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domenica 5 novembre 2017

Maltempo Liguria : piogge e temporali in atto, caduti oltre 90 mm nel savonese. Allerta meteo fino alle 15.00

Perturbazione atlantica sulla Liguria. Temporali e piogge su gran parte della regione. Oltre 90 mm nel savonese! Maltempo anche domani!

Maltempo Liguria/ L'allerta meteo arancione diffusa dagli organi preposti è risultata abbastanza corretta dato che la perturbazione giunta ieri sulla Liguria ha dispensato piogge a tratti decisamente forti e poco affidabili. In particolare nel savonese quest'oggi, tra la notte e le prime ore del mattino, sono caduti fino a 93 mm di pioggia (nella località di Varigotti, a sud di Savona). Sul resto della provincia accumuli tra i 50  e i 70 mm (Savona registra circa 66 mm caduti).  Sta piovendo anche sul resto della regione, soprattutto sul genovesato dove tra ieri sera e oggi sono caduti tra i 30  i 60 mm di pioggia. Fortunatamente nulla di devastante.

I temporali hanno raggiunto nelle ultime ore anche l'estremo levante della regione, anche La Spezia, dove in poco tempo sono caduti circa 15 mm di pioggia durante il transito della "squall line", ovvero la linea temporalesca situata sulla parte orientale della perturbazione, dove si incrociano i freschi venti occidentali e i miti venti di scirocco.

Nelle prossime ore il maltempo continuerà ad avvolgere la Liguria, in particolare i settori centro-orientali tra Savona e La Spezia, mentre avreno fenomeni molto più deboli e isolati sull'imperiese. L'allerta meteo arancione è valida sino alle ore 15.00 di oggi.

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Pioggia in diretta in Liguria

Pioggia in diretta in Lombardia


Maltempo, Aurelia chiusa per una frana a Capo Noli, a Savona allagamenti e mercatino annullato

Maltempo, “giro” della Liguria attraverso le foto di disagi e allagamenti

Maltempo: danni al Nord, acqua alta a Venezia

Fulmine abbatte albero, paura all'ospedale di Tortona

sabato 4 novembre 2017

INTENSA PERTURBAZIONE ATLANTICA ALLE PORTE

Dopo mesi senza piogge giunge sulla nostra regione una intensa perturbazione atlantica in grado di scaricare sul Basso Piemonte grandi quantitativi di pioggia in poche ore.

Nella serata di sabato si formerà un minimo depressionario sul Mar Ligure che in nottata sarà supportato da aria fredda in quota che esalterà le precipitazioni.

La parte più attiva transiterà tra la notte e la prima mattinata di domenica in cui le precipitazioni saranno forti temporalesche.

Localmente sul Basso Alessandrino potranno verificarsi nubifragi e occasionalmente isolate trombe d’aria.

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Pioggia in tempo reale


Vignole. Una lettera dal fronte per celebrare il 4 novembre


Provincia di Alessandria

Vignole come ogni anno commemora con una funzione religiosa e con la deposizione di corone il 4 novembre. In questa giornata si celebra la Giornata dell’unità nazionale e la Festa delle forze armate, e si ricorda l’anniversario dell’armistizio di Villa Giusti del 1918, che in Italia si fa coincidere con la fine della Prima guerra mondiale.

Quest’anno protagonisti delle celebrazioni saranno  i ragazzi della terza media della scuola di Vignole.  La mattinata di domani, sabato 4 novembre, inizierà alle 10.45 quando nel cortile della scuola si formerà il corteo, accompagnato dalla Banda musicale di Arquata Scrivia. La prima tappa del corteo sarà la chiesa  parrocchiale dedicata a San Lorenzo, dove alle 11 verrà celebrata la Messa, nel corso della quale il sindaco Giuseppe Teti, leggerà una lettera scritta da un giovanissimo tenente degli alpini, morto durante la battaglia del monte Ortigara, battaglia che fu combattuta dal 10 al 29 giugno 1917, tra l’esercito italiano e quello austro-ungarico; il soldato, prima dello scontro che si preannunciava sanguinoso aveva scritto una lettera per la sua famiglia e l’aveva affidata al suo attendente, chiedendogli di consegnarla nel caso in cui gli fosse accaduto l’irreparabile. L’attendente conservò la lettera nella tasca della sua giacca, ma purtroppo anche lui fu una delle oltre 13 mila vittime della cruenta battaglia. Il suo corpo fu ritrovato solo quarant’anni dopo, così come la lettera.

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venerdì 3 novembre 2017

Malata ma sfila per 13 ore, muore giovanissima modella russa in Cina

Malata ma sfila per 13 ore, muore giovanissima modella russa in Cina

 

Muore dopo aver sfilato ininterrottamente per 13 ore. E' la tragica storia di Vlada Dzyuba, un'emergente modella russa di appena 14 anni, deceduta al termine di una sfilata definita "massacrante" a Shanghai. Il caso, riportato dal Siberian Times, spalanca una finestra sul possibile sfruttamento di modelle giovanissime nell'industria della moda cinese.

La ragazzina soffriva di meningite cronica, ma era sottoposta a quello che viene definito un "contratto da schiava" ed aveva il timore di chiedere assistenza medica, anche perché non aveva alcuna assicurazione sanitaria che coprisse le spese. Ufficialmente doveva lavorare solo tre ore alla settimana, ma questa soglia era stata largamente ignorata. Prima di sfilare per l'ennesima volta in passerella, le è salita una febbre altissima. Pochi minuti dopo è svenuta.

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Catalogna, emesso il mandato d'arresto Ue per Puidgemont

Carcere preventivo per i ministri del governo catalano

La Spagna ha emesso il mandato di arresto europeo per il deposto presidente catalano Carles Puigdemont, secondo il suo legale. "Sono stato informato dal mio cliente che il mandato è stato emesso contro il presidente e altri quattro ministri che si trovano in Belgio", detto alla tv belga Vrt Paul Bekaert. "Significa che la giustizia spagnola ora manderà una richiesta di estradizione ai procuratori federali a Bruxelles", ha precisato.

Migliaia di persone sono scese in piazza in tutte le città catalane alla 19 all'appello delle organizzazioni della società civile indipendentista per denunciare l'arresto ordinato oggi dalla giudice spagnola Carmen Lamela di otto membri del Govern di Carles Puigdemont, fra cui il vicepresidente Oriol Junqueras, leader del primo partito catalano, Erc. Concentrazioni sono in corso in particolare a Barcellona, Girona, Badalona, Tarragona, Lleida.  La giudice ha ordinato che gli otto ministri  siano separati e detenuti in cinque prigioni diverse.

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giovedì 2 novembre 2017

Savonese dimentica il figlio disabile all’autogrill di Novara: se ne accorge solo a Como

Savona - Stava andando da Torino a Como in auto con i due figli e un parente quando ha fatto tappa all’autogrill di Novara, sull’autostrada A4. Ma al momento di ripartire nessuno si è accorto che mancava uno dei bambini, il più piccolo, che ha una leggera disabilità.

La sua assenza è stata notata a Como, una volta arrivati a destinazione: il padre e il parente sono tornati indietro subito ma nel frattempo il personale dell’autogrill aveva già notato il bimbo aggirarsi da solo nei locali del bar e lo aveva affidato alla Polizia stradale di Novara Est.

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Siena, crolla il controsoffitto dell’ospedale: 5 feriti. “Una paziente colpita alla testa”

Un controsoffitto di lamiere all’ospedale di Siena è crollato causando il ferimento di 5 persone. Il crollo è avvenuto intorno alle 11.30 in un corridoio che porta al reparto di Medicina nucleare. Le 5 persone, immediatamente soccorse, hanno riportato escoriazioni e ferite lievi. L’area interessata dal crollo è stata interdetta al passaggio. Ancora da chiarire le cause che hanno provocato il cedimento. Secondo la versione online del Corriere di Siena una paziente è rimasta ferita alla testa, medicata al pronto soccorso. Sempre secondo il giornale locale, il controsoffitto è crollato in un corridoio che porta al reparto di medicina nucleare., proprio davanti alle macchinette che distribuiscono snack e bevande. “Andare a farsi curare non può essere un azzardo legato alla staticità delle strutture ospedaliere” afferma il consigliere regionale Stefano Mugnai (Forza Italia), vicepresidente della Commissione Sanità in Regione. Mugnai ha già scritto un’interrogazione urgente per avviare un’inchiesta “sullo stato manutentivo” del policlinico senese e “verifiche di staticità sul sistema dei controsoffitti presenti nell’ospedale Santa Maria delle Scotte a Siena”.

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Gran Bretagna: molestie, si dimette il ministro della Difesa Fallon

Una deputata chiede le dimissioni del numero 2 del governo

Il ministro della Difesa britannico, Michael Fallon, si è dimesso sull'onda delle accuse di molestie sessuali e comportamenti impropri che lo hanno toccato assieme ad altri esponenti conservatori e membri del governo di Theresa May. Lo riferisce la Bbc.

Fallon ha ammesso che il suo comportamento è stato in passato "inferiore alle aspettative" richieste a un uomo nelle sue posizione e anche ai militari sottoposti al suo dicastero. Il suo nome era stato fatto ieri in relazione a una molestia risalente al 2002, quando, a una cena, egli aveva insistentemente allungato le mani sul ginocchio di una nota giornalista, Julia Hartley-Brewer, anche se quest'ultima lo aveva difeso, ridimensionando l'accaduto come acqua passata e questione già risolta fra loro.

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Dustin Hoffman accusato di molestie da una stagista

Violenta paziente, arrestato ginecologo

 

 

Catturati 3 detenuti evasi da Favignana

(ANSA) - TRAPANI, 2 NOV - Stavano tentando di abbandonare l'isola rubando un gommone i tre detenuti evasi sabato scorso dal carcere di massima sicurezza di Favignana. A bloccarli, grazie a una serie di controlli mirati che erano stati predisposti dal comando provinciale dei carabinieri, è stata una pattuglia composta da quattro militari dell'arma che li hanno sorpresi nei pressi del porto. Uno dei tre, Massimo Mangione, è riuscito a darsi nuovamente alla fuga lanciandosi in mare. A questo punto sono state mobilitate tutte le forze dell'ordine presenti sull'isola, comprese le motovedette della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto che hanno illuminato il tratto di mare. Dopo avere riguadagnato la riva Mangione ha cercato di allontanarsi a piedi ma è stato catturato dai carabinieri e dalla polizia penitenziaria che hanno seguito le tracce lasciate sul terreno dagli indumenti bagnati.

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Obiettivo PIOGGIA confermato tra domenica 5 e lunedì 6 novembre, poi...

La PIOGGIA nel primo weekend di novembre ma la circolazione su larga scala a livello sinottico, subirà poche variazioni di rilievo.



L'ultimo capitolo del nostro anticiclone si consumerà proprio in questi giorni, attraverso una modesta onda, assai più debole rispetto a quelle che la hanno preceduta, che occuperà il bacino centrale del Mediterraneo almeno sino a venerdì 3 novembre. A livello sinottico ritroveremo un vecchio cut-off, cioè una circolazione chiusa di bassa pressione, presente soprattutto in quota e non più alimentata dalle masse d'aria fredda provenienti dal Vortice Polare, arenata a largo delle coste del Portogallo per poi essere riagganciata dal flusso della corrente a getto, andando a costituire una saccatura nel bacino centro-occidentale del Mediterraneo.

Il nostro Paese ne verrebbe coinvolto a cavallo tra il weekend (sabato 4, domenica 5) e poi nella prima metà della settimana successiva, anche se probabilmente il giorno più perturbato risulterebbe proprio la festività domenicale, mentre nei giorni successivi i fenomeni tenderebbero a guadagnare in maniera più convincente i settori centrali e meridionali.

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MALTEMPO: le mappe PIOGGIA da DOMENICA 5 a MARTEDI 7 novembre

 

La pioggia prevista a Genova domenica

 

 

mercoledì 1 novembre 2017

Attentato a New York, furgone su pista ciclabile a Manhattan, almeno 8 morti

Ci sono anche 15 feriti. L'attentatore ha urlato 'Allah è grande', è un 29enne uzbeko 

Torna il terrore a New York, a poche decine di metri dal World Trade Center, il 'Ground Zero' dell'11 Settembre. Erano le tre del pomeriggio quando un pick-up è piombato su una delle più affollate piste ciclabili di Manhattan facendo una strage: almeno otto morti e una quindicina di feriti, ma il bilancio potrebbe salire ancora. In una conferenza stampa insieme con il capo della polizia Jim O'Neill e il governatore Andrew Cuomo, il sindaco di New York Bill de Blasio ha annunciato che si è trattato di "un atto terroristico particolarmente codardo", chiedendo ai newyorchesi di essere vigili per la notte di Halloween, con migliaia di persone per le strade. Dai tempi delle Torri Gemelle, quello di oggi è stato il primo attentato terroristico di rilievo a New York, cioè con numerose vittime. Per il presidente Usa Donald Trump, che ha immediatamente twittato, è stato "un altro attacco da parte di una persone malata e folle".

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martedì 31 ottobre 2017

Corea del Nord, crolla tunnel in sito nucleare: "Circa 200 morti"

L'incidente è avvenuto il 10 ottobre, durante i lavori per l'apertura di una nuova galleria. Timori per un'eventuale fuga radioattiva



PECHINO - Un tunnel del sito nucleare di Punggye-ri, in Corea del Nord, è crollato lo scorso 10 ottobre, causando la morte di circa 200 persone. Lo riporta l'agenzia sudcoreana Yonhap, secondo cui l'incidente sarebbe avvenuto durante i lavori di scavo di un'altra galleria. La notizia riaccende i timori sulla fuga di pesante radioattività.

Punggye-ri è il sito nucleare dal quale si effettuano spesso i test voluti da Kim Jong-un per verificare la potenza del proprio arsenale. Anche il test del 3 settembre, il sesto voluto da Kim, il primo da quando Donald Trump è presidente, è stato fatto qui. Secondo la tv giapponese Asahi l'incidente è stato provocato dall'indebolimento del terreno circostante: dopo l'esplosione è stata registrata una prima scossa di terremoto di 6.3 sulla scala Richter, e nei giorni successivi ne sono state avvertite altre meno intense.


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Bolletta telefonica da 18 mila euro per pochi minuti di “traffico dati”

“Non ho scaricato i dati segreti della Nasa o della Casa Bianca. Mi sarei collegato, perché ne sarei neppure sicuro, soltanto per scaricare meno di un Giga di dati internet sul telefonino quando mi trovavo in Albania. Almeno stando a quanto asserisce sulla bolletta la Tim”-.

Dopo il caso dell’imprenditore Sebastiano Peruzzo, il quale ha recentemente ricevuto l’amara sorpresa di una bolletta del gas astronomica, pari a quasi 18 mila euro, adesso la trasmissione televisiva delle reti Mediaset, “Dalla vostra parte” condotta da Maurizio Belpietro, è tornata ieri sera ad interessarsi di un caso per certi aspetti simile, riguardante il noto ristoratore, titolare di un agriturismo a Molo Borbera, Bruno Spazzarini. Il personaggio è molto noto sul territorio anche per il suo commercio di tartufi. L’altro giorno si è visto recapitare una bolletta astronomica, di 18 mila 323 euro e 2 centesimi.

La questione è nata da una circostanza assolutamente inaspettata che per certi aspetti sembrerebbe “a trabocchetto”.

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lunedì 30 ottobre 2017

Tutto sul tempo di mercoledì 1 novembre (OGNISSANTI)

La mappa della nuvolosità inerente a mercoledì 1 novembre mostra una giornata festiva complessivamente discreta in Italia.
Gli unici rovesci associati ad una certa nuvolosità potrebbero interessare la Sicilia e il sud della Calabria, ma senza determinare accumuli importanti. Nubi sparse "spazzoleranno" inoltre l'arco alpino senza determinare piogge; sul resto della Penisola il tempo si presenterà buono a parte velature o nubi temporanee senza conseguenze.

Passiamo al quadro termico. Le temperature minime si prevedono piuttosto basse specie al nord e nelle zone interne del centro; l'atmosfera frizzante del mattino lascerà però spazio ad una giornata termicamente gradevole, complice anche il soleggiamento abbastanza ampio.

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PIOGGE dal week-end? Arrivano le prime conferme serie!

 

In Val di Susa l’inferno scende dai monti. “Chiudo casa, speriamo di ritrovarla”

Gli incendi avanzano verso i paesi, evacuate 600 persone, in cenere migliaia di ettari. I pazienti della casa di cura ai familiari: “Venite a prenderci, qui non si può più stare”


INVIATO A BUSSOLENO (TORINO)
I Canadair croati sono arrivati nel pomeriggio. Gli svizzeri, con i loro elicotteri, voleranno soltanto domani, vento permettendo. I francesi, la colonna dei Sapeur Pompier con i loro mezzi piccoli in grado di operare tra le case delle borgate, sarebbero pronti a partire. Sarà anche vero, come dice qualcuno, che l’Europa si sta mobilitando per il Piemonte in fiamme. Ma, visto da qui, da questa strada che da Susa porta al centro di Venaus, sembra che l’inferno stia uscendo da sotto terra e, in un attimo, debba inghiottire tutto: la montagna che è tutta rossa, le case abbarbicate alle rocce, la strada, le auto e tutti quegli uomini che cercano di fermare il fuoco. E la signora Antonietta si siede su un muretto in cemento armato della piazza di questa borgata che si chiama San Francesco e piange perché il suo mondo se ne sta andando in cenere.

La sua casa è proprio lì, sotto il costone che sta bruciando: basterebbe che arrivasse un tizzone acceso sul tetto e tutto ciò che ha finirebbe in cenere.

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La solitudine del Piemonte nell’emergenza

domenica 29 ottobre 2017

Clochard aggredito e dato alle fiamme a Torino, un fermo

L'uomo, un romeno di 60 anni, è stato portato all'ospedale San Giovanni Bosco

Un clochard è stato aggredito e dato alle fiamme sabato sera a Torino in un giardino pubblico. L'uomo, un romeno di 60 anni, è stato portato all'ospedale San Giovanni Bosco dagli operatori del servizio 118. La polizia sta svolgendo indagini. Il fatto si è verificato ai giardini intitolati a Madre Teresa di Calcutta, nel quartiere Aurora, una delle zone del capoluogo piemontese a più forte presenza di immigrati stranieri..

L'uomo è in rianimazione, presenta ustioni di secondo e terzo grado al volto. La prognosi non è stata sciolta. Data la presenza di un edema alla gola, è stato sedato e intubato. Il centro 'grandi ustionati' dell'ospedale Cto non ha dato indicazione al trasferimento.

"Sono stati degli sconosciuti", ha detto ai soccorritori il clochard. Secondo una prima ricostruzione, qualcuno gli avrebbe gettato addosso del liquido a cui avrebbe poi dato fuoco.

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Branco pesta migrante in pieno centro a Roma, insulti razzisti

 

 

Torino per un giorno peggio di Pechino Le polveri rallentano anche la maratona

Prefetto e Comune ai 5 mila atleti oggi al via: cercate di ridurre l’andatura e bevete acqua La cappa di smog e cenere fa schizzare i valori degli inquinanti ben oltre i limiti di legge


Torino 
A differenza di quanto è successo a Pechino tre anni fa, quando i concorrenti corsero i 42 chilometri e mezzo con le mascherine, nel capoluogo torinese 5000 atleti potranno correre la maratona di oggi senza particolari protezioni anche se riceveranno informazioni su come difendersi dalla cattiva qualità dell’aria. La prima: bere molta acqua per mantenere le mucose idratate. La seconda: ridurre lievemente la velocità di marcia. La terza: fermarsi in caso di difficoltà respiratorie. La decisione è stata presa ieri in Prefettura nel corso di un vertice voluto dal Comune e a cui hanno partecipato anche i tecnici dell’Arpa e dell’Asl, e che si è concluso che «non sono state rilevate particolari criticità» nella qualità dell’aria.

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Le polveri avvolgono Torino, le tracce dello smog sulle automobili

Tra le fiamme con i Ris delle montagne a caccia dei piromani della Val di Susa

 

 


Incendio vicino ai binari tra Tortona e Arquata. Treni fermi sulla linea Milano - Genova

Genova - Traffico ferroviario bloccato sulla `Milano-Genova´ tra Tortona e Arquata Scrivia (Alessandria) per un incendio divampato lungo la scarpata.

Secondo una prima ricostruzione della sala operativa provinciale dei vigili del fuoco, le fiamme sarebbero state innescate - in più punti del tratto - dalle scintille provocate dalle ruote del treno e avrebbero trovato facile esca nella vegetazione particolarmente secca.

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sabato 28 ottobre 2017

Torino, il braccio destro della Appendino: “Togliete la multa al mio amico”. Spunta l’intercettazione e lui si dimette

Lascia Paolo Giordano, capo dei gabinetto della sindaca. La registrazione è contenuta negli atti dell'inchiesta sul bilancio 2015 della Gtt, chiusa mercoledì con l’invio dell’avviso di conclusione delle indagini a nove indagati, tra cui il presidente e ad della società, Ceresa. Cui il funzionario aveva chiesto il favore

Rivolgersi al presidente della società dei trasporti pubblici per togliere la multa a un amico. È ciò che ha fatto a luglio Paolo Giordana, il capo di gabinetto di Chiara Appendino che finisce ancora nei guai. Dopo le polemiche interne tra lui e i consiglieri del M5s o quelle con i dirigenti e i revisori dei conti, dopo la disastrosa organizzazione di piazza San Carlo del 3 giugno e dopo l’inchiesta per falso ideologico in atto pubblico, spunta negli atti di un’altra indagine, quella sul falso in bilancio in Gtt (lui non risulta indagato), un’intercettazione compromettente. La faccenda è finita sui giornali, su La Repubblica in primis, e il funzionario si è dimesso: “Sono convinto – scrive in una nota – della correttezza del mio operato e lo dimostrerò nelle sedi opportune. Mi preme, più che ogni altra cosa, tutelare la Città di Torino e l’Amministrazione. Per questa ragione ho prontamente rassegnato le dimissioni nelle mani della Sindaca”.

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"Cerco baristi e panettieri ma non li trovo": l'offerta dell'imprenditore di Milano (1.400 euro per 8 ore) va a vuoto da mesi

Angelo Pattini, titolare degli omonimi negozi, cerca personale da Ferragosto: "Di curriculum ne arrivano tanti, ma tutti rifiutano il contratto perché è regolare"



"Ho messo i cartelli subito dopo Ferragosto, sono riuscito a prendere solo quattro persone, due delle quali sono andate via". Angelo Pattini, titolare delle omonime panetterie a Milano, parla con il realismo di chi è abituato a lavorare. Da più di due mesi sulla porta dei suoi cinque negozi si legge: "Cercasi baristi, panettieri, pasticceri, commesse, cassiere e addetti alle pulizie". La ricerca, però, non è andata bene. "Ci serve personale da assumere a tempo pieno, con contratto regolare - spiega - ma spesso è proprio questo il problema".

L'offerta è chiara: otto ore di lavoro al giorno e uno stipendio che, a seconda della mansione, oscilla tra 1.200 e 1.400 euro netti. La disoccupazione italiana a livelli altissimi e le cinque persone in un'ora entrate in negozio per chiedere informazioni sul lavoro, lasciano supporre che non sia difficile trovare dipendenti. Ma non è così. "Di curriculum ne sono arrivati tanti, - racconta Pattini scorrendo i fogli - abbiamo fatto colloqui e attivato diversi periodi di prova, ma non siamo riusciti a prendere quasi nessuno".


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Torna l'ora solare: lancette indietro di un'ora

Alle 3 della notte tra sabato e domenica si dovranno spostare un’ora indietro le lancette degli orologi. Nei sette mesi di ora legale risparmi per il sistema elettrico pari a 110 milioni di euro e minori emissioni di CO2 per 320mila tonnellate


Dopo sette mesi di ora legale, domenica 29 ottobre tornerà l’ora solare: alle 3 della notte tra sabato e domenica si dovranno spostare un’ora indietro le lancette degli orologi. L’ora legale sarà di nuovo in vigore dal 25 marzo 2018. Secondo quanto rilevato da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, dal 26 marzo 2017, grazie proprio a quell’ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l’uso della luce artificiale, l’Italia ha risparmiato complessivamente 567 milioni di kilowattora (quanto il consumo medio annuo di elettricità di oltre 200 mila famiglie), un valore corrispondente a minori emissioni di CO2 in atmosfera per 320mila tonnellate. Considerando che nel periodo di riferimento un kilowattora è costato in media al cliente domestico tipo circa 19,5 centesimi di euro al lordo delle imposte, il risparmio economico per il sistema relativo al minor consumo elettrico nel periodo di ora legale per il 2017 è pari a 110 milioni di euro.

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Sieropositivo Valentino Talluto contagiò donne, condannato a 24 anni

Caduto il reato di epidemia dolosa, oltre 10 ore di camera di consiglio. Le vittime di Valentino Talluto si abbracciano alla lettura della sentenza

Valentino Talluto, il trentenne accusato di aver contagiato con l'Hiv 32 persone tra cui molte sue ex partner, è stato condannato a 24 anni di carcere. Lo hanno deciso i giudici della III Corte di d'Assise di Roma dopo oltre 10 ore di camera di consiglio. Caduto il reato di epidemia dolosa.   

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venerdì 27 ottobre 2017

Nelle vallate del Piemonte sconvolte da 15 giorni di roghi: “Queste fiamme sono infinite”

Incendi dalla Valsusa a Novara, oltre 1600 ettari in fumo. Caccia ai piromani. E le previsioni del vento fanno paura

Cantalupa, nel Pinerolese, è fra le località maggiormente colpite. I soccorritori devono fronteggiare fiamme alte fino a tre metri. Qui, mercoledì, un 26enne è morto d’infarto mentre tagliava alcuni alberi per non alimentare
il fuoco

Caprie (Torino)
«La mia squadra lavora da domenica scorsa. Ininterrottamente. Io avrò dormito al massimo un paio d’ore. Stanotte, saranno state le due e mezza, il bosco ha ripreso a bruciare con fiamme alte almeno tre metri». Giovanni Valentino, il volontario dei vigili del fuoco inginocchiato a terra su una strada di Condove, bassa Valsusa, è il simbolo dell’emergenza incendi che sta devastando il Piemonte. «È qualcosa che non finisce mai. L’incendio è ritornato nello stesso punto che avevamo spento due giorni fa».

Sono bastati i venti leggeri di due settimane fa ad accendere i primi focolai tra i boschi della Val di Susa. Poi il Foehn, che domenica in poche ore ha spazzato via la cappa di smog che avvolgeva Torino, ha infiammato le montagne fino ai boschi di Novara e Cuneo, in un’area che interessa oltre sessanta Comuni. Le fiamme hanno trovato strada facile tra le valli già provate dalla siccità. Tanto da bruciare, in pochi giorni, qualcosa come 1600 ettari. Più di quelli andati distrutti durante tutto lo scorso anno. C’è la mano dell’uomo dietro a questi roghi. Vigili del fuoco e volontari hanno più di un sospetto sull’azione di piromani, ma l’estensione dei focolai è anche frutto di anni di incuria e abbandono.

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È tornato il vento e sul Rocciamelone spinge gli incendi verso i vigili del fuoco

 

 

La Borsa di Milano è la peggiore degli ultimi 10 anni: l’indice è sceso da 100 a 83

Milano - C’era una volta il detto secondo il quale investire in Borsa avrebbe garantito un guadagno certo nel lungo periodo. Oggi sembra più realistico un altro detto, quello di Keynes, secondo il quale nel lungo periodo saremo tutti morti. Nel frattempo, tra le principali Borse mondiali negli ultimi dieci anni Milano è stata la peggiore, più pesante anche di Lisbona, Mosca e Madrid, le altre in negativo. Lo afferma la consueta ricerca `Indici e dati´ dell’area studi di Mediobanca, secondo la quale 100 euro investiti in Piazza Affari nel 2006 si sono oggi ridotti a 83,6 (rendimento -1,6% annuo), incluso il reinvestimento dei dividendi. L’indice migliore è il Nasdaq (che ha più che triplicato il suo valore) mentre la media dei Btp ha assicurato un rendimento annuo del 4,9%.

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Scioperi, un venerdì di passione per camion, treni e scuole. Amt regolare

Genova - L’unica certezza è che i bus viaggeranno: mentre per tutto il resto, l’incrocio di diverse agitazioni sindacali indette per oggi e per i prossimi giorni rischia di provocare seri disagi in tutta la città e la regione. In primo piano le proteste indette dai sindacati di base per tutte le categorie pubbliche e private: solo per le aziende dei bus lo sciopero che avrebbe dovuto limitare il passaggio dalle 11.45 alle 15.45 è stato revocato.

Resta in piedi invece quello dei treni, ridotto dalle 24 ore a sole 4 ore, dalle 9 alle 13 di oggi: garantiti tutti i collegamenti delle “Frecce”, per quanto riguarda il trasporto regionale il gruppo Trenitalia, che ha comunque parlato di disagi “molto limitati”, ha assicurato il passaggio di un certo numero di convogli, il cui elenco è consultabile sul sito trenitalia.com . Agitazione anche nel trasporto aereo, ma soltanto tra le 10 e le 14, mentre lo sciopero dei controllori di volo dell’Enav è stato posticipato al 10 novembre.

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