineare il bellissimo gesto del gruppo ultras del Torino C’MON “Teste Matte” , il quale per ringraziare i tifosi dell’Ercolanese della visita a Superga si sono impegnati a comprare piante da reimpiantare sul Vesuvio.

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giovedì 27 luglio 2017

A Sabaudia salvò bimba, per lui video dai campioni del nuoto


Il ministro dello Sport, Luca Lotti, ha ricevuto nei suoi uffici, Valerio Catoia, il ragazzo di 17 anni che il 12 luglio scorso a Sabaudia salvò una bambina che rischiava di annegare. Accompagnato dalla sua famiglia, Valerio, atleta Fisdir di nuoto agonistico, è stato premiato con una medaglia e una targa.
    "Valerio sei uno sportivo straordinario, hai messo al servizio degli altri la tue abilità da nuotatore e per questo ti siamo riconoscenti", ha detto il ministro Lotti. La medaglia è stata consegnata dal campione azzurro Stefano Battistelli, alla presenza di Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico.

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Vigilessa di Grosseto spara al figlio di 17 anni e si uccide

Forse un raptus è alla base dell’omicidio-suicidio avvenuto questa mattina in Toscana, a Porto Santo Stefano. La comandante della polizia municipale di Monte Argentario, Loredana Busonero, ha sparato con la pistola d’ordinanza al figlio, Francesco Visconti, di 17 anni, mentre era ancora a letto e poi si è tolta la vita. Il ragazzo, ferito gravemente alla testa, è stato trasferito all’ospedale di Siena dove poi è deceduto.

E’ accaduto prima delle 8, nella loro casa, una villetta in un residence sulla strada panoramica del Sole, a Porto Santo Stefano. L’allarme è stato dato dai vicini che hanno sentito gli spari. Il ragazzo doveva essere portato con l’elisoccorso all’ospedale Le Scotte di Siena ma è morto prima del trasferimento. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Orbetello per le indagini coordinate dal pubblico ministero Maria Navarro. Nell’abitazione gli investigatori, che hanno posto sotto sequestro anche l’ufficio della donna, non hanno trovato alcun biglietto che spiegasse i motivi del gesto.

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Aveva denunciato accoltellamento da uomo di colore. Procura: 'Capotreno ha inventato tutto'

Controllore ora è accusato di calunnia e simulazione di reato

Si era inventato tutto il capotreno che mercoledì 19 luglio aveva denunciato di essere stato accoltellato da un uomo di colore sul Regionale Trenord delle 7 da Piacenza a Milano Greco Pirelli. Lo ha spiegato il procuratore della Repubblica di Lodi Domenico Chiaro. Il caso è stato risolto in pochi giorni dalla polizia di Lodi che con la Scientifica ha analizzato anche tutti i filmati delle telecamere delle ferrovie. L'uomo è stato accusato di calunnia e simulazione di reato.

L'uomo si è autoinferto la ferita alla mano con un coltello preso dalla sua cucina di casa. "Si è inventato tutto, la vicenda va letta come segnale di esasperazione per la situazione che stanno vivendo", ha spiegato Chiaro. Il capotreno si sarebbe giustificato spiegando di aver indicato come suo aggressore un ghanese di 25 anni con il quale aveva avuto un alterco il giorno prima e che temeva di rincontrare sul treno. Per questo, ha simulato l'aggressione dando la colpa all'africano, ma la procura sta cercando riscontri a questo alterco che potrebbe non essere mai accaduto. Di certo, dalle telecamere risulta che il giorno dell'aggressione con il capotreno non c'era nessuno e quindi sarà anche accusato di interruzione di pubblico sevizio oltre che di calunnia e simulazione di reato.

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mercoledì 26 luglio 2017

Finita la fuga di Johnny lo Zingaro. Catturato assieme alla compagna in provincia di Siena

L'ergastolano, detenuto al carcere di Fossano e protagonista della Roma criminale degli anni Ottanta, era in fuga dal 30 giugno: si era dileguato approfittando della semilibertà. Si nascondeva a Taverne D'Arbia con Giovanna Truzzi, la donna con cui aveva una relazione, evasa a sua volta. Determinanti le intercettazioni dei parenti di lei. E l'ordine di un nuovo materasso. Minniti si congratula con Gabrielli

È finita la fuga di Giuseppe Mastini, alias 'Johnny lo Zingaro', in fuga dal 30 giugno scorso: l'ergastolano non si era presentato alla scuola di polizia penitenziaria di Cairo Montenotte, nel savonese, dove era stato assegnato per svolgere un periodo di lavoro esterno. E' stato catturato, meno di un mese dopo la sua evasione. L'annuncio in un tweet della polizia di Stato. La cattura è avvenuta a Taverne d'Arbia, in provincia di Siena, a casa di parenti di Giovanna Truzzi, 58 anni, evasa a sua volta dagli arresti domiciliari che stava scontando a Pietrasanta, in provincia di Lucca. Mastini e Truzzi avevano una relazione ed erano fuggiti insieme. Il loro nascondiglio è stato localizzato grazie alle intecettazioni del flusso di telefonate dei parenti di lei. La donna e gli altri fiancheggiatori sono stati a loro volta arrestati. L'operazione è stata portata a termine da agenti dello Sco della Polizia, delle squadre mobili di Cuneo, Lucca e Siena e dagli uomini del Nucleo investigativo centrale della Polizia Penitenziaria.

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lunedì 24 luglio 2017

Maltempo al Nord-Est: Veneto fortemente colpito, allagamenti, alberi abbattuti, tetti scoperchiati

Come preannunciato, il maltempo è giunto puntuale sulle regioni settentrionali ed è stato soprattutto il Nord-Est nelle ultime ore a dover fare i conti con i fenomeni più intensi.

La perturbazione atlantica, accompagnata da aria più fresca, ha determinato temporali particolarmente violenti in Veneto, una delle regioni più colpite oggi dal maltempo.

Nella regione si registrano tetti scoperchiati, allagamenti e alberi caduti o pericolanti. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco. Tra le province più colpite vi è il trevigiano; a Quinto un capannone industriale è stato scoperchiato dal forte vento. Le squadre dei soccorritori insieme alla Capitaneria di porto hanno prestato soccorso sul lago di Garda agli occupanti di un'imbarcazione e ad alcuni surfisti che si sono trovati improvvisamente in difficoltà.

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Forti temporali attraversano il nord : segnalate grandinate e nubifragi. Alberi abbattuti tra Emilia e Veneto

Torna il freddo sulle Alpi: fitta nevicata oggi sullo Stelvio !

Nuova ONDATA di CALDO tra fine luglio e i primi giorni di agosto? 

 

 

 

Meteo, in arrivo piogge al Nord ma resta emnergenza siccità. A Roma rischio acqua razionata

Rischio rubinetti 'a ore'. Due miliardi di danni, misure per le aziende agricole

Sono venti i comuni in provincia di Roma già interessati dalla turnazione dell'acqua. Il 'razionamento' della risorsa idrica predisposto da Acea come misura per fronteggiare la crisi idrica era partito a giugno con 15 comuni ed ora, a quanto si apprende, è arrivato a quota venti. Lo stop dell'acqua in questi centri avviene alcune ore a settimana previa comunicazione. Tra i paesi interessati dai turni: Rocca Priora, Rocca di Papa, Zagarolo, Montecompatri, Grottaferrata e Lariano.

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Siccita', la mappa regione per regione


METEO A 7 GIORNI: INSTABILITÀ di inizio settimana, poi la riscossa dell'anticiclone dal prossimo weekend

 

 

domenica 23 luglio 2017

Donna uccisa in Sardegna, il fidanzato confessa: "Ho ucciso Erika dopo una lite"

Dimitri Fricano, 30 anni di Biella, era lʼunico indagato per omicidio volontario. Il delitto, a quanto pare, dopo un alterco per il tavolo troppo sporco di briciole di pane

Dimitri Fricano, 30enne di Biella, ha confessato l'omicidio della fidanzata Erika Preti, 28 anni, avvenuto il 12 giugno a San Teodoro, nel nord della Sardegna, dove la coppia si trovava in vacanza. Il giovane era l'unico indagato per omicidio volontario. La ragazza era stata uccisa a coltellate: il 30enne, rimasto anche lui ferito, aveva sempre detto agli inquirenti che i due avevano subito una rapina in casa finita nel sangue.

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Banche, allarme Cisl: in sette mesi 17.500 esuberi

I numeri del sindacato First-Cisl. Il segretario Romani: "un'ecatombe occupazionale". Per gli istituti un onere da oltre 2 miliardi di euro

MILANO - Circa 17.500 esuberi definiti soltanto nei primi sette mesi dell'anno. È un vero e proprio bollettino di guerra quello pubblicato dall'ufficio studi di First Cisl sugli esuberi nel settore bancario. Si tratta di "un'ecatombe occupazionale", sottolinea il segretario generale, Giulio Romani. Il costo netto stimato per il sistema bancario è superiore ai 2 miliardi, escluse le uscite di Intesa Sanpaolo sostenute da 1,2 miliardi del Governo nell'ambito del salvataggio delle banche venete.

Andando nel dettaglio i numeri più rilevanti sono quelli riferiti ai gruppi bancari maggiori. Nel ripercorrere l'anno, a febbraio è stato sottoscritto in UniCredit l'intesa per le uscite di 3.900 dipendenti aprendo l'utilizzo del Fondo di solidarietà di settore fino a 54 mesi.

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Incendiavano un bosco, presi quattro ragazzi nel Viterbese

Arrestato un 21enne e denunciati tre 16enni a Montalto di Castro

"E' stata una bravata". Si sono giustificati così quattro ragazzi sorpresi dai carabinieri mentre davano fuoco a un bosco di pini e cerri lungo la strada provinciale litoranea a Montalto di Castro, in provincia di Viterbo. I militari, allertati dal fumo proveniente dalla vegetazione, hanno sorpreso quattro amici, un 21enne e tre 16enni, tutti provenienti da Roma, mentre davano alle fiamme il terzo rogo dopo averne appiccato altri due a poca distanza.

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I responsabili della macelleria della Diaz tornano in servizio

Condannati cinque anni fa per i pestaggi nella scuola Diaz di Genova, durante il G8 del 2001, dirigenti e agenti della polizia torneranno presto a indossare la divisa. Alcuni sono già in età pensionabile, mentre altri potranno essere reintegrati. Le condanne scattarono solo per il "reato di falso", relativo alla firma sul verbale in cui si dichiarava che all'interno della scuola erano presenti alcune molotov, in realtà introdotte da alcuni agenti di polizia. Tra questi figurano i nomi di Gilberto Caldarozzi, ex capo dello Sco, Spartaco Mortola, ex dirigente della Digos genovese e Pietro Troiani, ex funzionario di polizia. Massimo Nucera, il poliziotto che raccontò di aver ricevuto una coltellata, è già stato reintegrato. Di Renato Paone

Il video

sabato 22 luglio 2017

Allarme di Zingaretti: "A Roma sta finendo l'acqua, problema grave". Raggi: "Garantirla a tutti"

A meno di 24 ore dalla decisione di sospendere il prelievo dell'acqua del lago di Bracciano, per preservarne il bacino provato anche dalla lunga siccità, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, parlando ai microfoni di Tgcm24 ha spiegato che "purtroppo è una tragedia. Il livello del lago di Bracciano si è abbassato con il rischio di catastrofe ambientale fino a questo evento. Abbiamo tempo sette giorni per trovare tutte le possibilità al fine di limitare al massimo il disagio per i cittadini, ma è sbagliato chiudere gli occhi. Il problema c'è ed è grave. Sta finendo l'acqua a Roma".  

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Travolto da un'auto, muore ciclista 35enne

L'incidente verso le 8.45 di sabato 22 luglio sulla provinciale10 tra Voghera e Pontecurone. Sul posto 118, vigili del fuoco e carabinieri


VOGHERA (PV) Tragico incidente sulla strada provinciale 10 che collega Voghera a Pontecurone.


Un ciclista di 35 anni è stato sbalzato in un campo da un'auto che lo ha travolto e ucciso: anche la vettura è uscita di strada dopo l'incidente. Gli operatori del 118 di Pavia hanno avviato subito le manovre di rianimazione che sono durate a lungo, purtroppo però il cuore del ciclista ha cessato di battere poco dopo.

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Sangue sulle strade tra Voghera e Pontecurone, quattro morti in otto ore 

 

 

venerdì 21 luglio 2017

Terremoti: scossa 6,7 in Mar Egeo, due morti a Kos

ATENE - Due persone sono morte e una dozzina sono rimaste ferite nell'isola greca di Kos, nel mar Egeo, a causa di una scossa di terremoto di magnitudo 6,7 che ha colpito la citta' turca di Bodrum (l'antica Alicarnasso), la costa turca meridionale e le vicine isole greche. La notizia e' riportata fra l'altro dal Daily Mail on line.

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giovedì 20 luglio 2017

Terremoto: Amatrice come L'Aquila, c'è l'imprenditore che ride

Si tratta di Vito Giuseppe Giustino, 65enne di Altamura (Bari)

Anche il terremoto del Centro Italia del 2016, come quello dell'Aquila 7 anni prima, con Francesco Piscicelli, fa registrare un imprenditore che ride: si tratta di Vito Giuseppe Giustino, 65enne di Altamura (Bari), presidente del Cda della società cooperativa l'Internazionale, intercettato nella nuova inchiesta della procura dell'Aquila su presunte mazzette nella ricostruzione pubblica. Nell'ordinanza il Gip scrive: 'RIDE'. L'uomo, ai domiciliari, annuisce e ride parlando delle future commesse, in particolare ad Amatrice.

Giustino sta al telefono con il geometra della sua stessa ditta, Leonardo Santoro, anche lui ai domiciliari. Santoro - si legge nell' ordinanza - gli racconta quello che ha detto a Lionello Piccinini, dipendente del Mibact Abruzzo, a sua volta ai domiciliari, dopo il terremoto di Amatrice: "Se ti posso essere utile, voi fate l'elenco, mo' dovete fare uno screening dei beni sotto vostra tutela: se vi serve qualcosa per i puntellamenti, via dicendo, noi siamo a disposizione", racconta Santoro a Giustino, che ride più volte. "Siamo strutturati, abbiamo una struttura potentissima e abbiamo bisogno di fare qualcosa per tenerci attivi. Abbiamo chiuso un po' di cantieri e abbiamo diciamo una cinquantina di unità lavorative che non so dove c…o mandarle".

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Incendi Napoli: cubetti di porfido con stoffa come inneschi

Cubetti di porfido ricoperti di carta e stoffa, molto probabilmente usati come inneschi per gli Incendi, sono stati ritrovati oggi a Napoli

 
Cubetti di porfido ricoperti di carta e stoffa, molto probabilmente usati come inneschi per gli Incendi, sono stati ritrovati oggi dalla agenti della polizia municipale nella zona di via Argine, a Napoli. I cubetti sono stati sequestrati dagli agenti e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.